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Aquileia e Grado, alle origini di Venezia

settembre 28

corso week end

 

docente:  Giordana Trovabene

tutor: Domenico Salamino


Dalla città romana alla diocesi. Alle origini della civiltà lagunare. Il passaggio di San Marco e la mitica fondazione del cristianesimo venetico. La trasformazione dell’Antico e il suo divenire nel Medioevo. Gli episcopati lagunari: relazioni e scontri tra poteri. Lo splendore del mosaico paleocristiano e l’affermarsi della nuova identità culturale.


programma

  • ore 8.30 appuntamento al Tronchetto – People Mover
  • ore 8.45 partenza da Venezia
  • ore 10.30 arrivo a Aquileia

Lezioni in visita a Aquileia:

*Museo Archeologico Nazionale 
* Complesso episcopale teodoriano (aula nord e chiesa popponiana) e i suoi mosaici
* Domus romane e pavimenti musivi del palazzo episcopale aquileiese

  • pausa

*Museo Nazionale Paleocristiano di Aquileia

Lezioni in visita a Grado:

* Cattedrale e Battistero;
*  Chiesa di Sant’Eufemia.

  • rientro

    QUOTA DI PARTECIPAZIONE                                  85,00 euro*
    • riduzione       70,00 euro*:

    Corsisti Itinerarte aa. 2018-2019; Studenti universitari; Studenti Istituto Venezia; soci GTI – Guide turistiche italiane; soci Italia Nostra; soci TCI; soci FAI.

     

    * La quota comprende: A/R Venezia-Aquileia in bus privato con autista; Lezione in lingua italiana, materiali didattici, sitografia e repertori iconografici; La quota non comprende: Ingressi a Musei e monumenti*. Consumazioni e tutto quando non esplicitamente inserito alla voce ‘la quota comprende’.

    Sarà cura dell’organizzazione verificare agevolazioni, sconti o gratuità per gli ingressi a musei e monumenti. Si invitano gli studenti e le guide turistiche e presentare la propria tessera. 

 

 

– Quote di partecipazione esclusa A/R Venezia-Aquileia:

60 euro / 75 euro


  • Termine iscrizione:                        25 settembre 2019
    Conferma:                                         26 settembre 2019


    modalità di partecipazione

     

    Invia una richiesta di preiscrizione all’indirizzo mail del docente Domenico Salamino: domenico@itinerarte.it oppure telefonando al numero (+39)3393067056 entro e non oltre il giorno 25 settembre 2019;

    Di seguito riceverai una mail di conferma contenente anche le indicazioni per procedere all’iscrizione definitiva.

    Attivazione del corso al raggiungimento di 15 iscrizioni (max. 20 partecipanti).


note storiche

 

Aquileia fu fondata nel 181 a.C. dai Romani nel territorio della Carnia (Friuli) e divenne importante città militare di frontiera in epoca repubblicana; divenuta capitale della X regio Venetia et Histria in età imperiale crebbe e si sviluppò, avvantaggiata dal sistema portuale e dalla raggiera di importanti strade che la fecero diventare un prospero emporio e uno dei centri nevralgici dell’Impero Romano. Durante la tetrarchia, alla fine del III sec., quale centro fluviale/marittimo sull’Adriatico e retrovia militare, vista la sua vicinanza al limes delle Alpi Giulie, fu il porto di Milano capitale e sede di corte per Massimiano, augusto d’occidente, e vi risiedevano molti uffici e istituzioni autorevoli. In quel periodo fu dotata di importanti strutture pubbliche, tra cui anche un circo e la zecca. Con la diffusione del cristianesimo, che la tradizione collega all’evangelista Marco, la sua comunità fu molto importante, grazie a una serie di martiri (Ermagora e Fortunato nel I sec., Ilario e Taziano nel III e all’inizio del IV  Crisogono, Proto e i fratelli Canzio, Canziano e Canzianilla). Divenne quindi sede della diocesi metropolitica dell’Italia settentrionale e centro fondamentale per l’organizzazione della Chiesa. Il culto dei suoi martiri si diffuse dal Veneto all’Istria, dalla Carinzia alla Slovenia.

Nel 312 Costantino pose sotto assedio ed occupò Aquileia, prima di marciare su Roma, dove vinse Massenzio nella battaglia di Ponte Milvio. Al momento della liceità religiosa era vescovo Teodoro (m. 319 circa) che volle per la città un grande centro di culto, le aule teodoriane che costituiscono probabilmente il primo complesso pubblico per i cristiani della nostra penisola. Le aule sono costituite da preesistenti edifici romani (horrea, granai romani) di cui presumibilmente furono riusate le mura perimetrali. Esse erano parallele e collegate tra loro da un vestibolo, accanto al quale si trovava il primo battistero; erano entrambe prive di abside e avevano un pavimento musivo di straordinaria importanza. L’aula sud (su cui sorge l’attuale basilica) era probabilmente la chiesa vera e propria, mentre quella nord, in parte già occupata da una setta gnostica, divenne un catecumeneo, luogo in cui i battezzandi ricevevano l’istruzione cristiana preparandosi all’ingresso nella comunità. Il complesso episcopale fu ampliato, nel corso del IV secolo, dal vescovo Fortunaziano e poi da Cromazio e in quegli anni si colloca il massimo splendore della diocesi. Nel 381 si tenne ad Aquileia un concilio contro la diffusione delle dottrine ariane diffuse in Occidente. Nel 452 gli Unni, guidati da Attila, devastarono la città, massacrandone la popolazione, e le aule vescovili furono danneggiate, soprattutto quella nord. I grandi cantieri cittadini vennero abbandonati e la popolazione si ridusse notevolmente. Sopravvissero l’autorità della sua chiesa e il mito di una città che era stata potente, benché ormai il suo dominio diretto si limitasse ad un territorio di ridotta estensione che aveva i suoi punti di forza nello scalo marittimo e nel borgo di Grado. Quest’ultimo si sviluppò ed acquistò un’importanza sempre maggiore a seguito dell’invasione longobarda del 568. Da quel momento la regione di Aquileia venne suddivisa fra romano-bizantini (che ne occuparono la zona litoranea) e Longobardi (la parte interna) e a Grado Paolino, arcivescovo di Aquileia, per sottrarsi all’invasione longobarda e in contrasto con Roma a seguito dello Scisma tricapitolino, aveva trasferito provvisoriamente la sede episcopale e le reliquie dei santi ed era stato proclamato Patriarca. Nel 579, papa Pelagio II, concesse al patriarca Elia la metropolia sulla Venezia e l’Istria e lo stesso patriarca avviò, nel 580, la riedificazione della basilica di Sant’Eufemia. Quando nel 626 la sede del Patriarcato fu portata ad Aquileia, ci fu la sovrapposizione dei due patriarcati che furono separati solo nel 731.

Nell’VIII secolo la sede del patriarcato di Aquileia viene trasferita nella più sicura Cividale e solo nel IX secolo, il patriarca Massenzio, grazie all’appoggio di Carlo Magno, iniziò la ristrutturazione degli antichi edifici aquileiesi. Verso l’anno Mille si assistette alla rinascita della città, che tornò ad avere grande prestigio con il patriarca Poppone (1019-45), probabile parente dell’imperatore del Sacro Romano impero Enrico II, che riportò la sede patriarcale ad Aquileia. Egli cercò con ogni mezzo di far rinascere la grandezza della città e accrescere l’importanza della sua sede iniziando la costruzione della nuova grandiosa basilica, che fu consacrata il 13 luglio 1031 e che ancora si vede oggi sulle fondazioni dell’aula teodoriana sud.


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Dettagli

Data:
settembre 28

Organizzatore

itinerarte ricerca didattica eventi
Sito web:
www.itinerarte.it

Luogo

Aquileia
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