GRAND TOUR IN ITALIA, ORIGINI E SVILUPPO NEI SECOLI

corso online dal 21 novembre 2023


docenti: Enrica Folin, Paola Placentino, Domenico Salamino

| Storia della Cultura del Turismo | 


 

Introduzione al corso

L’espressione Grand Tour è stata usata per la prima volta nella guida The Voyage of Italy di Richard Lassels, edita nel 1670 e si riferisce a quel costume sociale, in particolare delle famiglie aristocratiche, che a partire dal Seicento aveva lo scopo di educare i giovani attraverso un viaggio iniziatico che durava parecchi mesi.
Destinazione principale: l’Italia, terra ancestrale, antica e di gloriose memorie. Dunque terra romantica dove rivivere il passato attraverso i sedimenti delle epoche; dove riscoprirlo nel rimasto e nel dove era.

Questo seminario prende in esame il periodo moderno che va dalla fine del XVI alla metà del XIX secolo, cominciando con la “peregrinatio academica” per giungere ai viaggi che sancirono la nascita del turismo.

Dalle prime guide cartacee fino alle guide ottocentesche passando per quelle redatte dai “pittori da viaggio” si scopriranno gli itinerari battuti, i luoghi di sosta e i mezzi di trasporto su cui viaggiavano i Grand Turisti. Molte le mete italiane scelte dai viaggiatori il cui entusiasmo per le visite ai recenti scavi di Pompei ed Ercolano fecero da volano alla nascita del collezionismo archeologico fatto di souvenir preziosi provenienti da un passato antico. Particolare attenzione sarà posta, infine, ai viaggi compiuti dalle donne che sono stati occasione non solo di formazione, al pari degli uomini, ma anche forte gesto di liberazione e di emancipazione. 

Inoltre, questa proposta vuole puntare una lente su alcuni contesti interessanti: quello naturalistico alpino ad esempio e quello meridionale.

 


Obiettivi del corso

Offrire al corsista un approfondimento sul fenomeno del Grand Tour dalle origini alla metà del XIX secolo fatto grazie al racconto dell’esperienza pratica, formativa, emotiva e sociale del viaggiatore supportato da un’attenta disamina di testimonianze scritte (guide turistiche, diari di viaggio e altro) e artistiche di cui il vedutismo è la massima espressione.

Il corso è rivolto a tutti e particolarmente ai professionisti della mediazione culturale e dei contesti storici, ovvero alle guide turistiche e accompagnatori turistici, ai docenti, ai public historians, agli educatori museali. 


Attestati di partecipazione al corso

  •  l’attestato di partecipazione sarà consegnato a chi avrà frequentato almeno l’80% del corso. Non sono previste certificazioni per lezioni singole.

 

Quote di partecipazione e attivazione del corso 

  • quota intera NON SOCI Itinerarte Studium e TCI : euro 110,00
  • quota ridotta soci Itinerarte Studium e TCI : euro 94,00
  • quota lezione online singola: euro 24,00 

 Per richiedere una convenzione o informazioni generali: segreteria@itinerarte.it

 


 

Il corso sarà attivato al raggiungimento del numero minimo di 10 iscrizioni!

Scadenza preiscrizioni: 10 novembre 2023

INFO e ISCRIZIONI:

segreteria@itinerarte.it


condizioni particolari 

Il corsista potrà richiedere la condivisione gratuita di massimo 1/3 delle lezioni online sottoscrivendo l’impegnativa al copyright e privacy policy. La richiesta di condivisione delle registrazioni oltre al numero massimo consentito (1/3) – riservata solo ai corsisti iscritti – è soggetta a un supplemento di quota (10 euro) per ogni registrazione: versamento da effettuarsi a mezzo bonifico bancario secondo le modalità indicate dalla segreteria in risposta alla richiesta scritta). Il materiale didattico messo a disposizione del docente è sottoposto alla disciplina del copyright: ne è vietata ogni copia, condivisione, vendita, cessione a terzi non autorizzate dall’Organizzazione erogatrice.  

Gli inviti a partecipare online, sono inviati il giorno stesso della lezione, nel primo pomeriggio. 



 

 

Classificazione corso

Soci Itinerarte Studium, Soci TCI e convenzionati. Guide turistiche e aspiranti guide turistiche; operatori culturali ed educatori; docenti; studenti universitari. Il corso è aperto a tutti.

Lezioni

Lorem ipsum dolor sit amet, consectetur adipiscing elit. Praesent eu orci faucibus orci malesuada semper eget non tellus. Cras sed dignissim purus. Mauris varius neque leo, eu pellentesque justo venenatis et. Sed ultricies risus non turpis tempus, nec  nulla suscipit. In comdo urna eu turpis accumsan, et viverra mauris fringillaCras interdum 

Video 48 Min  + 2 Min read to complete

lezione prova

I primi viaggi fuori dai confini nazionali vengono effettuati nel Trecento per motivi di studio e religiosi. Studenti universitari e pellegrini sono i primi a percorrere le strade europee. Nei secoli successivi, e poi definitivamente nel Settecento, questi viaggi acquisteranno la veste di viaggi di piacere e di formazione dando vita a una nuova figura di viaggiatore e a nuovi modi per affrontare l’itinerario. Anche la letteratura di viaggio seguirà questa trasformazione: dai primi libri di via per i pellegrini al “Viaggio in Italia” di De Montaigne per finire con i diari e le guide turistiche dei secoli del Grand Tour. Un genere letterario nuovo, quindi, che descriveva il viaggio aiutando così il viaggiatore a costruire l’itinerario e a preparare il viaggio con cura. La cosa richiedeva tempi molto lunghi: dalla scelta della stagione migliore ai percorsi più comodi per giungere alla destinazione finale, il Bel Paese; dal tipo di carrozza, smontabile o non, al numero di vetturini. Infine, la scelta tra le diverse stazioni postali, locande e ostelli dove riposare lungo il viaggio. Nulla era lasciato al caso, tuttavia gli imprevisti, riportati dettagliatamente nei diari, erano numerosi.  

DATA: 21/11/2023

START: 18:00

END: 20:00

La pratica del viaggio formativo lungo la nostra penisola si consolida nel corso del XVIII secolo e vede Firenze, Roma, Napoli e Venezia baricentri indiscutibili degli spostamenti. L’architettura, antica e moderna, è parte dell’esperienza e ciascun viaggiatore sceglie sulla base della propria formazione. Ci sono certamente testi antichi e letterari di circolazione europea che orientano nelle scelte, ma è possibile notare quanto la cultura del paese di provenienza faccia propendere per certe aree geografiche al momento in cui si moltiplicano le “rotte” verso sud. L’esperienza visiva si costruisce ben prima di raggiungere le mete italiane e affonda le sue radici in un immaginario di progetti, disegni ed edifici che dal Cinquecento al Settecento avevano acquisito un ruolo nella cultura europea.  

DATA: 01/12/2023

START: 18:00

END: 20:00

Il Grand Tour ha rappresentato per le donne non solo un’occasione di formazione, al pari dei viaggiatori maschili ma anche un forte gesto di liberazione e di emancipazione. Nei loro diari di viaggio, viaggiatrici come Madame de Staël e Mary Shelley, raccontano, oltre la nuova esperienza, romantiche storie d’amore e intrighi noir il tutto su uno sfondo di panorami naturali mozzafiato e di complesse città ricche d’arte che la sensibilità femminile descrive in modo differente da quella espressa dai viaggiatori maschili. Alcune di loro si avventurano in imprese “maschili” come l’esplorazione di valli montane allora poco conosciute. È il caso di Amelia Edwards che, con l’amica Lucy, attraversò le valli dolomitiche descrivendo le suggestioni nel libro “Cime inviolate e valli sconosciute” (1872). Amelia è solo uno dei molti viaggiatori che a fine Ottocento affrontarono il Tour montano con spirito avventuroso. Forse il più noto è Leslie Stephen, critico letterario e alpinista, che a seguito delle sue esplorazioni alpine fondò l’Alpine Club ma anche Douglas William Freshfield che pubblicherà il suo diario di viaggio correlando con interessanti incisioni e il bibliotecario della Royal society, Walter White che riporta in un taccuino di viaggio scritto tra il 1869 e il 1875 le suggestioni delle sue Holidays in Tyrol. Infine, Gilbert e Churchill che assieme alle loro mogli affrontano la scoperta delle montagne dolomitiche riportando nel loro resoconto non solo le bellezze naturali ma anche le tradizioni dei popoli che le abitano soffermandosi, inoltre, sul Cadore, terra di Tiziano Vecellio.  

DATA: 05/12/2023

START: 18:00

END: 20:00

Il Settecento non è solo il secolo del Grand Tour ma anche il secolo della riscoperta del mondo antico. Nel 1748 gli scavi archeologici voluti da re Carlo III di Borbone riportano alla luce i resti della città di Pompei che assieme a quelli di Ercolano fanno crescere nella società dell’epoca la passione per l’antico. Visitatori da tutta Europa giungono in Campania e a Roma per ammirare e, soprattutto, studiare le vestigia di un tempo lontano facendosi ritrarre accanto a loro e comprando numerosi reperti archeologici o copie di questi eseguite per l’occasione. Nelle collezioni dei viaggiatori del Grand Tour trovano posto, quindi, souvenir di viaggio provenienti da un passato antico accanto a opere contemporanee come, ad esempio, i loro ritratti eseguiti, in occasione delle visite ai siti archeologici, da pittori locali o al seguito dei viaggiatori. Quello dei pittori da viaggio è un ulteriore fenomeno collegato al Grand Tour. Infatti, molti furono i pittori che si cimentarono nella descrizione delle bellezze e delle destinazioni di questi viaggi. Itineranti come i viaggiatori o locali, questi artisti avevano il compito di ritrarre i grandtouristi in quadri che altro non erano che preziosi souvenir. Tra questi il romano Pompeo Batoni, lo svizzero francese Jacques Henri Sablet e il tedesco Johann Heinrich Wilhelm Tischbein, al quale si deve il celebre ritratto nella campagna romana dello scrittore e viaggiatore Goethe, e molti altri.  

DATA: 12/12/2023

START: 18:00

END: 20:00

Sulla spinta delle scoperte di Pompei ed Ercolano, per impulso delle pubblicazioni che rendono noti i ritrovamenti e i siti di provenienza e anche grazie all'evolversi degli studi di antichità greche e romane, il Meridione d'Italia si fa presto meta ambita dai viaggiatori del Grand Tour. I resoconti di viaggio non solo annotano lo stupore o la delusione di fronte alle antiche vestigia: raccontano il territorio, gli usi e i costumi, gli incontri fatti e le avventure vissute di un modo variegato, spesso considerato arcaico o provinciale; ma anche meraviglioso e singolare.  

DATA: 19/12/2023

START: 18:00

END: 20:00

155,00279,00 IVA inclusa

Condividi:

Contattaci

Itinerarte.it utilizza i cookie per assicurarti di ottenere la migliore esperienza sul nostro sito web.
Itinerarte.it utilizza i cookie per assicurarti di ottenere la migliore esperienza sul nostro sito web.
La nostra Missione è promuovere la diffusione della conoscenza del patrimonio storico e artistico attraverso progetti di ricerca, programmi di digital humanities, educational e formazione, corsi, seminari, viaggi…

Aree di attività