Cataloghi e database di immagini 

risorse in ordine alfabetico

Dal 1852 la Fototeca Alinari costituisce una delle più importanti realtà nel campo delle immagini e della documentazione fotografica dell’arte e del patrimonio architettonico e urbanistico italiano. Con oltre 5 milioni di fotografie gli archivi della Fondazione Alinari rappresentano un punto di riferimento fondamentale per la ricerca e l’editoria. Buona parte del catalogo è disponibile online al portale Alinari Archive al quale è possibile registrarsi per fruire dei servizi di riproduzione e diritti. Sono inoltre disponibili degli archivi dedicati accedendo al portale Archivi fotografici.


Database di immagini dedicato all’arte universale. Copre un vastissimo ambito geografico, dal Mediterraneo all’Asia. Consente la ricerca per parole chiave. É possibile pure effettuare una ricerca per categorie e soggetti, fino a risalire ad uno specifico paese.


Il database del prestigioso museo inglese è ricchissimo di immagini relative a opere di artisti italiani. Ricchissimo il repertorio grafico. La ricerca avviene semplicemente per keyword search. Registrandosi sono possibili anche ricerche avanzate. Interessante l’opportunità di creare propri lightbox nei quali conservare le immagini selezionate.


Si tratta di un database dell’Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo. I servizi di riproduzione, a pagamento, sono accessibili previa registrazione e compilazione di moduli di richiesta.


Banca dati su piattaforma open access nella quale sono riversate le schede descrittive dei Beni Culturali catalogati in Italia. Frutto della interazione fra diverse le istituzioni deputate alla tutela e alla conoscenza del patrimonio artistico, archeologico, architettonico e ambientale dello Stato, per mezzo dell’ICCD sono rese disponibili, ad oggi, circa 800.000 schede e immagini.


Riallestina nei rinnovati spazi di Palazzo Zuccari a Roma, la fototoca raccoglie fin dal 1913 un cospicuo patrimonio di immagini (oltre 800.000 fotografie) sempre in corso di implementazione, anche in ambiente digitale. Gli ambiti di maggiore interesse sono quelli della topografia di Roma e delle città italiane, artisti italiani, con particolare attenzione alla grafica. Di particolare rilievo è il Corpus Photographicum of Drawings (Corpus Gernsheim) che dedicato alla tradizione dei modelli antichi.


É uno degli archivi fotografici relativi all’arte italiana, scientificamente costruito, più grande al mondo. Parte della Fondazione dedicata al grande storico dell’arte Federico Zeri, oggi dell’Università di Bologna, raccoglie il grande patrimonio di immagini tradotte fotograficamente e utilizzate per i propri studi. Il database consente di ricercare dipinti, sculture, architetture e monumenti tra le oltre 290.000 fotografie catalogate. Inoltre la fototeca, rispettando l’ordinamento originario voluto dallo Studioso, mantiene la suddivisione in macrosezioni: Pittura italiana (150.000 fotografie); Scultura italiana (17.000); Archeologia (5.300); Architettura (8.800); Disegno (12.700); Arti Applicate (18.000); Miniatura (5.500). A queste si aggiunge la sezione Natura Morta (14.000).


Con oltre 730.000 fotografie schedate, la Fototeca dell’Istituto di Storia dell’Arte della Fondazione Giorgio Cini costituisce una delle più ricche collezioni italiane. Ne fanno parte alcuni fondi privati di particolare importanza come quelli di Giuseppe Fiocco, Rodolfo Pallucchini e la collezione Berenson, proveniente da Villa i Tatti.  Buona parte del catalogo è dedicato a immagini di arte, topografia e grafica veneta e veneziana.

Si tratta di un progetto di libera consultazione realizzato in collaborazione con la National Gallery of Art. E’ strutturato in otto unità, ognuna dedicata all’approfondimento di uno specifico tema dell’arte rinascimentale italiana: si presta particolarmente all’utilizzo didattico.


Dal 1958 il Centro Internazionale di Studi di Architettura Andrea Palladio costituisce una tra le più prestigiose istituzioni nel campo della ricerca e della divulgazione. A Palazzo Barbarano (Vicenza) sono ospitati il Museo e le sale espositive, la Biblioteca e la Mediateca nonché i corsi e i workshop organizzati dalla Fondazione.  Il portale web consente la consultazione dei database dedicati alle opere di Andrea Palladio e Vincenzo Scamozzi ; da ‘Collezioni’ anche i cataloghi della Mediateca  (ricca di immagini e risorse non solo riguardanti Andrea Palladio ma anche Carlo Scarpa e il Veneto); la raccolta dei Modelli delle architetture palladiane e relative schede;  la ricca bibliografia digitalizzata della rivista Annali di Architettura e del Premio James Ackerman per la storia dell’architettura.

Importante anche il ricco catalogo della Biblioteca raggiungibile per mezzo del BinP della Regione del Veneto.


L’Archivio Scala è considerato tra i maggiori possessori d’immagini di opere d’arte al mondo. Oltre 300 mila fotografie che coprono una geografia vastissima di cui l’Italia e l’arte italiana costituiscono il nucleo principale. Come per il fondo Alinari, anche Scala offre importanti servizi documentali a supporto della catalogazione museale e dell’editoria di settore.


È un museo virtuale che raccoglie opere d’arte europee prodotte tra l’VIII e il XIX secolo. Ideato come strumento utile a studenti e insegnati, si presenta come un portale di libero accesso a un vasto catalogo di immagini. I repertori sono costruiti per liste di autorità e la ricerca può essere effettuata a mezzo di un apposito format. Web Gallery è una iniziativa privata degli ungheresi  Emil Krén e Dániel Marx.


RISORSE REGIONALI


 

Venezia e il Veneto

progetti e cataloghi regionali

Progetto di grande respiro, sostenuto da enti pubblici,  istituzioni museali e centri di ricerca, l’Archivio Carlo Scarpa si presenta come un importante giacimento per la conoscenza dell’enorme patrimonio grafico, progettuale e ideale dell’architetto veneziano.  Il database dell’archivio dei disegni consente la ricerca, semplice e avanzata, per liste e aree tematiche;  per metadati basati su standard iccd e per singoli progetti.


Il catalogo online dell’Istituto permette di accedere alle schede, descrizioni e localizzazioni relative alle storiche ville della Regione Veneto e della Regione Friuli Venezia Giulia.


  • IUAV – Diateca

Pur non trattandosi di una risorsa completamente in open access, il catalogo della collezione fotografica dell’Istituto Universitario di Architettura di Venezia è fruibile sul portale di Primo. E’ possibile rivolgersi al Sistema Bibliotecario d’Ateneo per ottenere l’autorizzazione alla consultazione o le credenziali di accesso al servizio di consultazione on-line.


Piero Falchetta, Jacopo De’ Barbari e le vedute di Venezia, una guida multimediale.



Dal 1958 il Centro Internazionale di Studi di Architettura Andrea Palladio costituisce una tra le più prestigiose istituzioni nel campo della ricerca e della divulgazione. A Palazzo Barbarano (Vicenza) sono ospitati il Museo e le sale espositive, la Biblioteca e la Mediateca nonché i corsi e i workshop organizzati dalla Fondazione.  Il portale web consente la consultazione dei database dedicati alle opere di Andrea Palladio e Vincenzo Scamozzi ; da ‘Collezioni’ anche i cataloghi della Mediateca  (ricca di immagini e risorse non solo riguardanti Andrea Palladio ma anche Carlo Scarpa e il Veneto); la raccolta dei Modelli delle architetture palladiane e relative schede;  la ricca bibliografia digitalizzata della rivista Annali di Architettura e del Premio James Ackerman per la storia dell’architettura.

Importante anche il ricco catalogo della Biblioteca raggiungibile per mezzo del BinP della Regione del Veneto.

 


Il catalogo dei Beni Culturali della Regione Veneto è costruito su base standard ICCD. Consente di accedere a schede dettagliate e referenziate per tipologia, soggetto e ubicazione del bene.


In collaborazione con Alinari, la Regione Veneto promuove la valorizzazione e diffusione dello straordinario patrimonio di immagini fotografiche conservate dall’Archivio fiorentino. Oltre 7000 scatti, moltissimi inediti, realizzati dall’Ottocento in poi e provenienti Archivi Storici Alinari, Brogi, Anderson, Villani. Presenti anche molte fotografia d’autore e le più recenti acquisizione da campagne fotografiche a colori e in alta risoluzione. L’accesso al catalogo digitale è a mezzo di registrazione sul portale dedicato della Regione del Veneto.



risorse e cataloghi per territori

 

Il website delle Gallerie dell’Accademia, oltre a fornire le informazioni di base per l’accessibilità museale, permette di consultare il catalogo delle opere esposte, ordinate per sale o collezioni. Nella sezione Studi è disponibile al download il PDF del catalogo a stampa curato da Sandra Moschini Marconi  per il Ministero della Pubblica Istruzione(Roma 1955): seppur datato rimane a tutt’oggi un utilissimo repertorio di riferimento e una fonte importante per conoscere le fasi di formazione delle collezioni. Un’ampia bibliografia generale relativa  sempre alle collezioni, singole opere, restauri, mostre e laboratori, è disponibile alla pagina dedicata del Polo Museale Veneziano.


Eccezionale esempio di collezionismo veneziano, la Galleria nel tempo è stata arricchita di opere e oggetti provenienti da altre istituzioni museali e donazioni. Come per le Gallerie dell’Accademia di Venezia, anche per questo museo è disponibile – sia sulla piattaforma del Polo Museale Veneziano, sia su quella in via di aggiornamento del Polo Museale Veneto – la consultazione di brevi schede di catalogo delle opere e loro collocazione nel percorso espositivo.


Progetto privato curato da Alessia Rosada e Carlos Travaini. Si tratta di un catalogo digitale che raccoglie immagini di architetture e sculture rilevate fotograficamente lungo il percorso del Canal Grande fino al Bacino di San Marco. Le schede sono corredate di didascalie e testi descrittivi.


Con oltre 730.000 fotografie schedate, la Fototeca dell’Istituto di Storia dell’Arte della Fondazione Giorgio Cini costituisce una delle più ricche collezioni italiane. Ne fanno parte alcuni fondi privati di particolare importanza come quelli di Giuseppe Fiocco, Rodolfo Pallucchini e la collezione Berenson, proveniente da Villa i Tatti.  Buona parte del catalogo è dedicato a immagini di arte, topografia e grafica veneta e veneziana.


A seguito delle recenti riforme dell’assetto amministrativo del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo,  anche la gestione del sito del Polo Museale Veneziano è stata trasferita a livello superiore: ciò ha comportato pure la migrazione delle pagine informative, dei cataloghi e delle guide nel nuovo sito del Polo Museale Veneto, destinato questo a divenire la piattaforma generale del ricco patrimonio museale e collezionistico della Regione del Veneto. All’interno di entrambi è possibile raggiungere i website dedicati ai singoli musei statali – e quindi le relative risorse catalografiche, guide ed immagini delle opere conservate – ma anche pagine dedicate al territorio, agli eventi e ai percorsi tematici.


Previa registrazione, gli studiosi possono accedere al catalogo digitalizzato della Pinacoteca di Palazzo Chiericati costituito da tre distinte sezioni: 1. Dipinti dal XIV al XVI secolo; 2. Dipinti del XVII e XVIII secolo; 3. Scultura e arti applicate dal XIV al XVIII secolo.  Una sezione dedicata e liberamente fruibile è costituita poi dalla Mostra virtuale dei disegni di Palladio: 33 fogli conservati sempre a Palazzo Chiericati.

 


Puglia

Il portale BeWeB raccoglie e pubblica il catalogo del patrimonio ecclesiastico dei beni culturali. Dalla home page è possibile accedere direttamente alle singole regioni ecclesiastiche sia utilizzando la mappa interattiva, sia attraverso il motore di ricerca per regioni e diocesi. La regione ecclesiastica Puglia è suddivisa in quattro metropolie (Bari-Bitonto, Foggia-Bovino, Lecce, Taranto): il menù principale della home page consente comunque di interrogare anche per tipologie di Beni: storico-artisticiedifici di culto; beni librari; beni archivistici; istituti culturali.


Il progetto Fototeca Digitale dell’Iconografia Rupestre, promosso dall’Universita degli Studi di Lecce e dalla Regione Puglia, è frutto dell’impegno del Coordinamento SIBA a cui è affidata la gestione dei servizi bibliografici e documentali della stessa Università. Per quanto non graficamente accattivante, la FIR si rivela uno strumento importante per conoscere il patrimonio rupestre delle province di Lecce e Taranto. Le schede dell’archivio sono arricchite da immagini e planimetrie relative a 48 insediamenti rupestri, 19 chiese e 20 cripte rilevate tra il 1982 e il 1986.


Accesso alle schede di catalogo relative a opere d’arte (OA 3.00) e reperti archeologici (RA 2.00 e 3.00). La disponibilità in open access è relativa ai riversamenti su piattaforma ICCD.


Importante portale regionale dedicato al turismo culturale. Il progetto, realizzato su base catalografica ICCD, si distingue ed è dedicato a tre specifici ambiti tematici: l’habitat rupestre, i castelli e i mosaici. Il contributo delle soprintendenze ha consentito di produrre  un utile strumento di conoscenza del territorio, in linea con quanto promosso dalla Regione Puglia nell’ambito dell’attuazione dei Complementi di Programmazione dell’Asse II – Risorse Culturali: L’itinerario normanno-svevo e angioino; Habitat rupestre; sistema archeologico regionale.

⇒  Habitat rupestre

Castelli

Mosaici


Interessante e funzionale il il portale web della Pinacoteca barese: non solo pagine dedicate alla storia delle collezioni e dell’istituzione museale ma anche intere sezioni multimediali ricche di risorse per diversi target di utenti.  Dal menù principale, alla scheda Patrimonio museale, si arriva all’accesso alle schede per singole opere e raggruppamenti cronologici e per scuole.

 

Roma e il Lazio. Città del Vaticano

Il portale BeWeB raccoglie e pubblica il catalogo del patrimonio ecclesiastico dei beni culturali. Dalla home page è possibile accedere direttamente alle singole regioni ecclesiastiche sia utilizzando la mappa interattiva, sia attraverso il motore di ricerca per regioni e diocesi. La regione ecclesiastica Lazio si compone di 21 diocesi. Dal menù principale della home page consente di sviluppare la ricerca per tipologie di materiale.


  • Digita Vaticana

Sono circa 15.000 i manoscritti già disponibili in digitale dell’enorme e prestigioso patrimonio della Biblioteca Apostolica Vaticana. Il progetto è promosso dalla  Biblioteca assieme all’associazione Digita Vaticana Onlus.   La consultazione è liberamente accessibile dalla piattaforma DVL (DigitVatLib)


Musei in Comune  (MiC) è una app che raccoglie informazioni relative a oltre 20  musei e siti archeologici della Capitale. Si articola in quattro sezioni: MUSEI  con descrizioni delle singole sedi; info su orari e biglietti
– MOSTRE – EVENTI – DIDATTICA  con tutte le attività aggiornate in tempo reale – GALLERIA con un’accurata selezione di foto e di video – MAPPA con la localizzazione dei musei nella città e l’indicazione del percorso necessario per arrivarci. Le versioni dedicate ai singoli musei (Capitolini, Ara Pacis, Mercati Traianei, Napoleonico) sono a pagamento e permettono di accedere a descrizioni dettagliate e immagini ad alta risoluzioni delle opere, ai percorsi tematici e alle mappe interattive. Le app sono scaricabili sia per applicativo android che per apple.


Il catalogo online delle opere e degli oggetti d’arte dei Musei Vaticani si presenta come uno strumento utile alla conoscenza dell’enorme patrimonio vaticano. Si tratta di un progetto in corso di implementazione che non riguarda gli edifici e i complessi espositivi ma solo i manufatti esposti lungo il percorso di visita.  Disponibile solo in lingua italiana, il motore di ricerca consente di rintracciare schede di livello base, inventari e fotografie.

Risorse regionali

Calabria

Progetto della Regione Calabria in collaborazione con la Conferenza Episcopale Calabra, l’Atlante raccoglie i dati del censimento dei beni culturali e dei luoghi d’interesse archeologico e demoetrnoantropologico. Il database, ottimizzato per i più diffusi sistemi operativi, è ad accesso libero e consente di poter interagire segnalando altri siti o beni, oppure studi e pubblicazioni.

Firenze e la Toscana

⇒ ex Polo Museale Fiorentino

Con la riorganizzazione delle strutture periferiche del MIBACT, la gestione del patrimonio documentale e bibliografico del polo museale fiorentino è in buona parte confluito negli istituti delle Gallerie degli Uffizi, Gallerie dell’Accademia, Museo Nazionale del Bargello e nel Polo Museale della Toscana.


  • | Firenze | Euploos  –  Gabinetto dei disegni e delle stampe – Galleria degli Uffizi 

Il progetto Euploos, programma di ricerca voluto dal Kunsthistorisches Institut in Florenz Max-Planck-Institut, dalla Scuola Normale Superiore e dalle Gallerie degli Uffizi, è indirizzato alla costruzione di un catalogo digitale del Gabinetto dei Disegni e Stampe. L’archivio digitale è disponibile online al portale Euploos.


Sotto la sua competenza sono state assegnate le sedi e le collezioni museali di Palazzo Pitti, Giardino di Boboli e le Gallerie degli Uffizi vere e proprie. Il portale dedicato, completamente riveduto ed aggiornato di recente,  consente l’accesso sia alle informazioni di base per la fruizione, i servizi aggiuntivi e gli eventi in calendario; sia agli Archivi digitali che, adesso, contengono tutte le informazioni e i rimandi ai cataloghi e alle banche.


Il sito web offre un interessante e sintetico panorama delle collezioni museali e consente di accedere al catalogo dei maestri e delle opere.


Afferiscono al sistema dei Musei del Bargello, oltre al Bargello vero e proprio, anche le Cappelle Medicee, Orsanmichele, Palazzo Davanzati e Casa Martelli. Il catalogo online è disponibile dallo stesso portale d’accesso degli archivi digitali dell’ex polo museale fiorentino.



Pur non consentendo l’accesso a un vero e proprio catalogo descrittivo, vale la pena segnalare la possibilità di accedere alle immagini relative alle opere conservate nella galleria, sala per sala,  per mezzo dell’Archivio digitale.