Venezia la storia, la città e le arti dalle risorse digitali Treccani

Di certo è uno dei giacimenti più autorevoli della cultura italiana: l’Istituto della Enciclopedia Treccani da decenni promuove pubblicazioni riguardanti la  Storia di Venezia, dedicandole volumi enciclopedici e monografie di ampio respiro e rigore scientifico.

In questa sede segnaliamo una serie di saggi, parte della grande collana dedicata o contenuti in opere generali, disponibili online sul portale Treccani: vista la diversa provenienza dei contributi si è deciso di rispettare un ordine alfabetico per autori.

 

 

Cinque secoli di Tintoretto (1519-2019)

 

Si terrà a Venezia, dal 7 settembre 2018 al 6 gennaio 2019, la grande mostra dedicata al genio di Jacopo Tintoretto, frutto della collaborazione tra i Musei Civici veneziani e la National Gallery di Washington. Un evento eccezionale, dall’importante risvolto scientifico, a ottant’anni dalla ultima esposizione veneziana dedicata all’Artista (Ca’ Pesaro, 1937). Due saranno le sedi principali. le Gallerie dell’Accademia e Palazzo Ducale. Nella prima oltre alle opere facenti parte delle collezioni permanenti, saranno esposti molti lavori realizzati in età giovanile fino agli anni ’40, quelli dell’affermazione; al Palazzo Ducale l’esposizione si snoderà per sale e ambienti in cui sarà possibile mettere a confronto e in relazione i teleri ancora in situ con i tanti prestiti che dall’estero arriveranno appositamente per l’evento. Non solo le opere provenienti da collezioni e musei. La retrospettiva consentirà dunque di poter amplificare la conoscenza dell’opera tintorettiana offrendo un ottima opportunità di approfondimento e invitando a scoprire o ritornare difronte ai tanti Tintoretto sparsi per le chiese e i musei veneziani.

Tintoretto 1519-1594, Venezia, Palazzo Ducale – Gallerie dell’Accademia, 7 settembre 2018 – 6 gennaio 2019

a cura di Robert Echols e Frederick Ilchman; direzione scientifica: Gabriella Belli.

Risultati immagini per susanna e i vecchioni tintoretto

Cataloghi e database di immagini 

risorse in ordine alfabetico

Dal 1852 la Fototeca Alinari costituisce una delle più importanti realtà nel campo delle immagini e della documentazione fotografica dell’arte e del patrimonio architettonico e urbanistico italiano. Con oltre 5 milioni di fotografie gli archivi della Fondazione Alinari rappresentano un punto di riferimento fondamentale per la ricerca e l’editoria. Buona parte del catalogo è disponibile online al portale Alinari Archive al quale è possibile registrarsi per fruire dei servizi di riproduzione e diritti. Sono inoltre disponibili degli archivi dedicati accedendo al portale Archivi fotografici.


Database di immagini dedicato all’arte universale. Copre un vastissimo ambito geografico, dal Mediterraneo all’Asia. Consente la ricerca per parole chiave. É possibile pure effettuare una ricerca per categorie e soggetti, fino a risalire ad uno specifico paese.


Il database del prestigioso museo inglese è ricchissimo di immagini relative a opere di artisti italiani. Ricchissimo il repertorio grafico. La ricerca avviene semplicemente per keyword search. Registrandosi sono possibili anche ricerche avanzate. Interessante l’opportunità di creare propri lightbox nei quali conservare le immagini selezionate.


Si tratta di un database dell’Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo. I servizi di riproduzione, a pagamento, sono accessibili previa registrazione e compilazione di moduli di richiesta.


Banca dati su piattaforma open access nella quale sono riversate le schede descrittive dei Beni Culturali catalogati in Italia. Frutto della interazione fra diverse le istituzioni deputate alla tutela e alla conoscenza del patrimonio artistico, archeologico, architettonico e ambientale dello Stato, per mezzo dell’ICCD sono rese disponibili, ad oggi, circa 800.000 schede e immagini.


Riallestina nei rinnovati spazi di Palazzo Zuccari a Roma, la fototoca raccoglie fin dal 1913 un cospicuo patrimonio di immagini (oltre 800.000 fotografie) sempre in corso di implementazione, anche in ambiente digitale. Gli ambiti di maggiore interesse sono quelli della topografia di Roma e delle città italiane, artisti italiani, con particolare attenzione alla grafica. Di particolare rilievo è il Corpus Photographicum of Drawings (Corpus Gernsheim) che dedicato alla tradizione dei modelli antichi.


É uno degli archivi fotografici relativi all’arte italiana, scientificamente costruito, più grande al mondo. Parte della Fondazione dedicata al grande storico dell’arte Federico Zeri, oggi dell’Università di Bologna, raccoglie il grande patrimonio di immagini tradotte fotograficamente e utilizzate per i propri studi. Il database consente di ricercare dipinti, sculture, architetture e monumenti tra le oltre 290.000 fotografie catalogate. Inoltre la fototeca, rispettando l’ordinamento originario voluto dallo Studioso, mantiene la suddivisione in macrosezioni: Pittura italiana (150.000 fotografie); Scultura italiana (17.000); Archeologia (5.300); Architettura (8.800); Disegno (12.700); Arti Applicate (18.000); Miniatura (5.500). A queste si aggiunge la sezione Natura Morta (14.000).


Con oltre 730.000 fotografie schedate, la Fototeca dell’Istituto di Storia dell’Arte della Fondazione Giorgio Cini costituisce una delle più ricche collezioni italiane. Ne fanno parte alcuni fondi privati di particolare importanza come quelli di Giuseppe Fiocco, Rodolfo Pallucchini e la collezione Berenson, proveniente da Villa i Tatti.  Buona parte del catalogo è dedicato a immagini di arte, topografia e grafica veneta e veneziana.

Si tratta di un progetto di libera consultazione realizzato in collaborazione con la National Gallery of Art. E’ strutturato in otto unità, ognuna dedicata all’approfondimento di uno specifico tema dell’arte rinascimentale italiana: si presta particolarmente all’utilizzo didattico.


Dal 1958 il Centro Internazionale di Studi di Architettura Andrea Palladio costituisce una tra le più prestigiose istituzioni nel campo della ricerca e della divulgazione. A Palazzo Barbarano (Vicenza) sono ospitati il Museo e le sale espositive, la Biblioteca e la Mediateca nonché i corsi e i workshop organizzati dalla Fondazione.  Il portale web consente la consultazione dei database dedicati alle opere di Andrea Palladio e Vincenzo Scamozzi ; da ‘Collezioni’ anche i cataloghi della Mediateca  (ricca di immagini e risorse non solo riguardanti Andrea Palladio ma anche Carlo Scarpa e il Veneto); la raccolta dei Modelli delle architetture palladiane e relative schede;  la ricca bibliografia digitalizzata della rivista Annali di Architettura e del Premio James Ackerman per la storia dell’architettura.

Importante anche il ricco catalogo della Biblioteca raggiungibile per mezzo del BinP della Regione del Veneto.


L’Archivio Scala è considerato tra i maggiori possessori d’immagini di opere d’arte al mondo. Oltre 300 mila fotografie che coprono una geografia vastissima di cui l’Italia e l’arte italiana costituiscono il nucleo principale. Come per il fondo Alinari, anche Scala offre importanti servizi documentali a supporto della catalogazione museale e dell’editoria di settore.


È un museo virtuale che raccoglie opere d’arte europee prodotte tra l’VIII e il XIX secolo. Ideato come strumento utile a studenti e insegnati, si presenta come un portale di libero accesso a un vasto catalogo di immagini. I repertori sono costruiti per liste di autorità e la ricerca può essere effettuata a mezzo di un apposito format. Web Gallery è una iniziativa privata degli ungheresi  Emil Krén e Dániel Marx.


RISORSE REGIONALI


 

Venezia e il Veneto

progetti e cataloghi regionali

Progetto di grande respiro, sostenuto da enti pubblici,  istituzioni museali e centri di ricerca, l’Archivio Carlo Scarpa si presenta come un importante giacimento per la conoscenza dell’enorme patrimonio grafico, progettuale e ideale dell’architetto veneziano.  Il database dell’archivio dei disegni consente la ricerca, semplice e avanzata, per liste e aree tematiche;  per metadati basati su standard iccd e per singoli progetti.


Il catalogo online dell’Istituto permette di accedere alle schede, descrizioni e localizzazioni relative alle storiche ville della Regione Veneto e della Regione Friuli Venezia Giulia.


  • IUAV – Diateca

Pur non trattandosi di una risorsa completamente in open access, il catalogo della collezione fotografica dell’Istituto Universitario di Architettura di Venezia è fruibile sul portale di Primo. E’ possibile rivolgersi al Sistema Bibliotecario d’Ateneo per ottenere l’autorizzazione alla consultazione o le credenziali di accesso al servizio di consultazione on-line.


Piero Falchetta, Jacopo De’ Barbari e le vedute di Venezia, una guida multimediale.



Dal 1958 il Centro Internazionale di Studi di Architettura Andrea Palladio costituisce una tra le più prestigiose istituzioni nel campo della ricerca e della divulgazione. A Palazzo Barbarano (Vicenza) sono ospitati il Museo e le sale espositive, la Biblioteca e la Mediateca nonché i corsi e i workshop organizzati dalla Fondazione.  Il portale web consente la consultazione dei database dedicati alle opere di Andrea Palladio e Vincenzo Scamozzi ; da ‘Collezioni’ anche i cataloghi della Mediateca  (ricca di immagini e risorse non solo riguardanti Andrea Palladio ma anche Carlo Scarpa e il Veneto); la raccolta dei Modelli delle architetture palladiane e relative schede;  la ricca bibliografia digitalizzata della rivista Annali di Architettura e del Premio James Ackerman per la storia dell’architettura.

Importante anche il ricco catalogo della Biblioteca raggiungibile per mezzo del BinP della Regione del Veneto.

 


Il catalogo dei Beni Culturali della Regione Veneto è costruito su base standard ICCD. Consente di accedere a schede dettagliate e referenziate per tipologia, soggetto e ubicazione del bene.


In collaborazione con Alinari, la Regione Veneto promuove la valorizzazione e diffusione dello straordinario patrimonio di immagini fotografiche conservate dall’Archivio fiorentino. Oltre 7000 scatti, moltissimi inediti, realizzati dall’Ottocento in poi e provenienti Archivi Storici Alinari, Brogi, Anderson, Villani. Presenti anche molte fotografia d’autore e le più recenti acquisizione da campagne fotografiche a colori e in alta risoluzione. L’accesso al catalogo digitale è a mezzo di registrazione sul portale dedicato della Regione del Veneto.



risorse e cataloghi per territori

 

Il website delle Gallerie dell’Accademia, oltre a fornire le informazioni di base per l’accessibilità museale, permette di consultare il catalogo delle opere esposte, ordinate per sale o collezioni. Nella sezione Studi è disponibile al download il PDF del catalogo a stampa curato da Sandra Moschini Marconi  per il Ministero della Pubblica Istruzione(Roma 1955): seppur datato rimane a tutt’oggi un utilissimo repertorio di riferimento e una fonte importante per conoscere le fasi di formazione delle collezioni. Un’ampia bibliografia generale relativa  sempre alle collezioni, singole opere, restauri, mostre e laboratori, è disponibile alla pagina dedicata del Polo Museale Veneziano.


Eccezionale esempio di collezionismo veneziano, la Galleria nel tempo è stata arricchita di opere e oggetti provenienti da altre istituzioni museali e donazioni. Come per le Gallerie dell’Accademia di Venezia, anche per questo museo è disponibile – sia sulla piattaforma del Polo Museale Veneziano, sia su quella in via di aggiornamento del Polo Museale Veneto – la consultazione di brevi schede di catalogo delle opere e loro collocazione nel percorso espositivo.


Progetto privato curato da Alessia Rosada e Carlos Travaini. Si tratta di un catalogo digitale che raccoglie immagini di architetture e sculture rilevate fotograficamente lungo il percorso del Canal Grande fino al Bacino di San Marco. Le schede sono corredate di didascalie e testi descrittivi.


Con oltre 730.000 fotografie schedate, la Fototeca dell’Istituto di Storia dell’Arte della Fondazione Giorgio Cini costituisce una delle più ricche collezioni italiane. Ne fanno parte alcuni fondi privati di particolare importanza come quelli di Giuseppe Fiocco, Rodolfo Pallucchini e la collezione Berenson, proveniente da Villa i Tatti.  Buona parte del catalogo è dedicato a immagini di arte, topografia e grafica veneta e veneziana.


A seguito delle recenti riforme dell’assetto amministrativo del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo,  anche la gestione del sito del Polo Museale Veneziano è stata trasferita a livello superiore: ciò ha comportato pure la migrazione delle pagine informative, dei cataloghi e delle guide nel nuovo sito del Polo Museale Veneto, destinato questo a divenire la piattaforma generale del ricco patrimonio museale e collezionistico della Regione del Veneto. All’interno di entrambi è possibile raggiungere i website dedicati ai singoli musei statali – e quindi le relative risorse catalografiche, guide ed immagini delle opere conservate – ma anche pagine dedicate al territorio, agli eventi e ai percorsi tematici.


Previa registrazione, gli studiosi possono accedere al catalogo digitalizzato della Pinacoteca di Palazzo Chiericati costituito da tre distinte sezioni: 1. Dipinti dal XIV al XVI secolo; 2. Dipinti del XVII e XVIII secolo; 3. Scultura e arti applicate dal XIV al XVIII secolo.  Una sezione dedicata e liberamente fruibile è costituita poi dalla Mostra virtuale dei disegni di Palladio: 33 fogli conservati sempre a Palazzo Chiericati.

 


Puglia

Il portale BeWeB raccoglie e pubblica il catalogo del patrimonio ecclesiastico dei beni culturali. Dalla home page è possibile accedere direttamente alle singole regioni ecclesiastiche sia utilizzando la mappa interattiva, sia attraverso il motore di ricerca per regioni e diocesi. La regione ecclesiastica Puglia è suddivisa in quattro metropolie (Bari-Bitonto, Foggia-Bovino, Lecce, Taranto): il menù principale della home page consente comunque di interrogare anche per tipologie di Beni: storico-artisticiedifici di culto; beni librari; beni archivistici; istituti culturali.


Il progetto Fototeca Digitale dell’Iconografia Rupestre, promosso dall’Universita degli Studi di Lecce e dalla Regione Puglia, è frutto dell’impegno del Coordinamento SIBA a cui è affidata la gestione dei servizi bibliografici e documentali della stessa Università. Per quanto non graficamente accattivante, la FIR si rivela uno strumento importante per conoscere il patrimonio rupestre delle province di Lecce e Taranto. Le schede dell’archivio sono arricchite da immagini e planimetrie relative a 48 insediamenti rupestri, 19 chiese e 20 cripte rilevate tra il 1982 e il 1986.


Accesso alle schede di catalogo relative a opere d’arte (OA 3.00) e reperti archeologici (RA 2.00 e 3.00). La disponibilità in open access è relativa ai riversamenti su piattaforma ICCD.


Importante portale regionale dedicato al turismo culturale. Il progetto, realizzato su base catalografica ICCD, si distingue ed è dedicato a tre specifici ambiti tematici: l’habitat rupestre, i castelli e i mosaici. Il contributo delle soprintendenze ha consentito di produrre  un utile strumento di conoscenza del territorio, in linea con quanto promosso dalla Regione Puglia nell’ambito dell’attuazione dei Complementi di Programmazione dell’Asse II – Risorse Culturali: L’itinerario normanno-svevo e angioino; Habitat rupestre; sistema archeologico regionale.

⇒  Habitat rupestre

Castelli

Mosaici


Interessante e funzionale il il portale web della Pinacoteca barese: non solo pagine dedicate alla storia delle collezioni e dell’istituzione museale ma anche intere sezioni multimediali ricche di risorse per diversi target di utenti.  Dal menù principale, alla scheda Patrimonio museale, si arriva all’accesso alle schede per singole opere e raggruppamenti cronologici e per scuole.

 

Roma e il Lazio. Città del Vaticano

Il portale BeWeB raccoglie e pubblica il catalogo del patrimonio ecclesiastico dei beni culturali. Dalla home page è possibile accedere direttamente alle singole regioni ecclesiastiche sia utilizzando la mappa interattiva, sia attraverso il motore di ricerca per regioni e diocesi. La regione ecclesiastica Lazio si compone di 21 diocesi. Dal menù principale della home page consente di sviluppare la ricerca per tipologie di materiale.


  • Digita Vaticana

Sono circa 15.000 i manoscritti già disponibili in digitale dell’enorme e prestigioso patrimonio della Biblioteca Apostolica Vaticana. Il progetto è promosso dalla  Biblioteca assieme all’associazione Digita Vaticana Onlus.   La consultazione è liberamente accessibile dalla piattaforma DVL (DigitVatLib)


Musei in Comune  (MiC) è una app che raccoglie informazioni relative a oltre 20  musei e siti archeologici della Capitale. Si articola in quattro sezioni: MUSEI  con descrizioni delle singole sedi; info su orari e biglietti
– MOSTRE – EVENTI – DIDATTICA  con tutte le attività aggiornate in tempo reale – GALLERIA con un’accurata selezione di foto e di video – MAPPA con la localizzazione dei musei nella città e l’indicazione del percorso necessario per arrivarci. Le versioni dedicate ai singoli musei (Capitolini, Ara Pacis, Mercati Traianei, Napoleonico) sono a pagamento e permettono di accedere a descrizioni dettagliate e immagini ad alta risoluzioni delle opere, ai percorsi tematici e alle mappe interattive. Le app sono scaricabili sia per applicativo android che per apple.


Il catalogo online delle opere e degli oggetti d’arte dei Musei Vaticani si presenta come uno strumento utile alla conoscenza dell’enorme patrimonio vaticano. Si tratta di un progetto in corso di implementazione che non riguarda gli edifici e i complessi espositivi ma solo i manufatti esposti lungo il percorso di visita.  Disponibile solo in lingua italiana, il motore di ricerca consente di rintracciare schede di livello base, inventari e fotografie.

La Scuola di San Giorgio dei Dalmati: il nuovo portale web

Da poco rinnovato, il sito ufficiale della Scuola di San Giorgio dei Dalmati consente di poter conoscere una delle realtà storiche e sociali più significative e importanti della cultura veneziana. Il sodalizio degli Schiavoni – così venivano chiamati perché originari della ‘Slavonia’ appunto, nacque ufficialmente a Venezia il 24 marzo 1451 quando con decreto del Consiglio dei Dieci fu fondata ufficialmente una Scuola intitolata ai santi Giorgio e Trifone. A questa afferivano i confratelli di origine dalmata costituitisi in comunità al fine di tutelare la propria identità nazionale e gli  interessi dei soggetti che intrattenevano solidi rapporti economici, culturali, politici con la  Serenissima. La storia di queste relazioni, che ancora oggi sono rinnovate dai discendenti di quei confratelli, viene sinteticamente narrata in una delle schede dedicate dal sito.

La visita virtuale non solo consente di poter ‘attraversare’ i preziosi spazi della scuola ma  anche di poter conoscere lo straordinario e pressoché intatto patrimonio secolare d’arte custodito all’interno della sede.  Le immagini interattive ad alta definizione dei teleri di Vittore Carpaccio offrono l’opportunità di poter analizzare nel dettaglio i cicli dedicati alle storie di San Giorgio, San Trifone, San Girolamo, Agostino, e quelle di Cristo.  Al Carpaccio e alla storia della comunità dalmata sono pure dedicati altri contenuti disponibili tra le Info Utili.

Risorse regionali

Firenze e la Toscana

⇒ ex Polo Museale Fiorentino

Con la riorganizzazione delle strutture periferiche del MIBACT, la gestione del patrimonio documentale e bibliografico del polo museale fiorentino è in buona parte confluito negli istituti delle Gallerie degli Uffizi, Gallerie dell’Accademia, Museo Nazionale del Bargello e nel Polo Museale della Toscana.


  • | Firenze | Euploos  –  Gabinetto dei disegni e delle stampe – Galleria degli Uffizi 

Il progetto Euploos, programma di ricerca voluto dal Kunsthistorisches Institut in Florenz Max-Planck-Institut, dalla Scuola Normale Superiore e dalle Gallerie degli Uffizi, è indirizzato alla costruzione di un catalogo digitale del Gabinetto dei Disegni e Stampe. L’archivio digitale è disponibile online al portale Euploos.


Sotto la sua competenza sono state assegnate le sedi e le collezioni museali di Palazzo Pitti, Giardino di Boboli e le Gallerie degli Uffizi vere e proprie. Il portale dedicato, completamente riveduto ed aggiornato di recente,  consente l’accesso sia alle informazioni di base per la fruizione, i servizi aggiuntivi e gli eventi in calendario; sia agli Archivi digitali che, adesso, contengono tutte le informazioni e i rimandi ai cataloghi e alle banche.


Il sito web offre un interessante e sintetico panorama delle collezioni museali e consente di accedere al catalogo dei maestri e delle opere.


Afferiscono al sistema dei Musei del Bargello, oltre al Bargello vero e proprio, anche le Cappelle Medicee, Orsanmichele, Palazzo Davanzati e Casa Martelli. Il catalogo online è disponibile dallo stesso portale d’accesso degli archivi digitali dell’ex polo museale fiorentino.



Pur non consentendo l’accesso a un vero e proprio catalogo descrittivo, vale la pena segnalare la possibilità di accedere alle immagini relative alle opere conservate nella galleria, sala per sala,  per mezzo dell’Archivio digitale.

 

Banche dati e risorse elettroniche

in ordine alfabetico

E’ un database di risorse per l’archeologia e la storia dell’arte realizzato dall’INHA – Institut national d’histoire de l’art. Copre un arco di tempo compreso tra il 1910 e il 1972 collocandosi, in questo modo, a completamento dei due maggiori repertori dell’OpenBibArt.


  • ArtDiscovery Group Catalogue

Dal maggio 2014 sostituisce la piattaforma di artlibraries.net offrendo l’opportunità d’interrogare, attraverso unico portale, molti cataloghi di biblioteche e importanti istituti di ricerca storica artistica. La base OCLC WorldCat raggiunge un altissimo numero di records e metadati derivati dall’enorme patrimonio catalografico e bibliografico di collezioni e biblioteche, pubbliche e private, reso accessibile, peraltro, dal   WorldCat Central Index. L’ADGC si integra anche delle risorse di citazione di Kubikat e dei file legacy della BHA.


  • Benezit Dictionary of Artists

Assieme a Grove Art Online è la più importante risorsa dell’Oxford Art Online. Dal 1911 rappresenta una delle più complete compilazioni biografiche dedicate agli artisti. Come Grove Art Online, anche Benezit è accessibile previa sottoscrizione di un abbonamento.


Portale che rende accessibile la banca dati costruita sul censimento dei beni architettonici, artistici, storici e documentali delle diocesi italiane a cura dell’Ufficio Nazionale per i beni culturali ecclesiastici e l’edilizia di culto della CEI.


Si tratta della più importante e corposa banca dati dedicata alla Storia dell’Arte. Curata dal Getty Research Institute, è dal 2010 liberamente accessibile. Offre un’ampia copertura internazionale che va dal 1975 al 2007. Per le pubblicazioni successive al 2007 si consiglia la  International Bibliography of Art (IBA) associata alla piattaforma ProQuest ad accesso limitato agli abbonati o consentito a mezzo di registrazione e identificazione. Se utenti di servizi bibliografici universitari l’accesso all’Art and Architecture Archive è facilitato.


Si tratta di una piattaforma dedicata alla digitalizzazione di cataloghi di mostre ed esposizioni di arte italiana tenutesi dal 1850 al 1950.  Il portale offre l’opportunità di effettuare tre modalità di ricerca: bibliografica; per base dati e per dizionari.


Banca dati su piattaforma open access nella quale sono riversate le schede descrittive dei Beni Culturali catalogati in Italia. Frutto della interazione fra diverse le istituzioni deputate alla tutela e alla conoscenza del patrimonio artistico, archeologico, architettonico e ambientale dello Stato, per mezzo dell’ICCD sono rese disponibili, ad oggi, circa 800.000 schede e immagini.


Sono circa 15.000 i manoscritti già disponibili in digitale dell’enorme e prestigioso patrimonio della Biblioteca Apostolica Vaticana. Il progetto è promosso dalla  Biblioteca assieme all’associazione Digita Vaticana Onlus.   La consultazione è liberamente accessibile dalla piattaforma DVL (DigitVatLib)


Grove Art Online – Oxford University

Versione digitale del The Dictionary of Art (36 volumi dal 1996), non è una risorsa open access. Sottoscrivendo l’abbonamento è possibile accedere a oltre 45.000 articoli, 15.000 voci di soggetto, 22.000 biografie, 7.000 studiosi da tutto il mondo e relative bibliografie aggiornate. Oltre 50.000 tra immagini e link fotografici. La banca dati è aggiornata almeno tre volte l’anno; permette ricerce simultanee e consente pure il collegamento ad altre risorse digitali Oxford University Press: The Oxford Companion to Western Art, Encyclopedia of Aesthetics, The Concise Oxford Dictionary of Art Terms. La piattaforma di collegamento è raggiungibile anche alla pagina Oxford Art Online.


Catalogo bibliografico unico, specializzato in citazioni,  rilevamento e spoglio da monografie, opere collettive, periodici e atti di convegni. Raccoglie records provenienti dalla catalogazione bibliografica operata dal Kunsthistorisches Institut in Florenz – Max-Planck Institut di Firenze, dal Zentralinstitut für Kunstgeschichte, Monaco di Baviera, dal Deutsches Forum für Kunstgeschichte di Parigi, dal Bibliotheca Hertziana – Max-Planck-Institut für Kunstgeschichte di Roma.


Si tratta di un catalogo open-access che fa capo al INIST-CNRS – Institut de l’Information Scientifique et Technique con sede a Parigi. Consente di accedere ai repertori di storia dell’arte compilati dal CNR francese:

  • Répertoire d’Art et d’Archéologie (1973-1990), per una copertura che va dal 1972 al 1989 per 208.000 referenze bibliografiche;
  • Bibliographie d’Histoire de l’Art ( 1991-2008), per una copertura che va dal 1990 al 2007 per 401,523 referenze bibliografiche, confluita assieme al RILA nel portale unificato curato dal Getty Research Institute.

Rappresenta il punto di accesso alle due risorse maggiori della Digital Oxford University Press: Grove Art e Benezit- Dictionary of Artists. I servizi sono offerti previa sottoscrizione di un abbonamento. Gli utenti degli istituti e biblioteche universitari potrebbero godere dell’accesso facilitato previa autenticazione alle banche dati e risorse elettroniche del proprio ateneo.


Una delle più importanti piattaforme al mondo di storia dell’arte. Si avvale del contributo di oltre 200 storici e specialisti che condividono e rendono pubblicamente fruibili risorse, documenti, immagini e database. La storia dell’arte universale è raccontata attraverso video e scritti privilegiando un linguaggio semplice e destinato al grande pubblico. I contenuti vengo supervisionati e editati da editor  e collaboratori esterni.


Magister Giotto a Venezia

alla Scuola Grande della Misericordia dal 13 luglio al 5 novembre 2017

 

Si apre oggi  al pubblico, alla Scuola Grande della Misericordia, la grande e innovativa esposizione dedicata a Giotto.  Si tratta di un importante progetto multimediale ideato e promosso da  Cose Belle d’Italia – Media Entertainment, gruppo imprenditoriale attivo nella valorizzazione, promozione del made in Italy e creazione di format per il grande pubblico. L’occasione è il 750° anniversario della nascita del grande maestro toscano per il quale sono stati coinvolti – oltre a grandi esperti come Alessandro Tomei (Università di Chieti), Serena Romano Gosetti di Stummerck (Università di Losanna), Giovanni Pisani (MIUR) e Stefania Paone (Universita della Calabria) – anche l’astronomo Cesare Barbieri. La direzione artistica è stata affidata al regista e autore Luca Mazzieri; quella esecutiva all’architetto Alessandra Costantini. La voce narrante è di Luca Zingaretti. Le musiche di Paolo Fresu.

Il percorso si snoda sui due piani della Scuola Grande. Pannelli fotografici e proiezioni in alta definizione, in scala 1 : 1, e di grande impatto emozionale, si accompagnano a musiche e narrazioni che il visitatore può ascoltare in cuffia. Il tutto per offrire un’esperienza dinamica e partecipativa utile, secondo gli ideatori, a far comprendere la straordinaria vicenda giottesca in Italia.

Le sette sezioni di cui si compone cominciano con un’istallazione d’effetto. Un grande crocifisso rosso, ribaltato, al centro della vasta navata centrale della Scuola, estrapolato, chiaramente, dal noto affresco assisiate del Presepe di Greccio: introduzione drammatica allo spettacolo giottesco che continua al primo piano con la proiezione delle immagini prese dagli affreschi di Assisi, Padova e Firenze; i crocifissi e le tavole, restituite su supporti che ne simulano efficacemente dimensioni e materiali; grafiche che ricostruiscono programmi compositivi e distributivi delle immagini nei contesti originari. Una serie di epifanie giottesche che stimolano all’osservazione attenta dei particolari nel generale.

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Non un semplice carosello di quadri e fotografie ma una pluri-dinamica apparizione di immagini di opere, extra-contesto, ma collazionate quasi a costruire una didattica partecipativa attorno, e non solo di fronte, all’osservatore. Una forma evoluta e scientificamente costruita, di esperienza performativa, sostanziata – come tengono a dire i curatori – di spettacolo, conoscenza, allestimento. Elementi questi su cui si è costruita una interessante sperimentazione che impone al visitatore di partecipare a una coreografia indotta dallo stesso svolgersi del progetto espositivo.

Luca Mazzieri ha voluto proporre, con questo evento, una possibilità e uno strumento di conoscenza offrendo a un pubblico più vasto, internazionale, in una città internazionale, un maestro che, di fatto, è un brand italiano nel modo come lo è pure Venezia.

Giotto senza le opere originali di Giotto; Giotto con le immagini di Giotto: ovvero, un invito all’indagine; a intraprendere possibili itinerari nella vicenda artistica e umana del grande pittore, e pure, nell’Italia intesa come terra di innovazione culturale ed estetica. Seducendo il visitatore con espedienti scenografici; portandolo ad attraversare le vie teologiche e spirituali dell’iconografia; calandolo, col racconto e la musica, nel contesto storico; proiettandolo a una sua rilettura contemporanea. Da qui l’interessante collegamento a figure di contorno, contemporanee al Maestro e niente affatto marginali: come quell’Alberto da Padova – agostiniano che andrà poi ad insegnare a Parigi – di cui, Giuliano Piasani ne ha rintracciato il rapporto con l’impresa della Cappella degli Scrovegni. Oppure il riferimento alla cometa di Halley – rappresentata nell’Adorazione dei Magi – di cui Cesare Barbieri ne intesse un racconto incentrato sul tema del tempo, dello spazio e della ciclicità delle esperienze umane.

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Meno di un’ora è necessaria per intraprendere questo viaggio. Un tempo circoscritto e stabilito a monte, nel progetto stesso, utile per regalarsi – a detta del regista dell’impresa – una catartica pausa dallo stress veneziano: un momento di ordine e riflessione, approfondimento e godimento ‘immaginifico’.

Ora attendiamo la reazione del pubblico. Perché fa un certo effetto questo Giotto a Venezia che racconta del Giotto, vero e autentico, che si trova a pochi chilometri da questa città ormai take away. Una città con cui, peraltro, pare che il grande pittore non abbia avuto proficui e amorevoli rapporti, per quanto in quello straordinario Giudizio Universale degli Scrovegni si senta odore di laguna. Eppure un qualche seguito si ebbe.

Che non si tratti solo di didattica, questo pare evidente.  Come pure sia legittimo per alcuni – ma siamo solo al primo giorno di apertura – avvertire il sospetto di trovarsi di fronte a una curatissima e raffinata operazione di marketing destinata – e qui il binomio Giotto-Venezia è certamente vincente – a essere parecchio vendibile all’estero. Non ci sarebbe nulla di male. Attenzione. Costa molto, molto meno che esporre i veri Giotto.  E per i veri Giotto le gite all’estero non sono proprio salutari.

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Mi piace pensare che siamo di fronte a una forma evoluta di fruizione delle immagini. Le nuove tecnologie consentono una lettura del dettaglio e dell’insieme che ad occhio nudo, nel luogo vero, sarebbe impossibile per un comune visitatore. E poi, un’operazione come questa, permette di concentrare in un unico spazio un catalogo di immagini collocate in luoghi distanti, geograficamente e, aggiungo, culturalmente e storicamente.

Si perde il senso del luogo. Ovvero, non vi sono i luoghi delle immagini, fatte per quei determinati luoghi. Per quanto virtualmente ricostruibili.  Il riferimento qui, chiaramente, è per le pitture murali. E il pericolo di indurre a fuorvianti letture è molto alto.  Perché manca il contesto, lo spazio e il tempo necessario per attraversare la città, la via che conduce all’edificio; varcare la soglia del contenitore per incontrare il contenuto: per ‘subire’ la sua epifania; per capire il suo svolgersi; per immergersi nella narrazione. Che obbliga l’osservatore, nel caso di Giotto, a percorsi longitudinali, diagonali, trasversali, oppositivi, verticali, tra le scene, i soggetti, i gesti, i passaggi, le linee delle cornici: tra chi guarda e ciò che si manifesta in forme; nei riquadri, nella scansione dello spazio contenitore.

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Giustamente, dalle pagine del Corriere della Sera di ieri, la storica dell’arte Serena Romano – coinvolta anch’Essa, come dicevamo, nel progetto – sottolinea la diffusa incapacità degli specialisti di rapportarsi a un pubblico più vasto: il grande pubblico che ha desiderio di conoscere e di accedere all’arte. La divulgazione è cosa seria e richiede preparazione scientifica e metodo. Accuratezza e criterio filologico. E tecnica adeguata: conformata al target di pubblico, necessariamente individuato e considerato nelle sue esigenze, al quale si propone un’operazione di questo tipo.

Francamente non credo che “uno dei futuri possibili” (virgolettato nell’articolo di cui sopra) possono essere queste ricostruzioni: condivido tuttavia il loro potenziale comunicativo; la loro forza drammaturgica, la spettacolarizzazione che certamente è accattivante e suscita stupore, genera curiosità, e forse – ma dovremmo essere in un mondo meno turisticamente massificato, globalizzato e commerciale – forse può suscitare l’interesse verso le opere originali. Ma questa è cosa più da cinema che da storia dell’arte. E in ciò non v’è nulla di condannabile, se si declina a documentare, comunque, una storia. Il pericolo, qui, è l’interpretazione proposta.

E se partissimo dagli originali e dai loro originari contenitori? Se, in altre parole, le opere d’arte – o meglio le loro immagini, ad alta definizione, stampate su supporti capaci di imitare quelli veri, tornassero nei luoghi per le quali furono ideate, pensate, composte, inserite, viste: quando furono realizzate e anche dopo? Se, invece, o magari pure, riportassimo le grandi tavole, i grandi crocifissi di Giotto nelle cappelle di quelle chiese che ne furono spogliate?

A Venezia operazioni intelligentissime di questo genere sono state fatte per alcuni dei luoghi più straordinari della città. Luoghi che, ‘abitati’ da quelle immagini per secoli, hanno avuto un ruolo fondamentale e straordinario per l’identità e la cultura della società nelle varie epoche. Luoghi di immagini che hanno contribuito agli sviluppi dell’arte e dello stesso modo di immaginare, fruire e fare i luoghi stessi. Contribuendo alla definizione dei caratteri propri e peculiari del cittadino del luogo.

Al refettorio del monastero di san Giorgio Maggiore, opera somma di Andrea Palladio, la grande e straordinaria Cena delle nozze di Cana di Paolo Veronese è tornata. Non l’originale, esposta ancora oggi  al Louvre nella stessa sala e di fronte alla Gioconda di Leonardo: offesa dai criteri museologici e dalle spalle delle folle di cacciatori di sefie. A San Giorgio, la parete di fondo del refettorio di Palladio si è nuovamente completata della sua immagine necessaria, di quella cena di Veronese di cui è stata stampata la fotografia ad alta definizione e a grandezza naturale che, oggi, di nuovo, completa un ragionamento spaziale, compositivo, scenografico e iconografico senza pari.

Cenacolo Palladiano

Alla Scuola Grande di San Marco,  nella sala dell’Albergo, sono ritornati i teleri di Bellini, Mansueti e Bordon, tutte riproduzioni anche queste, degli originali esposti tra le Gallerie dell’Accademia a Venezia e quelle di Brera a Milano. Risultato: che nella stessa città, è possibile vedere e studiare gli originali esposti nella sala della chiesa della Carità delle Gallerie – conservati con cura ma quasi invisibili agli occhi dei più – mentre alla Scuola possiamo godere della ‘verità’ delle immagini nel luogo originario: immagini che completano, anche qui, un ragionamento spaziale interno; ma che dialogano con il mondo esterno, la città, il Mediterraneo. E speriamo che presto tornino i teleri di Tintoretto!

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Insomma, Magister Giotto è certamente un grande e importante evento. Spettacolare, emozionale, sensoriale. Un evento che avvicina e che può stimolare la curiosità, può generare la necessità di cercare, poi, quello autentico. Ma il suo pubblico di stranieri stressati dal caos veneziano, lo farà? e lo faranno quelli delle città del modo in cui questa mostra, verosimilmente, andrà in tournée?

Come afferma Tomei, dalle stesse pagine del Corriere, nulla restituisce però l’emozione di entrare nella Cappella degli Scrovegni.

Quella vera.

 

 

La Fondazione Terra d’Otranto_

 

Attiva ormai da diversi anni, la Fondazione Terra d’Otranto rappresenta una delle organizzazioni più dinamiche nel panorama culturale della Puglia. Voluta fortemente da Marcello Gaballo – medico, grande cultore di storia salentina, curatore ed editore appassionato – ha al suo attivo diverse manifestazioni e un’eccezionale e vasta produzione editoriale che spazia dalla pubblicazione di monografie – spesso in collaborazione con università e istituti ecclesiastici – ai periodici, fino al web.  Di certo tra gli obiettivi principali della Fondazione  vi è quello di contribuire a stimolare la conoscenza e lo studio dell’enorme patrimonio ambientale, storico, sociale, antropologico ed artistico dell’antica Terra d’Otranto. La scelta dell’intestazione, a scapito del più consueto utilizzo dell’equivalente Salento, si dimostra come un chiaro indizio dell’apertura a geografie più ampie e storicamente accettate, allargando l’interesse verso territori considerati oggi, a torto, cosa altra dal Salento attuale: come la terra jonica settentrionale fino a Matera; l’intera provincia di Taranto – specie per il settore istmico e meridionale – e, naturalmente il Brindisino, ovvero il cosiddetto Alto Salento. Ciò contribuisce ad allargare le prospettive di osservazione e di studio, consentendo di diffondere soggetti ed aspetti della cultura territoriale noti spesso solo agli specialisti.  Fine questo considerato prioritario dall’Organizzazione. Altro importante obiettivo è quello di costruire una rete di studiosi e conoscitori, locali e non, e di stimolare il dibattito culturale nel territorio e sul territorio sostenendo nuovi approcci e percorsi di ricerca.  Cosa questa che si arricchisce dell’apporto importante di giovani collaboratori e corrispondenti, spesso outsider dell’università italiana, ma provvisti di esperienza e preparazione scientifica adeguata .

Un sodalizio ben costruito quello della Fondazione che sta facendo sempre più di Nardò uno dei centri culturali più dinamici nel meridione italiano.  Qui si stanno attuando sinergie eccezionali tra privato e pubblico: la Fondazione collabora, fin dagli inizi, con la Diocesi di Nardò-Gallipoli che, a sua volta, ha da tempo avviato  un altrettanto vasto programma editoriale e di valorizzazione. Il 7 giugno di quest’anno, infatti, è stato inaugurato il Museo Dioecesano di Nardò che si aggiunge a quello di Gallipoli: espressioni entrambi della grandissima attenzione rivolta dagli episcopati salentini alla tutela e diffusione dell’ingente e spesso sconosciuto patrimonio artistico ecclesiastico locale. La Fondazione per parte sua, ha contribuito alla pubblicazione di interessanti studi sulla Cattedrale, la chiesa neretina delle origini e altri complessi ecclesiastici del territorio, offrendo dunque importanti ed inediti momenti di condivisione e divulgazione storica. Congedo – la più importante ed attiva casa editrice del Salento – si è fatta fin da subito strumento e medium aggiungendo al proprio catalogo molti titoli proposti sia dalla Fondazione che dalla Diocesi. E tutto ciò, naturalmente, è destinato a contribuire a quel fermento di studi che da più di un decennio fanno della Puglia una delle regioni più indagate e studiate nel panorama italiano. Il tutto a vantaggio di quanti saranno in grado di cogliere le opportunità offerte da un tale impegno in termini di diversificazione delle forme di valorizzazione, creazione di circuiti d’eventi, itinerari.

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La Fondazione si presenta pure con un interfaccia web sempre aggiornata e ricca di rubriche, link utili e notizie editoriali. Il sito costituisce certamente il suo migliore strumento di comunicazione, divulgazione e promozione. Dal menù, nella sezione spigolature salentine , è possibile infatti trovare parecchi articoli curati dai collaboratori di cui si avvale la Fondazione, ordinati per soggetti e macroaree di interesse. Al dinamismo dell’ambiente digitale (a cui si accompagna anche una pagina in facebook) fa da controcampo la pubblicazione della rivista cartacea ormai prossima alla VI uscita annuale. Il Delfino e la mezzaluna – questo il titolo della testata – è  destinata a divenire una voce importante nel panorama delle pubblicazioni inerenti il territorio. Pur non essendo ancora stata inserita negli elenchi ANVUR quale titolo di valenza scientifica riconosciuta, scorrendo gli indici dei numeri pubblicati è facile rendersi conto che molti contributi presentano carattere di originalità, rigoroso approccio metodologico e, di sicuro, potenziale d’impatto ai fini della progressione della ricerca. L’intento di allargare ulteriormente la platea delle collaborazioni rimane uno dei principi fondamentali della Fondazione: il nuovo direttore Alessio Palumbo – che da quest’anno succede a Pier Paolo Tarsi al quale si deve, come pure a Marcello Gaballo, l’ideazione dell’impianto rubricale – si propone di definire ulteriormente la struttura e i parametri editoriali portando la rivista ad assumere una forma scientifica adeguata senza, tuttavia, tralasciare la mission divulgativa e partecipativa che l’ha caratterizzata fino ad oggi ma servendosi, come già è stato fatto, comunque, di referee esterni a cui affidare la revisione dei saggi sottoposti alla valutazione.

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Della Fondazione Terra d’Otranto non colpisce tanto la sua struttura, l’ambito e l’esercizio dei suoi interessi,  i suoi canali di comunicazione – cose comuni, se vogliamo, a molti altri soggetti simili altrove, in Italia – quanto il fatto che ancora ad oggi essa costituisca un rarissimo e delicato esempio di mecenatismo e sostegno privato nella Regione e forse nel Meridione intero. La prolungata sordità delle amministrazioni ed enti locali cozza, paradossalmente ed anacronisticamente, con la straordinaria vitalità  culturale che agita il territorio pugliese. Il Salento, da questo punto di vista, ha sempre avuto un ruolo  importante ma, da sempre, le donne e gli uomini facenti cultura nel Salento, non hanno potuto accedere facilmente al sostegno del pubblico e, ancora più raramente, di quello dei più importanti e radicati soggetti finanziari e imprenditoriali. I quali, tuttavia, come dicevamo, trarrebbero benefici straordinari dalla valorizzazione e fruizione di quelle ricchezze che – senza lo studio e la loro divulgazione – difficilmente si trasformeranno in prodotto, indotto e turismo consapevole. Se è vero che la Regione Puglia è tra le più attente e sensibili a livello nazionale, un ulteriore sforzo andrebbe rivolto alla costruzione di piani di progetto condivisi, al potenziamento delle sinergie e al coordinamento delle realtà migliori del territorio. Forse è il caso che anche le Università si aprano maggiormente ai soggetti privati del territorio, cogliendo e  contribuendo di più al radicamento e alla partecipazione pubblica e orizzontale. Perché ad impegnarsi al coinvolgimento nello studio e valorizzazione dei beni e delle risorse storiche del territorio possono avvantaggiarsi i molti giovani che ‘entrano’ nella disoccupazione dopo la laurea. Occorre sprovincializzare e sprovincializzarsi: il potenziale è davvero significativo. In vista soprattutto di importanti eventi trainanti come Matera 2019. Ciò che sta avvenendo a Nardò è eccezionale: occorre far rete.

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viaggio COSTANTINOPOLI – ISTANBUL

le vie di Bisanzio, 11 – 16 novembre 2019

Corso di Storia dell’Arte in itinere a Istanbul


| min. 12 – max 25 partecipanti |

docente: Domenico Salamino, Ph.D.


 

Alle porte d’Oriente, Costantinopoli. La Nuova Roma, la città delle città, suprema e irraggiungibile. Perfetta Basilissa:  modello, archetipo, di ogni altra superiore.

Istanbul, di Bisanzio l’erede. E di Roma, sempre. La città più città che esiste.

Ma prima di Istanbul è Venezia che si fa a sua immagine, non solo con la sua conquista: siamo nel 1204; ma già da qualche decennio, in concorrenza, forse, a Palermo, superba reggia normanna.

Le luci di Bisanzio e le sue arti, fari di un Mediterraneo edificato di incontri e di osmosi. E pure di guerre e incomprensioni.

Dentro Venezia, dentro Palermo, al cuore di Bisanzio. Lì dove Roma si trasfuse e dove fu destinata a sopravvivere.

Fino al 1453, ed anche oltre. Almeno fino a quando gli eredi di Maometto II, il Grande, lo vollero, la tennero. Grandiosa.


Le vie di Bisanzio da Bisanzio. Per Costantinopoli ad Istanbul.


PROGRAMMA

 

  • 11 novembre 2019 – 1° giorno: Venezia / Istanbul

Ritrovo all’aeroporto Marco Polo di Venezia e dopo il disbrigo delle consuete formalità doganali, partenza alle ore 10:25 con volo di linea TURKISH AIRLINES.

Arrivo previsto all’aeroporto di Istanbul alle ore 14:40. Incontro con l’assistente parlante italiano e trasferimento in bus riservato all’hotel per l’assegnazione delle camere riservate.

A seguire passeggiata orientativa in centro storico guidati dal docente.

Pernottamento in hotel.

Hotel 4 stelle in zona centro storico


  • 12 novembre 2019 – 2° giorno : ISTANBUL (mezza giornata di visite)

Prima colazione in hotel. Lezione introduttiva in aula. Al termine, incontro con la guida locale parlante italiano ed inizio delle visite in bus riservato: visita della Kalenderhane Camii; del complesso di San Salvatore in Chora (esterno); Palazzo c.d. di Costantino Porfirogenito (Tekfur – esterno); Bodrum Cami (Myrelaion); Mura Teodosiane. Al termine delle visite, rientro in hotel per il pernottamento.

*monumenti attualmente in corso di restauro.

Hotel 4 stelle in zona centro storico


  • 13 novembre 2019 – 3° giorno : ISTANBUL (intera giornata di visite)

Prima colazione in hotel. Lezioni e visite in bus riservato: partenza alle ore 8:30. Moschea di Solimano (Suleymaniye Mosque); Chiesa del Pantokrator (Zeyrek Mosque); Fatih Cami; visita esterna: Chiesa di Constantine Lips (Fenari Isa Cami); visite interne: Chiesa dei Sergio e Bacco (Kucuk Ayasofya); Moschea di Sokullu (Mehmet Pasa).

Al termine delle visite, rientro in hotel per il pernottamento.

Hotel 4 stelle in zona centro storico


  • 14 novembre 2019 – 4° giorno : ISTANBUL (mezza giornata di visite)

Prima colazione in hotel. Partenza alle 9.00 per la visita guidata a piedi. Ippodromo Bizantino; Moschea Blu; Museo dei Mosaici; Basilica Cisterna; Santa Sophia.  Pomeriggio libero. Pernottamento in hotel

Hotel 4 stelle in zona centro storico


  • 15 novembre 2019 – 5° giorno : ISTANBUL (intera giornata di visite)

Prima colazione in hotel. Lezione e visite in bus riservato. Partenza alle 08:30. Visite interne: Museo Archeologico; Palazzo di Topkapi e Harem; Basilica di Hagia Irini; visita esterna: Moschea Nuova, Bazar delle Spezie.

Al termine delle visite, rientro in hotel.

In tempo utile trasferimento in ristorante e cena di arrivederci in un locale tipico. Rientro in hotel e pernottamento.

Hotel 4 stelle in zona centro storico


  • 16 novembre 2019 – 6° giorno : ISTANBUL / VENEZIA

Prima colazione in hotel. Mattinata libera per visite individuali. Nel primo pomeriggio, in tempo utile, trasferimento in bus riservato con assistente parlante italiano all’aeroporto di Istanbul. Dopo le consuete formalità doganali partenza con volo di linea TURKISH AIRLINES alle ore 17:20. Arrivo previsto all’aeroporto Marco Polo di Venezia alle ore 18:00. Fine del viaggio e dei nostri servizi.


* Il programma potrà subire variazioni nell’ordine degli itinerari o con sostituzioni di monumenti oggetto di visita a causa di chiusure per restauri o eventuali modifiche di orari di apertura . Quindici giorni prima della partenza, a seguito di opportune verifiche, sarà comunicata a tutti i partecipanti  la versione definitiva.


QUOTE INDIVIDUALI DI PARTECIPAZIONE

 

  • MIN. 25 PERSONE PARTECIPANTI                         € 885,00 
  • MIN. 17 PERSONE PARTECIPANTI                          € 935,00
  • MIN. 12 PERSONE PARTECIPANTI                          € 985,00
    • Supplemento per eventuale soggiorno in camera singola  € 145,00
    • Tasse aeroportuali e di sicurezza € 140,00
    • Supplemento per eventuale assicurazione contro annullamento    45,00
    • Riduzione per eventuale solo soggiorno    (volo e trasferimento esclusi) – € 145,00

     

  •   ( rivolgersi allo staff di Laguna Travel per eventuali servizi extra legati al solo soggiorno o per le riduzioni)


Le quote comprendono:

  • Voli di linea diretti Turkish Airlines da Venezia / Istanbul e viceversa in classe economica;
  • Franchigia bagaglio consentita dalla compagnia aerea (01 bagaglio in stiva del peso massimo di 30kg pp. e 01 bagaglio a mano del peso massimo di 8kg p.p.);
  • Trasferimenti con bus privati e assistenza in italiano dall’aeroporto di Istanbul all’hotel e viceversa;
  • 05 notti in hotel 4 stelle (in zona centro storico) in camere con servizi privati;
  • Trattamento di pernottamento e prima colazione in hotel;
  • Cena di arrivederci in un locale tipico con trasferimento in bus privato da hotel / ristorante e viceversa;
  • 01 mezza giornata di visita della città a piedi e guida locale parlante italiano;
  • 01 mezza giornata di visita della città in bus riservato con guida locale parlante italiano;
  • 02 intere giornate di visita della città con bus e guida locale parlante italiano;
  • Ingressi previsti: Chora, Santa Sofia, Palazzo Topkapi e Harem; Basilica di Hagia Irini; Museo mosaici; Cisterna sotterranea e Museo archeologico;
  • Assicurazione medico-bagaglio base;
  • CORSO e lezioni itineranti e in visita a cura del docente

Le quote non comprendono:

  • Tasse aeroportuali e di sicurezza ad oggi € 140,00 p.p. (soggette a variazione sino all’emissione della biglietteria aerea);
  • Assicurazione contro annullamento;
  • Bevande;
  • Pasti (tranne dove espressamente indicato);
  • Mance (consigliate € 10,00 p.p. che verranno raccolte e consegnate in loco);
  • Extra di carattere personale e tutto quanto non espressamente indicato nella voce “servizi inclusi”;

modalità di partecipazione

 

– è necessario fare una pre-iscrizione  telefonicamente al nr.  (+39) 041 957733 o via e-mail all’indirizzo individuali@lagunatravel.it

  • Si prega di inviare contestualmente una mail all’indirizzo del docente: domenico@itinerarte.it

semplicemente comunicando nomi, cognomi e telefono dei partecipanti entro e non oltre il 13 settembre 2019;

  l’iscrizione definitiva con il versamento della quota e la firma del contratto dovrà avvenire  entro l’ 27 settembre 2019.

DOCUMENTI NECESSARI PER L’ESPATRIO:

Passaporto/carta d’identità valida per l’espatrio.

È consentito l’ingresso con passaporto o con la sola carta di identità valida per l’espatrio, in condizioni di perfetta integrità e con una validità minima residua di 5 mesi per entrambi i documenti.

I cittadini stranieri potranno rivolgersi alla propria ambasciata di competenza.


progetto e coordinamento scientifico e didattico

Domenico Salamino, Ph.D.


 

organizzazione tecnica e logistica

LAGUNA TRAVEL AGENCY S.r.l.

Via Cappuccina, 46 a/b – 30172 Mestre (Venezia) Tel. 041 975700 – 041 957733

E-mail: individuali@lagunatravel.it – info@lagunatravel.it – sito web: www.lagunatravel.it

ITASMUTUA N. 64/M12183182 / Licenza n. 83432 del 09/10/2015

ASSOCIATO: CONSORZIO FOGAR – FIAVET

Compagnia di Assicurazione NOBIS S.p.A. Polizza n. 5002002211/L del 30/06/2018

Comunicazione del 14 /01 / 2019 (Art. 69 L.R. 33/2002 quinto comma)

 

richiedi informazioni al docente


SICILIA viaggio studio 03-11 ottobre 2019

VIAGGIO – STUDIO:  03 -11 OTTOBRE 2019
Progetto a cura di Domenico Salamino, Ph.D.

 

Al centro del Mediterraneo, da sempre ponte tra culture e sintesi di civiltà. Tra Oriente e Occidente, tra Sud e Nord, la Sicilia è la meta del viaggio – studio 2018.

Pensato e organizzato in collaborazione con Istituto Venezia, Scuola di Lingua e Cultura Italiana per Stranieri, il progetto nasce in seno all’insegnamento di Storia dell’Arte i cui programmi di corso, da qualche anno, si sono arricchiti di importanti esperienze didattiche e partecipative svolte non solo a Venezia ma anche in altri centri italiani.

L’obiettivo è principalmente quello di offrire l’opportunità di conoscere, approfondire e partecipare alla cultura, alla storia, alla lingua e all’ambiente fisico e sociale di specifici contesti regionali italiani. Per questo motivo il viaggio studio è destinato anche a cittadini italiani desiderosi di confrontarsi e farsi interpreti della propria cultura, relazionandosi con cittadini stranieri amanti dell’Italia, del suo eccezionale patrimonio culturale e della sua popolazione.

Dopo la straordinaria esperienza fatta in Puglia nel 2017, quest’anno è dunque la volta della Sicilia. Ciò che si propone è l’opportunità di un itinerario che vuole essere un’indagine sulle possibili varianti della contaminazione e dell’osmosi. Sul tema della fusione di culture e dell’emergere di espressioni uniche ed originali.

Il territorio e la gente del territorio, che lo forma e gli conferisce un’identità.

L’osservazione dell’ evolversi del paesaggio urbano che della storia è forma: la città e l’architettura dai Greci ai Normanni: le tradizioni locali e la memoria dell’Antico. L’influenza determinante della cultura araba e il passaggio al nuovo, fino all’esplosione barocca.

La Sicilia di ieri e quella di oggi.

Un viaggio di gruppo al centro del quale vi è un corso di storia dell’arte: lezioni tematiche in itinere, non in aula ma nei luoghi individuati per sviluppare i percorsi tematici prescelti. Le giornate prevedono esperienze di conoscenza delle realtà archeologiche, paesaggistiche, urbane, architettoniche e artistiche attraverso la visita a siti di interesse, città, edifici e collezioni d’arte.

Tutti i corsisti partecipanti avranno a disposizione un kit contenente i materiali messi a disposizione del Docente: dispensa, bibliografia, corredo iconografico, sitografia e ogni altra informazione utile allo svolgimento del corso.

L’offerta di un pacchetto completo di sistemazione in hotel di livello in regime B&B (pernottamento + colazione), consentirà di operare meglio sia dal punto di vista della logistica – tutti gli hotel sono in città e/o in zone servite dai mezzi di trasporto – che degli spostamenti. L’utilizzo di un bus con autista esclusivo permetterà di raggiungere le tappe del viaggio adattando la tempistica alle esigenze di programma. 

Per i partecipanti che partiranno da Venezia e per gli iscritti all’Istituto Venezia, la settimana precedente al Viaggio Studio verrà svolto un incontro orientativo presso la nostra sede.


programma generale

 

  • 1° giorno PALERMO                                                                        03 0ttobre, giovedì

Per i partecipanti che arriveranno individualmente: trasferimento libero in hotel per la sistemazione nelle camere riservate. Cena libera.Pernottamento in hotel.

Per i partecipanti che partiranno in gruppo da Venezia con volo di linea VOLOTEA alle ore 16:45 ed arrivo previsto a Palermo alle ore 18:25, trasferimento in minibus G.T. riservato da aeroporto a hotel. Cena libera e pernottamento in hotel.

  • 2° giorno PALERMO                                                                        04 Ottobre, venerdì

Prima colazione in hotel. A seguire incontro introduttivo in sala meeting.

Giornata dedicata alla visita del centro storico di Palermo. In particolare, si visiteranno: la Cattedrale;  Cappella Palatina situata all’interno del Palazzo dei Normanni; le Chiese della Martorana, di San Cataldo e di Santa Caterina. Oggetto di visita ulteriore: dall’esterno si visiteranno inoltre il Teatro Massimo, la Piazza, i Quattro Canti di città. Possibilità di visita del caratteristico mercato di Ballarò il più antico tra i mercati della città. Pranzo liberoNel pomeriggio, attraversando il Parco della Favorita, si raggiungerà Monte Pellegrino. Visita del Santuario di Santa Rosalia patrona della città. Al termine, rientro in hotel. Cena libera. Pernottamento in hotel.

  • 3° giorno  Palermo : MONREALE e CEFALÙ                       05 Ottobre, sabato

Prima colazione in hotel. In mattinata, partenza per Monreale: visita del  Duomo di Monreale e ed il Chiostro Benedettino. Proseguimento per CefalùPranzo libero. Nel pomeriggio, visita della pittoresca cittadina del litorale tirrenico, dominata da una rocca e in  cui spicca la bellissima Cattedrale Normanna del XII° secolo. Rientro in hotel. Cena libera. Pernottamento.

  • 4° giorno Agrigento, Piazza Armerina, Modica              06 Ottobre, domenica

Palermo: Prima colazione in hotel. Partenza per Agrigento, custode di vestigia dell’epoca greca antica tra le più importanti del Mediterraneo. Incontro con la guida locale per la visita della celebre Valle dei Templi. Pranzo libero. Nel pomeriggio, proseguimento per Piazza Armerina, dove visiteremo la Villa Romana del Casale: lussuosa residenza privata appartenente ad una potente famiglia romana; decorata da uno dei più importanti cicli a mosaico pavimentale di età tardo-antica.  Al termine, trasferimento in hotel a Modica per la sistemazione nelle camere riservate. Cena libera. Pernottamento in hotel.

  • 5° giorno Modica, Ragusa, Scicli, Modica                                    07 ottobre, lunedì

Prima colazione in hotel. Inizio della visita di Modica, con il Palazzo San Domenico (esterno) Santa Maria (esterno), la casa di Salvatore Quasimodo (esterno), il Duomo di San Pietro, si attraverserà il quartiere rupestre dello Sbalzo ed il quartiere “Corpo di Terra”. Per finire, visita di San Giorgio. Sosta presso una nota pasticceria per la degustazione del famoso cioccolato di Modica. Continuazione per Ragusa Ibla, dove spiccano la Chiesa di San Giorgio di R. Gagliardi, le Chiese di Santa Maria dell’Itria, dell’Immacolata, del Purgatorio, di San Giacomo e di San Giuseppe e poi i numerosi palazzi nobiliari. Pranzo libero. Nel pomeriggio, visita di Scicli.  In posizione amena, circondata da colli che sembrano proteggerla, la città ha conservato quasi interamente l’impianto barocco. Numerosi sono infatti i palazzi dagli splendidi balconi riccamente scolpiti e pregevoli portali, ed incredibile è il susseguirsi di chiese ed oratori dalle belle facciate ricche di statue e sculture. Cuore della città è l’ampia e scenografica Piazza Italia, circondata da bellissimi palazzi settecenteschi, dalla Matrice e dall’imponente rupe calcarea sulla quale sorge l’antica Chiesa di San Matteo. Rientro in hotel a ModicaCena libera. Pernottamento in hotel.

  • 6° giorno Modica, Noto, Siracusa, Acireale                           08 ottobre, martedì

Modica: Prima colazione in hotel. In mattinata partenza per Noto. La città di Noto, la più bella di tutte, “il giardino di pietra”, dove si esprime la concezione più alta dell’urbanistica barocca. Costruita anch’essa ex-novo dopo il sisma del 1693, è ricca di gioielli barocchi: il Duomo, Palazzo Ducezio, il Palazzo Vescovile, quelli dei Landolina e del Villadorata, la Chiesa di San Domenico. Proseguimento per Siracusa.Pranzo libero. Nel pomeriggio visita guidata degli scavi archeologici di Siracusa. Questa città, che nel passato fu la più agguerrita rivale di Atene e di Roma, conserva importanti testimonianze del suo passato splendore: il Teatro Greco, l’Anfiteatro Romano, le Latomie, l’Orecchio di Dionisio, le Catacombe e il Castel Maniace. Visita dell’isola di Ortigia dove si potrà ammirare il Tempio di Minerva trasformato in Cattedrale Cristiana e la leggendaria Fontana Aretusa. A seguire, si potrà ammirare il famoso olio su tela del Caravaggio dal titolo il Seppellimento di Santa Lucia, imponente capolavoro senza tempo che racconta la fine del martirio della Patrona di Siracusa. Trasferimento in hotel ad Acireale. Sistemazione nelle camere riservate.Cena libera e pernottamento.

  • 7° giorno Acireale, Catania, Riviera dei Ciclopi             09 Ottobre, mercoledì

Prima colazione in hotel. In mattinata partenza per la visita di Catania, enorme “vetrina del barocco”. La visita consentirà di apprezzare il Palazzo Biscari (esterno), la Fontana dell’Elefante e il Duomo, la Via Crociferi, il Palazzo del Municipio, il Palazzo dei Chierici e il Monastero dei Benedettini (esterno). Pranzo libero. Nel pomeriggio, visita della Riviera dei Ciclopi che si snoda attraverso: Aci Castello, sul cui abitato domina il pittoresco Castello Normanno del secolo XI°; Aci Trezza, celebre per il “Malavoglia” di Giovanni Verga e per i suggestivi Faraglioni che la leggenda vuole siano i massi scagliati da Polifemo contro Ulisse; Acireale, sorge tra l’Etna ed il mare, nota per il barocco e le Terme di Santa Venera. Qui si visiteranno la Cattedrale settecentesca, la Chiesa di San Sebastiano. Al termine, rientro in hotel ad Acireale.Cena libera. Pernottamento in hotel.

  • 8° giorno Acireale, Etna*, Taormina                                       10 ottobre, giovedì

Prima colazione in hotel. Al mattinoEscursione facoltativa guidata sull’Etna (1800 mt); visita dei crateri spenti dei M.ti Silvestri (pagamento in loco): ascensione in jeep con guide alpine fino a 2900 mt. Pranzo libero. Il pomeriggio sarà dedicato alla visita di Taormina ed al suo Teatro greco-romano. Tempo libero per lo shopping e passeggiata tra le caratteristiche vie, ricche di negozi di artigianato e souvenirs. Rientro ad AcirealeCena libera. Pernottamento in hotel.

  • 9° giorno CATANIA – RIENTRI                                                      11 Ottobre, venerdì

Acireale: prima colazione in hotel. Per i partecipanti individuali: in base al singolo orario di partenza, tempo a disposizione per dare un ultimo saluto a questa splendida ed esuberante isola. Trasferimento libero all’aeroporto Vincenzo Bellini di Catania – Fontanarossa, per il rientro.

Per i partecipanti del gruppo di Venezia: giornata a disposizione per visite individuali di questa accattivante città. In tempo utile trasferimento in minibus riservato all’aeroporto Vincenzo Bellini di Catania – Fontanarossa. Dopo il disbrigo delle consuete formalità d’imbarco, partenza con volo di linea VOLOTEA alle ore 20:30. Arrivo previso all’aeroporto Marco Polo di Venezia alle ore 22:20.

FINE DEL VIAGGIO E DEI NOSTRI SERVIZI


Venti giorni prima della partenza saranno comunicati il programma dettagliato e le informazioni utili.

Il programma, corredato di date e orari, potrà essere oggetto di variazione in funzione di condizioni contingenti e determinanti.


QUOTE DI PARTECIPAZIONE

 

QUOTA INDIVIDUALE DI PARTECIPAZIONE                                euro 1.190,00

(In camera doppia standard) Min. 20 partecipanti

  • Supplemento singola standard euro 320,00
  • Supplemento partenza da VENEZIA con volo a/r comprensivo di:

biglietto aereo + 01 bagaglio in stiva (ad oggi 06 aprile 2019) euro 170,00

la QUOTA COMPRENDE:

  • rasporto in minibus G.T. con aria condizionata secondo l’itinerario indicato nel programma;
  • Sistemazione in camere doppie standard con servizi privati ed aria condizionata;
  • Trattamento di n. 08 pernottamenti e prima colazione;
  • Servizio di guida locale di mezza giornata a: AGRIGENTO (Valle dei templi), SIRACUSA (solo scavi archeologici), ETNA (solo per escursione);
  • Ingressi ai musei e alle zone archeologiche previste nel programma;
  • Assicurazione medico-bagaglio base;
  • CORSO e lezioni itineranti e in visita a cura del docente

 

La QUOTA NON COMPRENDE: 

  • Supplemento partenza da VENEZIA con volo a/r, comprensivo di: biglietto aereo + 01 bagaglio in stiva Max. 20 kg. € 170,00 (ad oggi 06 Aprile 2019);
  • Transfer da aeroporto/Hotel e viceversa per persona su richiesta;
  • Supplemento camera singola standard € 320,00;
  • Escursione facoltativa (pagamento in loco) ascensione in jeep sull’Etna con guide alpine fino a 2900 mt.;
  • Pasti, bevande, mance;
  • Assicurazione contro annullamento viaggio € 50,00;
  • Eventuale tassa di soggiorno da pagare in loco;
  • Tutto quanto non espressamente indicato alla voce “La quota comprende”;

    ORARI INDICATIVI DEI VOLI

compagnia aerea: VOLOTEA

  • 03/10/2019 VENEZIA / PALERMO p. 16:45 a. 18:25

  • 11/10/2019 CATANIA / VENEZIA p. 20:30 a. 22:20

 


MODALITÀ DI ISCRIZIONE

 

È necessario fare una preiscrizione che potrà avvenire telefonicamente al numero 041 / 957733 o via e-mail all’indirizzo individuali@lagunatravel.it semplicemente comunicando: nomi, cognomi e telefono dei partecipanti entro e non oltre il 10/06/2019 o fino a disponibilità posti.

L’iscrizione definitiva con il versamento della quota e la firma del contratto dovrà avvenire entro e non oltre il 20/06/2019


Organizzazione tecnica e logistica:

 

LAGUNA TRAVEL AGENCY S.r.l.

Via Cappuccina, 46 a/b – 30172 Mestre (Venezia) Tel. 041 975700 – 041 957733

E-mail: individuali@lagunatravel.it – info@lagunatravel.it – sito web: www.lagunatravel.it

ITASMUTUA N. 64/M12183182 / Licenza n. 83432 del 09/10/2015

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Comunicazione del 08 /04 / 2019 (Art. 69 L.R. 33/2002 quinto comma)


PARTNER DEL PROGETTO

 

Rio Terà Canal, 3116/a, 30123 Venezia VE

Aquileia e Grado, alle origini di Venezia

corso week end

 

docente:  Giordana Trovabene

tutor: Domenico Salamino


Dalla città romana alla diocesi. Alle origini della civiltà lagunare. Il passaggio di San Marco e la mitica fondazione del cristianesimo venetico. La trasformazione dell’Antico e il suo divenire nel Medioevo. Gli episcopati lagunari: relazioni e scontri tra poteri. Lo splendore del mosaico paleocristiano e l’affermarsi della nuova identità culturale.


programma

  • ore 8.30 appuntamento al Tronchetto – People Mover
  • ore 8.45 partenza da Venezia
  • ore 10.30 arrivo a Aquileia

Lezioni in visita a Aquileia:

*Museo Archeologico Nazionale 
* Complesso episcopale teodoriano (aula nord e chiesa popponiana) e i suoi mosaici
* Domus romane e pavimenti musivi del palazzo episcopale aquileiese

  • pausa

*Museo Nazionale Paleocristiano di Aquileia

Lezioni in visita a Grado:

* Cattedrale e Battistero;
*  Chiesa di Sant’Eufemia.

  • rientro

    QUOTA DI PARTECIPAZIONE                                  80,00 euro*
    • riduzione       65,00 euro*:

    Corsisti Itinerarte aa. 2018-2019; Studenti universitari; Studenti Istituto Venezia; soci GTI – Guide turistiche italiane; soci Italia Nostra; soci TCI; soci FAI.

     

    * La quota comprende: A/R Venezia-Aquileia in bus privato con autista; Lezione in lingua italiana, materiali didattici, sitografia e repertori iconografici; La quota non comprende: Ingressi a Musei e monumenti*. Consumazioni e tutto quando non esplicitamente inserito alla voce ‘la quota comprende’.

    Sarà cura dell’organizzazione verificare agevolazioni, sconti o gratuità per gli ingressi a musei e monumenti. Si invitano gli studenti e le guide turistiche e presentare la propria tessera. 

 

 

– Quote di partecipazione esclusa A/R Venezia-Aquileia:

55 euro / 70 euro


  • Termine iscrizione:                        25 settembre 2019
    Conferma:                                         26 settembre 2019


    modalità di partecipazione

     

    Invia una richiesta di preiscrizione all’indirizzo mail del docente Domenico Salamino: domenico@itinerarte.it oppure telefonando al numero (+39)3393067056 entro e non oltre il giorno 25 settembre 2019;

    Di seguito riceverai una mail di conferma contenente anche le indicazioni per procedere all’iscrizione definitiva.

    Attivazione del corso al raggiungimento di 15 iscrizioni (max. 20 partecipanti).


note storiche

 

Aquileia fu fondata nel 181 a.C. dai Romani nel territorio della Carnia (Friuli) e divenne importante città militare di frontiera in epoca repubblicana; divenuta capitale della X regio Venetia et Histria in età imperiale crebbe e si sviluppò, avvantaggiata dal sistema portuale e dalla raggiera di importanti strade che la fecero diventare un prospero emporio e uno dei centri nevralgici dell’Impero Romano. Durante la tetrarchia, alla fine del III sec., quale centro fluviale/marittimo sull’Adriatico e retrovia militare, vista la sua vicinanza al limes delle Alpi Giulie, fu il porto di Milano capitale e sede di corte per Massimiano, augusto d’occidente, e vi risiedevano molti uffici e istituzioni autorevoli. In quel periodo fu dotata di importanti strutture pubbliche, tra cui anche un circo e la zecca. Con la diffusione del cristianesimo, che la tradizione collega all’evangelista Marco, la sua comunità fu molto importante, grazie a una serie di martiri (Ermagora e Fortunato nel I sec., Ilario e Taziano nel III e all’inizio del IV  Crisogono, Proto e i fratelli Canzio, Canziano e Canzianilla). Divenne quindi sede della diocesi metropolitica dell’Italia settentrionale e centro fondamentale per l’organizzazione della Chiesa. Il culto dei suoi martiri si diffuse dal Veneto all’Istria, dalla Carinzia alla Slovenia.

Nel 312 Costantino pose sotto assedio ed occupò Aquileia, prima di marciare su Roma, dove vinse Massenzio nella battaglia di Ponte Milvio. Al momento della liceità religiosa era vescovo Teodoro (m. 319 circa) che volle per la città un grande centro di culto, le aule teodoriane che costituiscono probabilmente il primo complesso pubblico per i cristiani della nostra penisola. Le aule sono costituite da preesistenti edifici romani (horrea, granai romani) di cui presumibilmente furono riusate le mura perimetrali. Esse erano parallele e collegate tra loro da un vestibolo, accanto al quale si trovava il primo battistero; erano entrambe prive di abside e avevano un pavimento musivo di straordinaria importanza. L’aula sud (su cui sorge l’attuale basilica) era probabilmente la chiesa vera e propria, mentre quella nord, in parte già occupata da una setta gnostica, divenne un catecumeneo, luogo in cui i battezzandi ricevevano l’istruzione cristiana preparandosi all’ingresso nella comunità. Il complesso episcopale fu ampliato, nel corso del IV secolo, dal vescovo Fortunaziano e poi da Cromazio e in quegli anni si colloca il massimo splendore della diocesi. Nel 381 si tenne ad Aquileia un concilio contro la diffusione delle dottrine ariane diffuse in Occidente. Nel 452 gli Unni, guidati da Attila, devastarono la città, massacrandone la popolazione, e le aule vescovili furono danneggiate, soprattutto quella nord. I grandi cantieri cittadini vennero abbandonati e la popolazione si ridusse notevolmente. Sopravvissero l’autorità della sua chiesa e il mito di una città che era stata potente, benché ormai il suo dominio diretto si limitasse ad un territorio di ridotta estensione che aveva i suoi punti di forza nello scalo marittimo e nel borgo di Grado. Quest’ultimo si sviluppò ed acquistò un’importanza sempre maggiore a seguito dell’invasione longobarda del 568. Da quel momento la regione di Aquileia venne suddivisa fra romano-bizantini (che ne occuparono la zona litoranea) e Longobardi (la parte interna) e a Grado Paolino, arcivescovo di Aquileia, per sottrarsi all’invasione longobarda e in contrasto con Roma a seguito dello Scisma tricapitolino, aveva trasferito provvisoriamente la sede episcopale e le reliquie dei santi ed era stato proclamato Patriarca. Nel 579, papa Pelagio II, concesse al patriarca Elia la metropolia sulla Venezia e l’Istria e lo stesso patriarca avviò, nel 580, la riedificazione della basilica di Sant’Eufemia. Quando nel 626 la sede del Patriarcato fu portata ad Aquileia, ci fu la sovrapposizione dei due patriarcati che furono separati solo nel 731.

Nell’VIII secolo la sede del patriarcato di Aquileia viene trasferita nella più sicura Cividale e solo nel IX secolo, il patriarca Massenzio, grazie all’appoggio di Carlo Magno, iniziò la ristrutturazione degli antichi edifici aquileiesi. Verso l’anno Mille si assistette alla rinascita della città, che tornò ad avere grande prestigio con il patriarca Poppone (1019-45), probabile parente dell’imperatore del Sacro Romano impero Enrico II, che riportò la sede patriarcale ad Aquileia. Egli cercò con ogni mezzo di far rinascere la grandezza della città e accrescere l’importanza della sua sede iniziando la costruzione della nuova grandiosa basilica, che fu consacrata il 13 luglio 1031 e che ancora si vede oggi sulle fondazioni dell’aula teodoriana sud.


Immagine correlata

Padova tra Gotico e Rinascimento

Guariento e Mantegna alla chiesa degli Eremitani; Le piazze e il Salone; Giusto de’ Menabuoi al Battistero

corso week end                                                                    

 

docente:  Domenico Salamino, Ph.D.

 

Giotto a Padova porta la rivoluzione. Dopo Giotto la città vede il succedersi di generazioni di pittori che non potranno evitare l’esperienza del maestro toscano.  Alla Cappella degli Scrovegni il prodigio della pittura si esprime ai massimi livelli segnando una cultura ed un epoca. Ma la reazione non sarà di sola continuità o evoluzione.

Dalla signoria dei Carraresi alla Repubblica di Venezia. Padova gotica, rinascimentale e la memoria dell’antico. I grandi cantieri civili e quelli
religiosi nel cuore dell’antica città stato.

Le esperienze di Guariento e Mantegna alla chiesa degli Eremitani; l’immagine del potere civico e cortese al Salone; devozione e status cortese negli affreschi di Giusto de’ Menabuoi al Battistero.


programma generale

 

sabato 22 giugno:

  • Padova, ore 9.30 appuntamento in Piazza degli Eremitani e inizio delle attività. Visita al Complesso degli Eremitani.Le piazze e i palazzi del cuore politico di Padova.
  • pausa pranzo
  • Il Palazzo della Ragione (Salone); Il Battistero.

conclusione dei lavori entro le ore 16:30


QUOTA DI PARTECIPAZIONE                                  80,00 euro*
  • riduzione       65,00 euro*:

Corsisti Itinerarte aa. 2018-2019; Studenti universitari; Studenti Istituto Venezia; soci GTI – Guide turistiche italiane; soci Italia Nostra; soci TCI; soci FAI.

 

* La quota comprende: Lezione in lingua italiana, materiali didattici, sitografia e repertori iconografici; ingressi ai musei. La quota non comprende: trasferimenti e trasporti per e da Padova. Consumazioni e tutto quando non esplicitamente inserito alla voce ‘la quota comprende’


Termine iscrizione:                        18 giugno 2019
Conferma:                                         19 giugno 2019


modalità di partecipazione

 

Invia una richiesta di preiscrizione all’indirizzo mail del docente: domenico@itinerarte.it entro e non oltre il giorno 18 giugno;

Di seguito riceverai una mail di conferma contenente anche le indicazioni per procedere all’iscrizione definitiva.

Attivazione del corso al raggiungimento di 8 iscrizioni (max. 20 partecipanti).


INFO E ISCRIZIONI

MANTEGNA & BELLINI a Berlino

il ‘Tempo Novo’ dell’arte veneta


seminario di studi a cura di Domenico Salamino

seconda sessione:

BERLINO, ISTITUTO ITALIANO DI CULTURA | 20 MAGGIO 2019
BERLINO, GEMÄLDEGALERIE | 21 MAGGIO 2019

Giovanni Bellini, il campione del Rinascimento veneziano. Figlio di Jacopo, fratello di Gentile, cognato di Andrea Mantegna. Una famiglia di straordinari uomini di cultura, attorno alla quale ruotano dinamiche e si inscenano relazioni, si tramano contatti.

A Berlino, in occasione della grande mostra alle Gemäldegalerie,  Itinerarte organizza un seminario dedicato agli sviluppi della eccezionale stagione artistica del primo Rinascimento veneto. La pittura fuori dal contesto originario che, per mezzo delle lezioni frontali e della visita guidata all’esposizione, si tenta di rappresentare nella sua articolazione e complessità.

Il confronto tra i due cognati, Andrea Mantegna e Giovanni Bellini, attraverso una selezione di opere straordinarie e provenienti dalle più importanti collezioni internazionali – eccezionalmente riunite per l’occasione – che i corsisti avranno modo di analizzare assieme ai docenti, in aula e al museo, per ricostruirne l’ambiente storico originario.

La Public Art History come strumento di divulgazione. Lezioni frontali di inquadramento generale, confronto e sintesi; di fronte alle opere, nel museo, per comprenderne il significato, la funzione, l’origine e il divenire


Questa sessione segue quella di Venezia in programma per le date 9 e 10 maggio dedicata, in particolar modo, alle opere di Bellini e Mantegna custodite a Padova, Venezia e alle Gallerie dell’Accademia.


lunedì 20 maggio, ore 10.00

Istituto Italiano di Cultura

 

Lezione 1. Domenico Salamino,

      Mantegna, Bellini e il ‘Tempo novo’ 

Lezione 2. Paola Placentino

    Mantegna, Bellini e l’architettura


martedì 21 maggio, ore 15.00

Gemäldegalerie

 

  • Attività 1. Visita guidata alla mostra

Mantegna und Bellini. Meister der Renaissance

  • Attività 2. Visita alle collezioni di pittura veneta a cura di Domenico Salamino

 

attivazione del seminario al raggiungimento del numero minimo di 15 iscrizioni (max 30 partecipanti)

Il seminario a Berlino è organizzato in lezioni frontali e in visita alla mostra alla Gemäldegalerie. Le lezioni a cura  di Domenico Salamino e Paola Placentino replicano e amplificano i contributi che saranno presentati alla sessione veneziana del 9 e 10 maggio 2019.

 

E’ possibile frequentare un solo seminario o entrambi specificando tale interesse nella domanda di iscrizione.

 


modalità di iscrizione e scadenze

 

  • compila il modulo di iscrizione in basso o invia una mail al Curatore all’indirizzo domenico@itinerarte.it entro e non oltre il 12 maggio 2019.
  • ti preghiamo di indicare se sei studente universitario o di Istituto Venezia;  se sei  socio di GTI, Italia Nostra, TCI; oppure se sei un utente dell’Istituto Italiano di Cultura di Berlino*.

*per questi utenti vale la quota in convenzione con IIC.

  • a seguito di risposta e nelle modalità che ti saranno indicate potrai procedere all’iscrizione definitiva e al versamento della quota di partecipazione valida unicamente per l’intero corso:

 

quota singola                                      170 euro 

quota singola agevolata              150 euro (studenti, GTI, Italia Nostra, TCI)

quota  Venezia + Berlino**         315 euro (singola)  | 300 euro (agevolata)

**per la partecipazione ai seminari tenuti a Venezia (Gallerie dell’Accademia, 9-10 maggio 2019) e a Berlino (Istituto Italiano di Cultura – Gmäldegalerie, 20-21 maggio 2019).


Itinerarte | Ricerca Didattica Eventi

 

in collaborazione con

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IIC – BERLINO | Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale


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il corso a Venezia è ospitato presso le

 Gallerie dell’Accademia di Venezia

 


per richiedere  servizi aeroportuali, alberghieri o supporto logistico a Berlino,

Itinerarte consiglia

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Comunicazione del 14 /01 / 2019 (Art. 69 L.R. 33/2002 quinto comma)

Brlino

Ravenna

luci dell’arte monumentale

viaggio studio, domenica 12 maggio 2019

 

Ravenna come Bisanzio. Alle origini degli splendori dell’arte lagunare, prima di Venezia. Architettura e mosaico, tra Oriente e Occidente.

Un viaggio studio  per conoscere uno dei più straordinari momenti dell’arte occidentale. Assieme a uno storico dell’arte paleocristiana e medievale.


le vie di Bisanzio, 4


progetto a cura di Domenico Salamino


PROGRAMMA

 

7.30 : Venezia : Appuntamento alla fermata PEOPLE MOVER – TRONCHETTO e partenza alla volta di Ravenna;

10:00 ca. : Ravenna : Arrivo e inizio delle attività

13.00 Pausa pranzo (libero)

14.00 Continuazione delle visite

entro 18.00 ca. :  Partenza per Venezia


Sono previste le visite ai seguenti monumenti:

Basilica di San Vitale e Mausoleo di Galla Placidia; Basilica di S. Apollinare Nuovo; Battistero degli Ariani; Cappella Vescovile; Battistero Neoniano; Basilica di S. Apollinare in Classe.

Le visite potranno subire modifiche nell’ordine e/o a causa dell’eventuale chiusura di alcuni per restauro.


quote di partecipazione*

 

100  euro

  • 85 euro : studenti universitari; studenti Istituto Venezia, soci GTI, Italia Nostra, TCI, FAI

*La quota comprende: A/R Venezia – Ravenna in Bus con autista; ingresso a chiese e monumenti; attività didattica in lingua italiana; La quota non comprende: tutto quanto non esplicitamente indicato alla voce la quota comprende.


  • termine preiscrizione: 07 maggio 2019:

per preiscriversi, senza alcun versamento della quota di partecipazione, inviare un messaggio entro il 07 maggio 2019 compilando il modulo in fondo a questa pagina

a seguito di risposta, procedere all’iscrizione definitiva a mezzo versamento della quota di partecipazione, secondo le modalità che verranno comunicate entro la data sotto indicata:

  • termine iscrizione definitiva: 8 maggio 2019

richiedi informazioni o iscriviti

 

MANTEGNA & BELLINI a Venezia

il ‘Tempo Novo’ dell’arte veneta


seminario di studi a cura di Domenico Salamino

prima sessione:

VENEZIA, GALLERIE DELL’ACCADEMIA | 9 – 10 MAGGIO 2019

Giovanni Bellini, il campione del Rinascimento veneziano. Figlio di Jacopo, fratello di Gentile, cognato di Andrea Mantegna. Una famiglia di straordinari uomini di cultura, attorno alla quale ruotano dinamiche e si inscenano relazioni, si tramano contatti.

La prima sessione del seminario si tiene a Venezia dove il meglio della produzione di questi eccezionali interpreti è ancora presente. L’opera e il suo ambiente originario saranno al centro dell’attenzione.  Per inquadrare un Tempo Novo della cultura: quello della rinascita certo, eppure quello della riformulazione, del rinnovamento.

Per svelare, per temi e immagini, il contesto ampio e la storia.

La Public Art History come strumento di divulgazione. Lezioni frontali di inquadramento generale, confronto e sintesi; di fronte alle opere, nel museo, per comprenderne il significato, la funzione, l’origine e il divenire.

Alle Gallerie dell’Accademia, nel cuore di Venezia.


giovedì 9 maggio, ore 16.00 – 19.00

 

Lezione 1. Domenico Salamino,

      Mantegna, Bellini e il ‘Tempo novo’ dell’arte veneta

Lezione 2. Ester Brunet

     Bellini e  Mantegna. Iconografia mariana

    


venerdì 10 maggio, ore 16.00 -19:00

 

Lezione 1. Michele Nicolaci

  Il corpus belliniano delle Gallerie dell’Accademia di Venezia

Lezione 2. Paola Placentino

    Mantegna, Bellini e l’architettura


attivazione del seminario al raggiungimento del numero minimo di 15 iscrizioni (max 30 partecipanti)

Il seminario a Venezia è organizzato in lezioni frontali e in itinerari tematici. Le lezioni di Domenico Salamino e Paola Placentino saranno replicate anche nella seconda sessione che si terrà a Berlino nei giorni 20 e 21 maggio 2019. Le lezioni di Michele Nicolaci e Ester Brunet, svolte solo a Venezia nella prima sessione,  sono dedicate all’approfondimento di questioni e temi inerenti le opere custodite nei contesti originari di Venezia e  alle Gallerie dell’Accademia.

 

E’ possibile frequentare un solo seminario o entrambi specificando tale interesse nella domanda di iscrizione.

 


modalità di iscrizione e scadenze

 

  • compila il modulo di iscrizione in basso o invia una mail al Curatore all’indirizzo domenico@itinerarte.it entro e non oltre il 30 aprile 2019.
  • ti preghiamo di indicare se sei studente universitario o di Istituto Venezia, oppure se sei  socio di GTI, Italia Nostra, TCI); se sei utente dell’Istituto Italiano di Cultura di Berlino (* quota in convenzione).

 

  • a seguito di risposta e nelle modalità che ti saranno indicate potrai procedere all’iscrizione definitiva e al versamento della quota di partecipazione valida unicamente per l’intero corso:

 

quota singola                                      170 euro 

quota singola agevolata              150 euro (studenti, GTI, Italia Nostra, TCI)

quota  Venezia + Berlino**         315 euro (singola)  | 300 euro (agevolata)

**per la partecipazione ai seminari tenuti a Venezia (Gallerie dell’Accademia, 9-10 maggio 2019) e a Berlino (Istituto Italiano di Cultura – Gemäldegalerie, 20-21 maggio 2019).


 

sede del corso:

Gallerie dell’Accademia di Venezia

 

Venezia,

Dorsoduro, Campo della Carità, 1050, 30123 Venezia VE



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Venezia e Bisanzio: città e architettura

Corso di Storia dell’Arte Marzo 2019
corso week end

Le vie di Bisanzio, 3


 

Le relazioni con Bisanzio segnano la storia veneziana fin dalle origini. Gli insediamenti, sorti per necessità, si formeranno nel tempo adottando funzionalmente ed ideologicamente anche principi orientali. Con la IV Crociata, Venezia legittimerà il suo ruolo di nuova Costantinopoli, conferendo ulteriore sostanza e prestigio al suo vestirsi da Bisanzio. La Basilica di San Marco, come una nuova SS. Apostoli o Santa Sophia, si confermerà dunque quale tempio,  fulcro dell’identità veneziana. Ma è l’intera città-capitale a subire una riformulazione estetica: a partire dalla Piazza, già prima della Crociata e ancora dopo, nei secoli sempre epifania di quel legame imperiale.

Dalla struttura urbana alle immagini che la abitano: questo corso intende considerare l’influsso e le suggestioni bizantine nella costruzione della città di Venezia e nell’affermazione dei suoi modelli.


programma

 

  • Sab. 16 marzo:

 LEZIONE A : ore 10:00 : Città e architettura veneto-bizantina. Lezione in Aula (2,5 ore)

  • Dom. 17 marzo:

LEZIONE B : ore  9:30 : La Basilica di San Marco. Lezione al Museo di San Marco (2,5 ore)


  • Sab. 23 marzo:

 LEZIONE A: ore 10:00 : Città e architettura veneto-bizantina. Lezione in Aula (2,5 ore)

LEZIONE B: ore 15:00 :  I mosaici di San Marco. Analisi del sistema iconografico. Lezione alla Basilica di San Marco (2,5 ore)

  • Dom. 24 Marzo:

LEZIONE A : ore 10:00 : Torcello, archeologia e arte. appuntamento a Torcello – Basilica di Santa Maria Assunta – (2,5 ore)


  • sab. 30 marzo

LEZIONE A: ore 9:30 : La basilica di San Marco. Lezione al Museo (2,5 ore);

LEZIONE B: ore 15:00 : Piazza San Marco e l’Augusteion di Costantinopoli. Lezione in Piazza (2 ore)

  • Dom. 31 marzo

LEZIONE A: ore 10:00: Torcello, archeologia e arte. appuntamento a Torcello – Basilica di Santa Maria Assunta – (2,5 ore)

LEZIONE B: ore 15:00: Metodologie di approccio alla Basilica e ai Mosaici di San Marco. Lezione in aula (2 ore)

 


info e quote di partecipazione

 

Il corso base prevede la frequenza obbligatoria di 4 appuntamenti (singole lezioni)

Ogni lezione sarà attivata al raggiungimento del numero minimo di 3 iscrizioni (max 10 iscritti per lezione)

La sede della lezione introduttiva assieme ai dettagli del programma verranno comunicati direttamente agli iscritti alla conferma dell’attivazione del corso.

Iscrizione*:

quote per corso completo di 4 appuntamenti (singole lezioni)**

240 euro (1 persona)

230 euro (iscrizione in coppia: quota a persona; GTI – Guide turistiche italiane; Italia Nostra; TCI; FAI; Studenti Istituto Venezia; Studenti universitari.

200 euro – corsisti del Viaggio Studio Istanbul 2019

 

* frequenza minima obbligatoria – 4 appuntamenti; inclusi: lezione in aula; ingressi a musei e monumenti; materiali didattici.

**45 euro, lezione aggiuntiva ai 4 appuntamenti minimi obbligatori.


Modalità di partecipazione e scadenze

 

  • Inviare una richiesta di preiscrizione (senza versamento della quota di partecipazione) entro il 14 marzo 2019  all’indirizzo mail del responsabile e docente: domenico@itinerarte.it specificando date e numero di incontri a cui si intende partecipare.

A seguito di risposta relativa alla attivazione del corso, procedere alla

  • iscrizione definitiva entro l’ 15 marzo 2019 

versando la quota di partecipazione su CC intestato a Domenico Salamino, IBAN:  IT70Q0347501605000315934687

  • causale: corso ITINERARTE: corso Venezia e Bisanzio
  • contestualmente notificare l’avvenuto versamento via mail a domenico@itinerarte.it al fine di confermare l’iscrizione.

Nb.

è possibile provvedere al versamento della quota in contanti direttamente al docente il primo giorno del corso.  Per scegliere questa opzione si prega di provvedere comunque alla preiscrizione entro il 14 marzo 2019.

Venezia e Bisanzio: architettura e immagini

Corso di Storia dell’Arte Marzo 2019
corso week end

Le vie di Bisanzio, 3


 

Le relazioni con Bisanzio segnano la storia veneziana fin dalle origini. Gli insediamenti, sorti per necessità, si formeranno nel tempo adottando funzionalmente ed ideologicamente anche principi orientali. Con la IV Crociata, Venezia legittimerà il suo ruolo di nuova Costantinopoli, conferendo ulteriore sostanza e prestigio al suo vestirsi da Bisanzio. La Basilica di San Marco, come una nuova SS. Apostoli o Santa Sophia, si confermerà dunque quale tempio,  fulcro dell’identità veneziana. Ma è l’intera città-capitale a subire una riformulazione estetica: a partire dalla Piazza, già prima della Crociata e ancora dopo, nei secoli sempre epifania di quel legame imperiale.

Dalla struttura urbana alle immagini che la abitano: questo corso intende considerare l’influsso e le suggestioni bizantine nella costruzione della città di Venezia e nell’affermazione dei suoi modelli.


programma

 

  • Sab. 16 marzo:

 LEZIONE A : ore 10:00 : Città e architettura veneto-bizantina. Lezione in Aula (2,5 ore)

  • Dom. 17 marzo:

LEZIONE B : ore  9:30 : La Basilica di San Marco. Lezione al Museo di San Marco (2,5 ore)


  • Sab. 23 marzo:

 LEZIONE A: ore 10:00 : Città e architettura veneto-bizantina. Lezione in Aula (2,5 ore)

LEZIONE B: ore 15:00 :  I mosaici di San Marco. Analisi del sistema iconografico. Lezione alla Basilica di San Marco (2,5 ore)

  • Dom. 24 Marzo:

LEZIONE A : ore 10:00 : Torcello, archeologia e arte. appuntamento a Torcello – Basilica di Santa Maria Assunta – (2,5 ore)


  • sab. 30 marzo

LEZIONE A: ore 9:30 : La basilica di San Marco. Lezione al Museo (2,5 ore);

LEZIONE B: ore 15:00 : Piazza San Marco e l’Augusteion di Costantinopoli. Lezione in Piazza (2 ore)

  • Dom. 31 marzo

LEZIONE A: ore 10:00: Torcello, archeologia e arte. appuntamento a Torcello – Basilica di Santa Maria Assunta – (2,5 ore)

LEZIONE B: ore 15:00: Metodologie di approccio alla Basilica e ai Mosaici di San Marco. Lezione in aula (2 ore)

 


info e quote di partecipazione

 

Il corso base prevede la frequenza obbligatoria di 4 appuntamenti (singole lezioni)

Ogni lezione sarà attivata al raggiungimento del numero minimo di 3 iscrizioni (max 10 iscritti per lezione)

La sede della lezione introduttiva assieme ai dettagli del programma verranno comunicati direttamente agli iscritti alla conferma dell’attivazione del corso.

Iscrizione*:

quote per corso completo di 4 appuntamenti (singole lezioni)**

240 euro (1 persona)

230 euro (iscrizione in coppia: quota a persona; GTI – Guide turistiche italiane; Italia Nostra; TCI; FAI; Studenti Istituto Venezia; Studenti universitari.

200 euro – corsisti del Viaggio Studio Istanbul 2019

 

* frequenza minima obbligatoria – 4 appuntamenti; inclusi: lezione in aula; ingressi a musei e monumenti; materiali didattici.

**45 euro, lezione aggiuntiva ai 4 appuntamenti minimi obbligatori.


Modalità di partecipazione e scadenze

 

  • Inviare una richiesta di preiscrizione (senza versamento della quota di partecipazione) entro il 14 marzo 2019  all’indirizzo mail del responsabile e docente: domenico@itinerarte.it specificando date e numero di incontri a cui si intende partecipare.

A seguito di risposta relativa alla attivazione del corso, procedere alla

  • iscrizione definitiva entro l’ 15 marzo 2019 

versando la quota di partecipazione su CC intestato a Domenico Salamino, IBAN:  IT70Q0347501605000315934687

  • causale: corso ITINERARTE: corso Venezia e Bisanzio
  • contestualmente notificare l’avvenuto versamento via mail a domenico@itinerarte.it al fine di confermare l’iscrizione.

Nb.

è possibile provvedere al versamento della quota in contanti direttamente al docente il primo giorno del corso.  Per scegliere questa opzione si prega di provvedere comunque alla preiscrizione entro il 14 marzo 2019.

Venezia e Bisanzio: architettura e immagini

Corso di Storia dell’Arte Marzo 2019

 

corso week end

Le vie di Bisanzio, 3


 

Le relazioni con Bisanzio segnano la storia veneziana fin dalle origini. Gli insediamenti, sorti per necessità, si formeranno nel tempo adottando funzionalmente ed ideologicamente anche principi orientali. Con la IV Crociata, Venezia legittimerà il suo ruolo di nuova Costantinopoli, conferendo ulteriore sostanza e prestigio al suo vestirsi da Bisanzio. La Basilica di San Marco, come una nuova SS. Apostoli o Santa Sophia, si confermerà dunque quale tempio,  fulcro dell’identità veneziana. Ma è l’intera città-capitale a subire una riformulazione estetica: a partire dalla Piazza, già prima della Crociata e ancora dopo, nei secoli sempre epifania di quel legame imperiale.

Dalla struttura urbana alle immagini che la abitano: questo corso intende considerare l’influsso e le suggestioni bizantine nella costruzione della città di Venezia e nell’affermazione dei suoi modelli.


programma

 

  • Sab. 16 marzo:

 LEZIONE A : ore 10:00 : Città e architettura veneto-bizantina. Lezione in Aula (2,5 ore)

  • Dom. 17 marzo:

LEZIONE B : ore  9:30 : La Basilica di San Marco. Lezione al Museo di San Marco (2,5 ore)


  • Sab. 23 marzo:

 LEZIONE A: ore 10:00 : Città e architettura veneto-bizantina. Lezione in Aula (2,5 ore)

LEZIONE B: ore 15:00 :  I mosaici di San Marco. Analisi del sistema iconografico. Lezione alla Basilica di San Marco (2,5 ore)

  • Dom. 24 Marzo:

LEZIONE A : ore 10:00 : Torcello, archeologia e arte. appuntamento a Torcello – Basilica di Santa Maria Assunta – (2,5 ore)


  • sab. 30 marzo

LEZIONE A: ore 9:30 : La basilica di San Marco. Lezione al Museo (2,5 ore);

LEZIONE B: ore 15:00 : Piazza San Marco e l’Augusteion di Costantinopoli. Lezione in Piazza (2 ore)

  • Dom. 31 marzo

LEZIONE A: ore 10:00: Torcello, archeologia e arte. appuntamento a Torcello – Basilica di Santa Maria Assunta – (2,5 ore)

LEZIONE B: ore 15:00: Metodologie di approccio alla Basilica e ai Mosaici di San Marco. Lezione in aula (2 ore)

 


info e quote di partecipazione

 

Il corso base prevede la frequenza obbligatoria di 4 appuntamenti (singole lezioni)

Ogni lezione sarà attivata al raggiungimento del numero minimo di 3 iscrizioni (max 10 iscritti per lezione)

La sede della lezione introduttiva assieme ai dettagli del programma verranno comunicati direttamente agli iscritti alla conferma dell’attivazione del corso.

Iscrizione*:

quote per corso completo di 4 appuntamenti (singole lezioni)**

240 euro (1 persona)

230 euro (iscrizione in coppia: quota a persona; GTI – Guide turistiche italiane; Italia Nostra; TCI; FAI; Studenti Istituto Venezia; Studenti universitari.

200 euro – corsisti del Viaggio Studio Istanbul 2019

 

* frequenza minima obbligatoria – 4 appuntamenti; inclusi: lezione in aula; ingressi a musei e monumenti; materiali didattici.

**45 euro, lezione aggiuntiva ai 4 appuntamenti minimi obbligatori.


Modalità di partecipazione e scadenze

 

  • Inviare una richiesta di preiscrizione (senza versamento della quota di partecipazione) entro il 14 marzo 2019  all’indirizzo mail del responsabile e docente: domenico@itinerarte.it specificando date e numero di incontri a cui si intende partecipare.

A seguito di risposta relativa alla attivazione del corso, procedere alla

  • iscrizione definitiva entro l’ 15 marzo 2019 

versando la quota di partecipazione su CC intestato a Domenico Salamino, IBAN:  IT70Q0347501605000315934687

  • causale: corso ITINERARTE: corso Venezia e Bisanzio
  • contestualmente notificare l’avvenuto versamento via mail a domenico@itinerarte.it al fine di confermare l’iscrizione.

Nb.

è possibile provvedere al versamento della quota in contanti direttamente al docente il primo giorno del corso.  Per scegliere questa opzione si prega di provvedere comunque alla preiscrizione entro il 14 marzo 2019.