Le immagini che abitano l’architettura. I. secc. XIII – XV

Corso di Storia dell’Arte in collaborazione con Istituto Venezia, Scuola di lingua e cultura italiana
15 ore, dal lunedì al venerdì

 

docente: Domenico Salamino


programma della prima settimana

lun. Architettura. decorazione e figura. Lezione introduttiva.
mart. Piazza San Marco. Architettura e immagini XIII-XV sec.
merc. La Basilica di San Giovanni e Paolo.
giov. Itinerario nel sestiere di Santa Croce e San Polo.
ven. Itinerario nel sestiere di San Marco.


iscrizioni e costi: Istituto Venezia

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Le trasformazioni di Piazza San Marco tra XVI e XVII secolo, il ruolo dei Procuratori e i problemi dell’architettura ‘alla romana’ all’inizio del 1600.

incontri di formazione:  gti- guide turistiche italiane

 

docente: Paola Placentino

 

È l’architetto fiorentino Jacopo Sansovino, attraverso i progetti di Zecca, Libreria e Loggetta, ad intraprendere nel 1537 la trasformazione di piazza San Marco seguendo l’idea di un moderno foro all’antica.
Dal 1582 l’architetto vicentino Vincenzo Scamozzi, sempre al seguito dei procuratori di San Marco de supra, elabora proposte per costruire le nuove case procuratorie e per completare la Libreria Marciana, ferma alla
XVII campata. Le nuove case procuratorie avrebbero non soltanto rinnovato con il linguaggio all’antica il fronte sud della Piazza, ma ne avrebbero anche modificato l’invaso, modellato nel XIII secolo. Alla fine del
secolo il contesto politico e culturale veneziano è completamente mutato; i progetti in campo nel corso del Cinquecento, ma soprattutto le ipotesi che sorgono sull’ampliamento della Piazza lasciano ‘cicatrici’, che costituiranno il punto di partenza per la lettura dell’architettura che oggi la definisce.

incontro riservato

info: www.guideturisticheitaliane.com

Venezia, Bisanzio e l’Occidente. urbanistica e architettura nell’area marciana tra altomedioevo e tarda età gotica

incontri di formazione:  gti- guide turistiche italiane
docente: Domenico Salamino

 

L’area marciana si determina, nei secoli, a seguito delle strettissime relazioni tra Venezia e Bisanzio. Un’altra Bisanzio si arriverà a dire – o nuova Roma e persino nuova Atene – con riflessi e profonde influenze sull’architettura e pure sul cerimoniale di Stato che da quella città prenderà il proprio modello.
L’assimilazione dell’una alla magnificenza costantinopolitana ha come prodotto la Piazza esaltata dalla disposizione degli edifici e delle immagini, con la Basilica tempio necessario alla divina sapienza del buon governo che presenta richiami alle origini giustinianee. Ancora nel pieno del Quattrocento – e a seguito del collasso di Bisanzio per causa turca – Venezia intenderà
usare la Piazza, il centro del potere, dell’ordine e della giustizia dello Stato, affidandole il ruolo di manifesto trionfante di quella eredità orientale.

Possibili itinerari di analisi e interpretazione dello spazio urbano, dei suoi usi, delle sue immagini.

Incontro riservato

info:   www.guideturisticheitaliane.com