Le due chiese di San Zaccaria: il linguaggio dell’architettura e il ruolo politico e sociale del monastero nella Repubblica di Venezia

incontri di formazione:  gti- guide turistiche italiane

 

docente: Paola Placentino

 

Quelle che noi oggi chiamiamo ‘chiesa vecchia’ e ‘chiesa nuova’ di San Zaccaria sono in realtà il frutto di due campagne di lavori intraprese a pochi anni di distanza. La ‘chiesa nuova’ insiste in parte sulla ‘chiesa vecchia’, ma non arrivò mai a sostituirla integralmente.
In misura diversa le due architetture permettono di apprezzare il livello culturale delle committenti, l’aggiornamento rispetto al contesto storico artistico veneziano ed anche la volontà di costruire una complessa rete di citazioni e rimandi, dove la memoria marciana e veneto-bizantina avrebbe
indissolubilmente legato le due chiese di San Zaccaria con la Cappella Ducale.

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Venezia, Bisanzio e l’Occidente. urbanistica e architettura nell’area marciana tra altomedioevo e tarda età gotica

incontri di formazione:  gti- guide turistiche italiane
docente: Domenico Salamino

 

L’area marciana si determina, nei secoli, a seguito delle strettissime relazioni tra Venezia e Bisanzio. Un’altra Bisanzio si arriverà a dire – o nuova Roma e persino nuova Atene – con riflessi e profonde influenze sull’architettura e pure sul cerimoniale di Stato che da quella città prenderà il proprio modello.
L’assimilazione dell’una alla magnificenza costantinopolitana ha come prodotto la Piazza esaltata dalla disposizione degli edifici e delle immagini, con la Basilica tempio necessario alla divina sapienza del buon governo che presenta richiami alle origini giustinianee. Ancora nel pieno del Quattrocento – e a seguito del collasso di Bisanzio per causa turca – Venezia intenderà
usare la Piazza, il centro del potere, dell’ordine e della giustizia dello Stato, affidandole il ruolo di manifesto trionfante di quella eredità orientale.

Possibili itinerari di analisi e interpretazione dello spazio urbano, dei suoi usi, delle sue immagini.

Incontro riservato

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La Basilica di San Marco e i mosaici: spazio, architettura, immagini

incontri di formazione:  gti- guide turistiche italiane

 

docente: Domenico Salamino

 

Fulcro e polo dell’identità veneziana, la basilica, dall’età contariniana, si configura come atto e manifestazione della prossimità e continuità a Bisanzio. Si vestirà di sacre, aeree ed eterne immagini: ‘porte regali’ che abitano le cinque cupole, segno queste delle dita divine che la mano di Dio pone a guida del fare il buon governo, la comunità, la città. Regalo, forse, di legami diplomatici tra la corte costantinopolitana e il patriziato veneziano, maestranze
greche importeranno stilemi ed iconografie: i Veneziani allora, superando i principi dell’Ortodossia, figureranno una chiesa nata latina in un lembo d’Europa e d’Italia aperto sempre verso Oriente, e di questo interprete e innovatore. Si definirà così, nel tempo lungo, una summa di intenzione politica, estetica sacra,universalismo.
Un’indagine sulle relazioni tra immagine, invaso sacro, funzione politica.

Incontro riservato
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