Conferenze di Materia Marciana 2

6

Lezioni

12h

durata

 temi e questioni di storia dell’arte |  2022 – 2023


a cura di Domenico Salamino


Introduzione al ciclo di incontri

A partire da questa seconda edizione di Materia Marciana, Itinerarte propone una serie di incontri specialistici finalizzati all’approfondimento di alcuni temi e questioni di storia dell’arte veneta collegati al focus principale del Seminario annuale. 

Agli esperti selezionati dalla curatela è stato richiesto di proporre un argomento da esporre in una conferenza online: l’intento è quello di condividere l’aggiornamento e i nuovi orientamenti degli studi, con un linguaggio chiaro e alto divulgativo, capace, attraverso la sintesi, di coinvolgere i corsisti e sensibilizzare il pubblico al progresso della ricerca storico artistica per la valorizzazione del patrimonio culturale.

Le conferenze hanno dunque l’obiettivo di aprire a ulteriori sviluppi di Materia Marciana che potranno esservi anche grazie alle collaborazioni e scambi con le università, i centri studi e le istituzioni culturali, museali e di tutela ai quali afferiscono gli specialisti coinvolti. 

Da questo punto di vista, Materia Marciana si vuole confermare in quanto progetto che si destina alla promozione e valorizzazione delle competenze e delle eccellenze rivolto al grande pubblico e agli operatori culturali e di settore. Vuole stimolare il network tra istituzioni, soggetti e persone intorno a un obiettivo importante: quello di fare degli studi storici e umanistici una opportunità di conoscenza diffusa che aumenta la consapevolezza e la partecipazione al bene comune che è il patrimonio e la sua storia nell’oggi.

Per condividere, attraverso i temi e le questioni proposte, le esperienze e i saperi.


 

I relatori

Paola Placentino, IUAV; Lorenzo Gigante, Centro Studi RiVe; Valentina Sapienza, Università Ca’ Foscari di Venezia – Centro Studi RiVe; Maria Bergamo, IUAV – Centro Studi Classica; Luigi Robuschi, University of the Witwatersrand, Johannesburg; Domenico Salamino, Itinerarte RLT – Studium.


 

Struttura e tipologia della proposta

Ciclo di conferenze online. Il corsista potrà scegliere di iscriversi all’intero ciclo o ai singoli appuntamenti. 


 

Attestati di partecipazione al corso

  •  l’attestato di partecipazione sarà consegnato a chi avrà frequentato almeno l’80% degli interventi. Non sono previste certificazioni per lezioni singole.

 

Quote di partecipazione e attivazione del corso*

  • Quota ciclo completo (6 conferenze) : euro 179,00
  • Quota conferenza singola: euro 35,00**
  • Quota unica ciclo completo soci Itinerarte Studium e organizzazioni convenzionate Itinerarte RLT: euro 152,15

 
condizioni particolari di acquisto/vendita

Questa scheda corso consente l’acquisto e-commerce del corso completo.

(*) La quota comprende l’attività didattica online, eventuale condivisione delle risorse messe liberamente a disposizione dal docente, oneri di segreteria e organizzazione. La quota non comprende ogni altro non esplicitamente indicato alla voce ‘la quota comprende’. 

Il ciclo e le singole conferenze saranno attivate al raggiungimento del numero minimo di 12 iscrizioni! 

NB. Per le lezioni online non sono previste limitazioni di numero massimo. Gli inviti a partecipare online si riceveranno il giorno stesso della lezione, nel primo pomeriggio. 

Le lezioni singole si possono acquistare inviando una richiesta a segreteria@itinerarte.it.

I soci Itinerarte Studium potranno utilizzare il codice di sconto Soci Studium per fruire della quota ridotta dedicata. 

>> associati a Itinerarte Studium <<

NB. Questo corso prevede l’obbligo di frequenza. Con il versamento della quota di iscrizione l’utente si impegna alla partecipazione al corso. Itinerarte RLT provvede al rimborso della quota versata  nei casi in cui: 1. l’iniziativa non viene attivata per mancato numero minimo di iscrizioni; 2. l’utente esercita il diritto di recesso entro i termini temporali di scadenza del periodo di iscrizione.  Eventuali modifiche al programma o al calendario delle lezioni saranno tempestivamente comunicate. La variazione di programma non da diritto alla concessione di registrazioni delle lezioni variate di data così come la impossibilità dell’iscritto a partecipare per cause personali alla lezione online o presenziale non da’ diritto alla concessione gratuita della registrazione o al rimborso.

aderendo all’iniziativa, iscrivendosi versando la quota e inviando i propri dati necessari all’iscrizione si accettano le clausole delle condizioni di vendita della presente scheda corso, dei termini e condizioni generali di vendita del sito e quelle Privacy Policy  di Itinerarte RLT.


 

in partnership con l’Associazione Culturale


 

Classificazione corso

Guide turistiche, docenti, operatori culturali, public historians, educatori, associazioni culturali del territorio, studenti. Il corso è aperto a tutti gli interessati all'argomento.

Lezioni

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lezione prova

L’impresa della veduta di Venezia di Jacopo de’ Barbari era, agli albori del Cinquecento, tanto ambiziosa quanto innovativa: una veduta xilografica (dunque destinata ad un pubblico potenzialmente vasto) di dettaglio e dimensioni mai viste prima. Solo analizzandola alla luce della produzione precedente a stampa si può cogliere appieno l’eccezionalità dell’impresa, per capire le ragioni che la renderanno, di lì in avanti, imprescindibile per chi farà i conti con la rappresentazione della Dominante. Una eccezionalità che fa diventare protagoniste del racconto l’architettura, l’industria e le consuetudini della città con l’analoga precisione fotografica messa in campo in quegli anni dai Bellini e da Carpaccio nel lavorare sulla tela al racconto universale di Venezia.  

DATA: 16/12/2022

START: 18:00

END: 20:00

I cicli pittorici che decorano le sale di Palazzo Ducale sono senza dubbio il luogo figurativo in cui più di ogni altro l’immagine della Repubblica di Venezia si articola in tutte le sue più complesse sfaccettature. Ma lontano dall’area marciana e dai luoghi istituzionali, la Serenissima non cessa di esercitare il proprio potere e in un certo senso il proprio fascino. Le immagini raccontano così una serie di storie – della Redenzione, dei commerci, perfino in qualche caso delle unioni matrimoniali – in cui, in contesti apparentemente marginali rispetto al fulcro del potere, riaffiorano immagini femminili – eroine generose e severe, austere e seducenti, accoglienti e ferme – che fanno riferimento a Venezia. La lezione prenderà in esame una serie di casi studio (in particolare nelle opere di Tintoretto e Veronese) per illustrare la complessità della stratificazione dei significati.  

DATA: 11/01/2023

START: 17:30

END: 19:30

La Basilica di San Marco, prima che essere un monumento dallo straordinario valore artistico, è un luogo vissuto, abitato, agìto. La liturgia sacra e l’importanza istituzionale come cappella palatina coinvolgeva numerose persone, e si richiedevano spazi riservati come depositi, camere-cassaforte, cantieri edili, o ambienti di rappresentanza e riunione. Quindi, stretto tra il retro dell’abside maggiore della Basilica, il Palazzo ducale, quello patriarcale e il rio della canonica vi era un vero e proprio quartiere ecclesiastico che comprendeva la Sacrestia, i cortili e la cripta, la cappella di San Teodoro, gli alloggi dei canonici e la sede del Primicerio. Ovviamente un’infinita serie di passaggi, aperture, scale, percorsi sotterranei o ai piani superiori connetteva tutti gli ambienti. Durante i secoli questo sistema di “spazi filtro” o “spazi soglia” ha subìto diverse trasformazioni, ma che restituisce un’immagine diversa e sfaccettata della stessa Basilica.  

DATA: 20/01/2023

START: 17:30

END: 19:30

Nel 1590 mentre sono in attività i cantieri all’interno di palazzo Ducale, proseguono i lavori in Piazza e Piazzetta promossi dai procuratori di San Marco de Supra. Presto Vincenzo Scamozzi verrà estromesso dai lavori marciani, ma prima che ciò accada riesce a elaborare ed eseguire due piccoli progetti, che si confrontano in modo stringente con le preesistenze, mettendo in evidenza il bagaglio antiquario dell’architetto vicentino. Tra il 1590 e il 1595 Scamozzi realizza l’allestimento dello Statuario nell’antisala della Libreria e la cappella privata del Doge in Palazzo Ducale dedicata a San Nicolò.  

DATA: 24/01/2023

START: 17:30

END: 19:30

Sin dai tempi dell’Atene periclea, la relazione tra architettura e retorica svolse un ruolo fondamentale all’interno di strategie di comunicazione politica tese ad elevare, attraverso la magnificenza, la reputazione di una città o di uno Stato. Tale approccio metodologico venne assorbito e ulteriormente sviluppato dai Romani in epoca imperiale, come risulta evidente dal trattato di Vitruvio, dagli storici come Tacito e dagli esponenti della seconda sofistica come Elio Aristide. Le potenzialità comunicative di edifici monumentali vennero trasmesse agli umanisti italiani attraverso gli scambi intellettuali e politici con il mondo bizantino. La comparazione tra antica e nuova Roma, scritta da Manuele Crisolora nel 1411, nella quale la descrizione di monumenti a Roma e a Costantinopoli serviva ad esprimere un preciso messaggio politico, segnò profondamente la riflessione degli umanisti italiani. Quando Venezia sentì l’esigenza di ricostruire la propria reputazione dopo la disastrosa esperienza del conflitto cambraico, si rivolse alla tradizione retorica dei sofisti tramandata dai bizantini per diffondere messaggi politici attraverso i media del tempo. L’architettura, in particolare, fu al centro della ‘renovatio urbis’ voluta dal doge Andrea Gritti. Gli edifici progettati da Sansovino in Piazza San Marco creavano una vera e propria climax che, culminata con la Loggetta, si risolveva in un’epanadiplosi in relazione al Palazzo e alla cappella dogale. Piazza San Marco, pertanto, non costituì unicamente il fulcro monumentale del messaggio politico di Andrea Gritti teso a creare la meraviglia in chiunque vi giungesse, ma divenne il simbolo stesso dell’identità patrizia.  

DATA: 14/02/2023

START: 17:30

END: 19:30

Venezia si rappresenta in Piazza San Marco: necessita della 'platea' che si compone nel tempo per definire le funzioni nella forma della città. Le immagini vi abitano architetture, giocandosi tra i vuoi e i pieni dello spazio urbano definito. La città delle immagini e l'immagine della città che i Veneziani richiedo per se stessi e per il mondo. Scene, storie e figure – nel tempo lungo marciano dell'edificare e del trovare soluzioni; del definire e del formare i perimetri plateatici – intrecciano relazioni e rapporti. L'ordine della città passa anche per la scultura, sempre e comunque elemento dello spazio costituito tra Duecento e Cinquecento. Le liturgie di piazza, i percorsi, gli itinerari ufficiali – così come nelle celebrazioni e nei rituali ufficiali – offrono opportunità per intuire l'ordine generale, la 'taxis' iconografica, che regola gli equilibri delle immagini nella topografia della piazza. Il permanere nelle immagini nel tempo lungo, non solo è testimone di lungimirante conservatorismo ideologico: le immagini, se rimangono, confermano; quando si aggiungono, completano il discorso plurisecolare. Venezia trova nel 'monumentum' la misura e la natura della sua storia. Queste immagini si fanno testimonianze vive di bello che è bene e che è utile: di intenzione politica che si erge sull'esperienza e l'ammonizione. Matura e evoluta, nel Rinascimento, i discorsi iconografici si conformano alle prossime nature di Venezia. E allora, il 'Tempo Novo' tiene sì quelli passati: le sue immagini, nel presente, imperiture e declinate, per il futuro, per l'immanente. Questa lezione online propone una sintesi per una corretta lettura, visuale, topografica e iconografica dell'area marciana.  

DATA: 23/02/2023

START: 17:30

END: 19:30

179,00 IVA inclusa

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