VENEZIA 1600, IL SECOLO BAROCCO

SEMINARIO STUDIUM DI MATERIA MARCIANA 2024.2 | ALTA FORMAZIONE

per il ciclo nazionale:

1600 | IL SECOLO BAROCCO IN ITALIA 

lezioni online e appuntamenti in presenza a Venezia dal 5 al 25 MARZO 2024


direzione scientifica e didattica: Domenico Salamino


 

“Un secolo difficile”, il Seicento a Venezia. Così dichiarava Rodolfo Pallucchini a metà circa del secolo scorso. Un «secolo meno fecondo nello svolgersi della grande tradizione veneziana, ed ancor oggi il più oscuro…». La riflessione prodotta all’intorno della mostra che nel 1959 si fece a Palazzo Pesaro, rifletteva la frustrazione dello Studioso conscio del grande lavoro ancora da fare per riconsiderare e rivalutare, storiograficamente e criticamente il tempo barocco veneziano. La cosa lo condusse, nel 1981, alla pubblicazione dei due fondamentali tomi de ‘La pittura veneziana del Seicento'(ed. Alfieri) che per la prima volta tentò una moderna e sistematica indagine tanto sul Seicento propriamente veneziano, quanto su quello della terraferma ma non del tempo barocco dei territori da Mar, ancora oggi oggetto di latente attenzione.

Tuttavia Pallucchini si impegnò a delineare le dinamiche che condussero al rinnovamento post cinquecentesco rilevando i rapporti e i conflitti tra correnti tardomanieristiche, l’arrivo del caravaggismo e dunque l’apporto dei ‘foresti’ genovesi, toscani ed emiliani innanzitutto nei centri principali di Venezia, Verona e Padova. Si limitò però alla sola pittura ma dimostrò che il Seicento in Veneto fu secolo non di decadenza ma di originalità, sul quale era necessario produrre nuove ricerche, per le quali affinare metodologie capaci di rintracciare prospettive utili alla migliore comprensione di fenomeni poliedrici e parallelismi culturali, linguistici e di corrente.

Questo seminario propone l’obiettivo di approfondire una serie di questioni fondamentali offrendo alcuni importanti approfondimenti e percorsi tematici per meglio inquadrare il Seicento di Venezia. 

A partire dalla riconsiderazione dell’identità e del ruolo dell’artista operante a Venezia, veneziano o forestiero che fosse,  nell’epoca stretta tra le grandi vicende di Tiziano e Tiepolo; passando per i grandi interventi architettonici e urbanistici; tanto in questo campo quanto in quello della pittura, si studieranno i rapporti e le interazioni tra maestri e botteghe nazionali e i forestieri. Il confronto con i modelli romani, l’influenza del caravaggismo e del derivato berniniano, le diverse declinazioni linguistiche e l’emersione di figure preponderanti: tutto questo si può rintracciare osservando con attenzione le dinamiche di committenza, pubbliche e private, laiche ed ecclesiastiche come nel caso della Basilica della Salute o delle Scuole. E pure gli interessi dei collezionisti, la presenza degli stranieri, la formazione di circoli e accademie.

Proprio per meglio comprendere, sul campo, la bellissima complessità di questo tempo non semplicemente di transizione al grande Settecento, alle lezioni online si agganceranno due appuntamenti monografici di approfondimento in presenza: alla Basilica della Salute e alle Gallerie dell’Accademia di Venezia.


 

I DOCENTI: 

 

Linda Borean,  Università degli Studi di Udine – Direttrice del Dipartimento di Studi Umanistici e del Patrimonio Culturale; Ordinario di Storia dell’Arte Moderna

Maichol Clemente, Università degli Studi di Udine

Enrica Folin, Itinerarte RLT Centro Studi

Michele Nicolaci, Funzionario Storico dell’Arte Ministero della Cultura – Gallerie dell’Accademia di Venezia

Paola Placentino, Università di Padova, Itinerarte RLT Centro Studi

 


 

QUOTE DI PARTECIPAZIONE corso online 12 ore  
  • opzione 1. quota intera : euro 134,00
  • opzione 2. quota ridotta  : euro 113,00*
  • lezione singola online: euro 18,00

 

Lezioni opzionali itineranti e in visita acquistabili solo su richiesta da inviare via mail a segreteria@itinerarte.it : 

  • Opzionale A: Lezione in presenza a Venezia (14.03 BASILICA DELLA SALUTE):  euro 41,00 / 34,00*
  • Opzionale B: Lezione in presenza a Venezia (22.03 GALLERIE DELL’ACCADEMIA):  euro 31,00 / 27,00*

 

NB. I programmi dettagliati delle giornate opzionali saranno inviati agli interessati due settimane prima dell’iniziativa. Queste giornate sono proposte in collaborazione con l’Associazione Itinerarte Studium. Le quote delle lezioni opzionali A e B non sono incluse nelle quote alle opzioni solo online 1 e 2.


 
condizioni particolari di acquisto/vendita

Il Seminario di Alta Formazione e approfondimento sarà tenuto in modalità online e verrà registrato. Fino alla pubblicazione della Piattaforma BIG-Itinerarte e non oltre il 30 aprile 2024, il corsista potrà richiedere la condivisione di massimo 1  lezione registrata sottoscrivendo l’impegnativa al copyright e privacy policy. Il materiale didattico messo a disposizione del docente è sottoposto alla disciplina del copyright: ne è vietata ogni copia, condivisione, vendita, cessione a terzi non autorizzate dall’Organizzazione erogatrice.  Gli inviti a partecipare online, sono inviati il giorno stesso della lezione, nel primo pomeriggio. Le lezioni presenziali in visita a Venezia non saranno registrate. Con la pubblicazione della Piattaforma BIG i corsisti potranno acquistare le registrazioni delle lezioni. Le quote di iscrizione ridotte in convenzione sono applicabili esclusivamente sull’acquisto del ciclo completo.

*quote ridotte riservate esclusivamente ai Soci Itinerarte Studium e Club Studium, afferenti organizzazioni convenzionate – solo ciclo completo (I codici identificativi di sconto da utilizzare per le riduzioni alle quote di partecipazione possono essere richiesti alle proprie associazioni o organizzazioni di appartenenza). Sono a carico dei partecipanti eventuali biglietti di ingressi a musei e monumenti (Basilica della Salute + Osservatorio del Seminario patriarcale, euro 13 da corrispondere in situ; Gallerie dell’Accademia accessi secondo normativa a fini didattici e formativi).

 

Modalità di iscrizione: 

Il corso sarà attivato al raggiungimento del numero minimo di 12 partecipanti.

Per preiscriversi è necessario compilare e inviare il

👉 modulo di richiesta iscrizione 👈

 

Scadenza preiscrizioni: 26 febbraio 2024

*gli inviti a partecipare alle singole lezioni saranno inviate nella giornata stessa in cui si tengono le stesse, entro le ore 15:00

 


 

con la collaborazione di

 

 
 
 
 
 

 

Classificazione corso

CORSO DI ALTA FORMAZIONE RIVOLTO A GUIDE TURISTICHE (anche aspiranti), INSEGNANTI, OPERATORI CULTURALI, PUBLIC HISTORIANS, STUDENTI, e a tutti gli interessati. Attestato di partecipazione alla formazione rilasciato a chi avrà frequentato l'80% delle ore di corso. Il programma dettagliato delle lezioni è consultabile aprendo le singole schede qui sotto:

Lezioni

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lezione prova

Nel Seicento la professione dell’artista a Venezia conosce importanti trasformazioni, legate a molteplici fattori: la scomparsa delle botteghe di tradizione rinascimentale di Tiziano, Tintoretto e Veronese, gli orientamenti della committenza pubblica, l’epidemia di peste del 1630, la presenza, crescente, di artisti forestieri che soggiornano in laguna, l’espansione di un mercato dell’arte di dimensioni internazionali, la comparsa di accademie private. La lezione intende mettere in luce, attraverso casi specifici, la configurazione del mestiere dell’artista, con particolare riguardo ai pittori e al loro rapporto con la committenza di Stato, degli ordini religiosi e dei mecenati privati, alla loro posizione rispetto alla tradizione del Cinquecento e alle tendenze più all’avanguardia del secolo, alla loro attenzione per la promozione professionale e la memoria personale.  

DATA: 05/03/2024

START: 18:00

END: 20:00

La rivincita dei proti si verifica all’apertura del nuovo secolo. La città è coinvolta da una serie di lavori per la riorganizzazione urbana e per la gestione stessa della laguna, come parte integrante e vitale di Venezia. Il programma di trasformazioni è legato all’entroterra agricolo e vede come protagonisti i proti cresciuti nelle grandi botteghe cittadine, al seguito dei grandi maestri del secolo precedente. Eppure sono proprio i proti a delineare la trasformazione della città e del linguaggio nell’architettura. È il dinamico patriziato veneziano a diventare vettore di novità, aiutato dalla trattatistica e più in generale dalla stampa, che veicola velocemente soluzioni, progetti ma soprattutto nuovi ambiti di ricerca progettuale.  

DATA: 07/03/2024

START: 18:00

END: 20:00

Di “una nuova Moda” parla il poligrafo Antonio Lupis nel 1682 dinanzi alla dilagante fortuna conosciuta dalla scultura nella Venezia a lui contemporanea. Un primato cresciuto però a partire solamente dalla metà del Seicento, allorquando nella capitale Serenissima giunsero numerosi scultori provenienti da diverse nazioni europee e i quali seppero dare indiscusso slancio a questa specifica produzione artistica. Tra tutti si fece largo un fiammingo, Giusto Le Court, che divenne l'artista più ricercato sulla piazza lagunare, tanto da conquistarsi l'appellativo di “Bernini Adriatico”. La lezione si proporrà dunque di seguire questa crescente fortuna partendo dagli inizi del secolo, caratterizzati da un indubbio stallo, fino al suo massimo exploit all'esterno e all'interno della basilica di Santa Maria della Salute, cioè il più grande cantiere della Venezia barocca. Oltre alle imprese pubbliche e chiesastiche, si avrà modo altresì di sottolineare la centralità conosciuta dalla scultura nell'ambito del collezionismo privato dell'epoca.  

DATA: 12/03/2024

START: 18:00

END: 20:00

Nonostante la pittura di Caravaggio e dei suoi seguaci fosse percepita a Roma come diretta, seppur estrema, conseguenza della rivoluzione pittorica di Giorgione, il “caravaggismo”, inteso sia come riproposizione di temi e modelli ché come stile, non approdò mai veramente in laguna. Limitate le presenze dei pittori caravaggeschi nelle collezioni private cittadine, e ancor di più sui pubblici altari. Eppure, a partire dagli anni Venti, non mancarono presenze di importanti pittori naturalisti a Venezia, da Carlo Saraceni a Nicolas Régnier, da Artemisia Gentileschi a Pietro Paolini. L'intervento offre una rassegna di queste presenze sullo sfondo dello scenario artistico locale, indagandone i rapporti con gli altri artisti e con i loro possibili committenti, arrivando a comprendere le ragioni di tale mancato successo.  

DATA: 13/03/2024

START: 18:00

END: 20:00

L'ARCHITETTURA > PAOLA PLACENTINO. LA SCULTURA > MAICHOL CLEMENTE. Ancora prima della sua definitiva consacrazione, avvenuta nel 1687, la Basilica della Salute veniva nelle guide di Venezia elogiata tra l'altro per l'immenso numero delle sue sculture: «Basti il dire – sottolinea infatti Domenico Martinelli –, che vi si numerano tra dentro, e fuori più di 125 Statue di Marmo». Manifesto del Barocco Veneziano, la Salute esemplifica infatti al meglio quella 'polivocalità' di stili e presenze che caratterizzano l'arte del Seicento lagunare. L'itinerario prenderà le mosse dall'esterno dell'edificio, analizzando le varie fasi decorative, i maestri coinvolti, i cambi di iconografia avvenuti e il rapporto dell'apparato plastico con l'architettura, che sarà contuestualmente affrontata da Paola Placentino. All'interno, dopo una breve ricognizione di lacuni degli altari del deambulatorio, ci si soffermerà soprattutto sulla zona del cosiddetto Santuario, composto dal presbiterio, l'altar maggiore e il coro alle sue spalle. Qui si ammireranno le opere di Giusto Le Court (1627-1679), l'artista fiammingo considerato da tutti il campione della scultura barocca veneziana, autore principale del magnifico gruppo posto sull'altar maggior e delle principali statue lì conservate.  

DATA: 14/03/2024

START: 14:00

END: 17:00

Il Seicento è un secolo ricco di avvenimenti storici di portata europea che influiscono sulla vita dei veneziani da un punto di vista devozionale-religioso e sociale. L’eco delle voci dei padri conciliari riunitisi a Trento, alla metà del XVI secolo, è forte e penetra non solo nel tessuto della Chiesa ma anche in quello del Fedele. Venezia, città devota, accoglie questa eco. Vecchi dogmi, come l’esistenza del Purgatorio, entrano nella città lagunare anche, e soprattutto, attraverso le opere pittoriche commissionate nel Seicento dalle Scuole di devozione, grandi e piccole. Il dogma del Terzo Luogo, affermato nuovamente nell’ultima sessione del Concilio di Trento, trova a Venezia la sua massima espressione sulle tele del soffitto dell’oratorio della Scuola Grande di Santa Maria deputata alla Giustizia e di San Girolamo detta dei Picai (impiccati) i cui confratelli avevano il compito di accompagnare gli ultimi passi terreni del condannato a morte. Questo soggetto iconografico, opera del primo seicento del pittore Palma il Giovane, trova in questo edificio, sede della confraternita veneziana della Buona morte, la collocazione ideale perché associava la certezza di una vita nuova, nel Paradiso, ai tomenti delle fiamme purificatrice, nel Purgatorio. In questo luogo le anime purganti non era abbandonate ma era rincuorate dalle parole del loro angelo custode la cui devozione viene nuovamente affermata e diffusa lungo tutto il XVII secolo. A Venezia il culto del “custode” si esprimeva soprattutto tramite la scuola a lui dedicata che aveva sede nella chiesa dei Santi Apostoli e nel campo antistante. Per diffonderne il culto e stimolarne la preghiera i confratelli avevano commissionato, attorno alla metà del seicento, al vicentino Francesco Maffei una pala intensa e complessa che unisce all’afflato religioso il tragico contesto storico nel quale l’opera trova la luce: la guerra di Candia. La lunga e sanguinosa ennesima guerra contro il Turco segue un difficile periodo nel quale i veneziani affrontarono le conseguenze della terribile pestilenza del 1630. Affinché non venisse dimenticato l’intervento divino a favore dei fedeli lagunari così duramente colpiti dal morbo, i confratelli della Scuola grande di San Rocco commissionarono a due pittori tenebrosi, Antonio Zanchi e Pietro Negri, di rappresentare non solo questo tremendo evento storico ma, soprattutto, l’aiuto divino ricevuto dalla Vergine Maria e del santo francese nell’ottica, post conciliare, di esaltare la salvifica intercessione dei santi. Il Seicento, dunque, periodo di tragici eventi per Venezia che grazie anche alle opere commissionata dalle Scuole veneziane ai pittori appartenenti alla cosiddetta pittura tenebrosa, “fotografa” in modo vivido gli eventi passati ricordando l’importanza della devozione salvifica.  

DATA: 18/03/2024

START: 18:00

END: 20:00

Le Gallerie dell’Accademia ospitano la più ampia rappresentanza di pittura del Seicento visibile a Venezia. Il riallestimento del grande salone 5 al piano terra ha permesso di riscoprire o conoscere per la prima volta alcune opere fondamentali di tale secolo, molte delle quali sottoposte a importanti restauri. Si affronteranno nodi critici relativi all’epoca e si comprenderanno le ragioni museologiche dell’allestimento recente.  

DATA: 22/03/2024

START: 17:00

END: 19:00

Comprare quadri, sculture, disegni, antichi e moderni. E’ questa una delle passioni dilaganti tra nobili, cittadini, prelati e artisti nella Venezia del Seicento: un fenomeno socio-culturale straordinario, che ha consentito la formazione di ‘musei’ privati molto importanti, alcuni ancora parzialmente visibili e visitabili, altri ricostruibili grazie ai documenti d’archivio, alle fonti visive e alle opere d’arte oggi conservate nei musei pubblici sia veneziani sia internazionali. Non si trattò solo di una ‘moda’, ma di un vero e proprio atteggiamento culturale, di apprezzamento per nuovi talenti insieme ai grandi maestri del passato, entro uno scenario in cui si muovono agenti e mercanti di fama europea. La lezione intende offrire un panorama del fenomeno, attraverso una selezione di esempi e protagonisti di rilievo che consentono di far luce sul gusto artistico, sul valore economico delle opere d’arte e sugli allestimenti delle collezioni.  

DATA: 25/03/2024

START: 18:00

END: 20:00

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