GRECIA ANTICA E BIZANTINA 2. Atene, Dafnì, Hosios Loukas, Delfi

VIAGGIO ITINERARTE STUDIUM,

dal 24 al 28 aprile 2024

a cura di Domenico Salamino


scadenza iscrizioni 01 febbraio 2024


 

Atene, faro di civiltà e democrazia, casa della sapienza ellenica.  Un viaggio di approfondimento dedicato al divenire della grande capitale greca nelle epoche successive. 

Dal Partenone ai monasteri bizantini, dall’Oracolo di Delfi all’età moderna: archeologia, arte e storia di una gloriosa città sopravvissuta al tempo!


 
Introduzione storica

“Scuola della Grecia” come ebbe a dire Tucidide (II, 41, 1 ss.), dove “ogni singolo cittadino può sviluppare autonomamente la sua persona nei più diversi campi con garbo e spigliatezza”, perché qui si può “amare il bello ma non lo sfarzo; la filosofia senza immoralità”. 

E allora Atene che è “Grecia della Grecia”; Atene altra rispetto alle poleis, non rozza né forzosa (come lo era, agli occhi degli Ateniesi, Sparta). Eppure Atene capitale di un ‘regime’ democratico o, per dirla senza giri di parole e con quelle dello stesso Tucidide che racconta l’età di Pericle – il grande ripensatore della società e dell’immagine di Atene – città dove anche i principati si possono spacciare per democratici. 

L’Atene del Partenone, delle straordinarie imprese di Fidia e di Pericle; l’Atene sede panellenica e vittoriosa: orgogliosa e fanatica per le vittorie a Maratona e a Salamina; più volte però corrotta tanto da inscenare massacri di oligarchi e azioni violente e classiste passate, ai posteri, come necessariamente democratiche. Vincitrice sugli eterni nemici barbari, i Persiani. Che però dovette soccombere prima ai Macedoni e poi a Roma: questa la esaltò, quale alternativa ad Alessandria, come sede e madre della cultura nell’Impero, sorella però, di Roma caput mundi.

Il divenire della grande Atene antica nel mondo bizantino è il filo rosso che si scioglierà nel corso di questo viaggio. 

Cosa rimane della città greca, macedone e romana? Come si trasforma nella tarda Antichità? Della grande ricchezza monumentale e artistica cosa ne fanno i Bizantini e come, questi, ne imprimono la svolta politico-amministrativa, culturale e religiosa?

Dopo che gli Eruli saccheggiarono Atene nel 267 d.C., la città iniziò a decadere: data l’estensione e il decremento della popolazione, la città era indifendibile in più punti. Anche Atene subì quindi un primo processo di castralizzazione urbana: fu costruita una nuova cinta muraria molto piccola che restringeva solo una parte della città (l’area dell’Agorà romana e della biblioteca di Adriano). Fuori dalle mura si trovavano le rovine dell’Agorà greca: sorprendentemente il tempio di Efesto (Thesseum) rimase intatto;  e anche l’acropoli venne lasciata indisturbata. Sulle rovine del monumento di Nikias fu costruita la porta Beulé (dal nome dell’archeologo francese che la trovò). Tuttavia, nel 396, la città subì i danni causati dall’invasione dei Goti di Alarico.

Sebbene la portata dei disastri fosse considerevole, la vita nella città continuò. Le grandi scuole filosofiche funzionavano ancora e un gran numero di persone era attirata ad Atene dove poteva ricevere un’istruzione di alto livello. Ciò portò la città a crescere nuovamente entro il V secolo: le fortificazioni furono riparate e risarcite; nell’agorà l’odeion di Agrippa e le strutture murarie furono trasformate in un edificio pubblico, una palestra o forse un palazzo intorno al quale sorsero molte scuole  filosofiche private. L’imperatore Teodosio tuttavia ne decise la chiusura in concomitanza con la proclamazione del Cristianesimo a unico credo di Stato. I templi e i santuari antichi furono convertiti in chiese se non abbandonati. Il Partenone, l’Eretteo e l’Efestione videro riconfigurare i  propri interni per servire alle nuove necessità rituali cristiane. 

Per Atene il processo di cristianizzazione dell’Acropoli è considerato un momento cruciale per la sopravvivenza della monumentalità antica. Ma sopratutto Atene è un esempio chiave per la comprensione del divenire delle grandi città antiche nel Medioevo e in età moderna.

Dal VI secolo in poi Atene subì continue incursioni di varie tribù, soprattutto degli slavi (580).  Nell’XI secolo attorno all’acropoli venne costruita una nuova fortificazione, il “Rizokastro”che resisterà fino all’età ottomana: tuttavia non resistettero alle incursioni dei secoli successivi, specialmente quelle saracene del XIII secolo. Queste incursioni distrussero le mura e riempirono la città di rovine. Così i crociati franchi occuparono la città nel 1204, senza combattere. Per i successivi 252 anni Atene passò nelle mani di catalani, fiorentini e veneziani che ne saccheggiarono i monumenti. Questi conquistatori occidentali concentrarono la loro attenzione sul forte dell’Acropoli. Il lato occidentale della collina, dove sono i Propilei, era fortificato da mura e bastioni possenti. I Propilei scomparvero tra i nuovi edifici e furono trasformati in un palazzo per il governatore franco. L’Eretteo divenne il quartier generale della guardia e il Partenone vide trasformare la chiesa bizantina più antica in una chiesa cattolica dedicata a Notre Dame. Infine furono costruite due torri, la più grande delle quali fu demolita nel 1875.

Nel 1456 i turchi ottomani raggiunsero Atene e occuparono pacificamente la città con la capitolazione del duca Acciaiuoli nel 1458.


 
Obiettivi del Viaggio Studium

Questo viaggio propone una lettura del divenire di uno dei contesti fondamentali della storia mediterranea e occidentale. Non si indagheranno solo i più importanti monumenti archeologici dell’età antica – arcaica, classica e romana – ma si valuteranno le dinamiche di sopravvivenza degli stessi in età medievale, bizantina e moderna. Il viaggio offre l’occasione per svolgere una indagine sulla cristianizzazione delle città antiche soprattutto guardando a Bisanzio. Durante il Medioevo molti templi e siti si trasformarono i chiese, monasteri e fortilizi. Tra questi lo stesso Partenone di cui analizzeremo ogni fase cronologica. 

La visita ai principali musei archeologici e d’arte della città consentirà di ammirare e studiare le più importanti testimonianze di scultura, pittura, arti applicate. 

L’escursione a Delfi e Hosios Loukas permetterà, assieme a quella al Monastero di Dafnì, di conoscere altri contesti straordinari aprendo a comparazioni e confronti di storia dell’architettura e del mosaico.


 
Principali siti oggetto del programma di visite
  • Ad Atene:
    • Acropoli e Museo dell’Acropoli e del Partenone; 
    • Agorà greca e romana
    • Tempio di Efesto
    • Tempio di Afrodite Urania
    • Chiese bizantine principali: Piccola Metropoli, Panagia Kapnikarea, Agioi Apostoloi
    • Museo Cicladico
    • Museo Archeologico
    • Museo Bizantino Cristiano
    • quartiere Monastiraki
    • quartiere Plaka
    • escursione urbana: Monastero di Daphnì
  • Tour in giornata al Monastero di Hosios Loukas e a Delfi.

 

↓↓ programma giornaliero nelle schede in fondo alla pagina ↓↓

 

Il programma potrà subire modifiche o variazioni nella successione delle visite secondo disponibilità agli accessi ai siti archeologici, musei e monumenti. Dieci giorni prima della partenza sarà pubblicato il programma aggiornato e verificato dall’Agenzia Laguna Travel.

 


 

OPERATIVO VOLI ITA AIRWAYS:

24 APRILE 2024 AZ1460 VENEZIA – ROMA FIUMICINO 06:20- 07:25

24 APRILE 2024 AZ0720 ROMA FIUMICINO – ATENE 08:55- 11:50

 

28 APRILE 2024 AZ0721 ATENE – ROMA FIUMICINO 19:30- 20:40

28 APRILE 2024 AZ1473 ROMA FIUMICINO- VENEZIA 21:50- 22:55

(orari sempre espressi in orario locale) 

NB. I viaggiatori potranno richiedere A/R Atene da altre partenze e destinazioni, anche per date differenti, direttamente all’Agenzia Laguna Travel.

 

Franchigia bagaglio consentita per persona 

  •  01 bagaglio in stiva del peso massimo di 23 kg p.p.  
  • 01 bagaglio a mano del peso massimo di 8kg p.p. (con dimensioni massime di 55cmX40cmX23cm).  

N.B.= L’Agenzia non è responsabile nel caso in cui un partecipante al viaggio si presenti al check-in all’aeroporto senza i documenti richiesti per l’ingresso in Grecia. 



 

QUOTE INDIVIDUALI DI PARTECIPAZIONE P.P.

IN CAMERA DOPPIA: € 1.290,00  

  • Supplemento per eventuale soggiorno in camera singola € 370,00

ATTIVAZIONE DEL VIAGGIO AL RAGGIUNGIMENTO DI 20 PARTECIPANTI


 

LA QUOTA COMPRENDE:

  • Volo aereo Ita Airways in classe economica da Venezia per Atene con scalo a Roma e ritorno;
  • Franchigia bagaglio di 23 kg in stiva + 1 bagaglio a mano a persona;
  • Servizio bus come da programma;
  • Trasferimento in bus per il rientro in hotel il 2° giorno;
  • 4 notti in hotel 4* con prima colazione;
  • Guida parlante italiano durante le escursioni come da programma;
  • Corso e lezioni tenute dal Prof. Domenico Salamino;
  • Cena con spettacolo in ristorante locale;
  • Ingressi: Acropoli di Atene, Museo dell’Acropoli, Agora antica e galleria di Attalos, Museo
    bizantino, Museo Benaki per la civilta’ greca, Os. Loukas, Delfi, Museo archeologico nazionale,
    Museo di arte cicladica (per le mostre permanenti).

 

LA QUOTA NON COMPRENDE:

  • Tasse aeroportuali e di sicurezza (soggette a variazione fino all’emissione del biglietto) 260,00 €;
  • Pasti durante le escursioni;
  • Pasti non menzionati nel programma;
  • Le bevande ai pasti;
  • Auricolari: 25,00 € a persona, da confermare al momento della prenotazione;
  • Le mance;
  • Tassa di soggiorno da pagare in loco;
  • Le spese di carattere personale;
  • Assicurazione annullamento 4,5% del costo del viaggio con copertura Covid-19;
  • Tutto quanto non indicato nella voce “la quota comprende”.

 

SCADENZA PRENOTAZIONE, TERMINI E CONDIZIONI DI VENDITA

Questo viaggio è un progetto culturale a cura di Itinerarte Studium operato da Laguna Travel Agency.

 

Tutte le prenotazioni dovranno pervenire via mail all’indirizzo e-mail: booking@lagunatravel.it entro il 01 febbraio 2024

riportando i nomi completi dei partecipanti (come da documento d’identità). Dell‘intestatario della pratica l’Agenzia necessita, oltre che del nome e cognome, anche dell’indirizzo, numero di telefono, mail, codice fiscale, copia del documento di identità valido per l’espatrio. Il viaggiatore sarà poi ricontattato dall’Agenzia per il completamento della pratica e la firma del contratto.

Al momento della conferma della prenotazione è richiesto il pagamento di un acconto del 30%.

 I viaggiatori prenotanti dovranno comunicare all’Agenzia l’intenzione di stipulare o meno l’assicurazione sull’annullamento il cui ammontare è calcolato al 4,5% del costo totale del viaggio (informativa assicurazione AXA).

Si fa presente che i voli saranno acquistati solamente al raggiungimento del numero minimo dei partecipanti richiesti (20 pax).

Modalità di iscrizione

Per info e iscrizioni contattare telefonicamente il numero (+39) 041 / 957733 o scrivere a booking@lagunatravel.it


 

PROGRAMMI AGGIUNTIVI OPZIONALI

Il Centro studi metterà a disposizione una classroom virtuale all’interno della piattaforma e-learning Studium nella quale saranno caricate le bibliografie, sitografie, gallerie di immagini, mappe, testi. I partecipanti potranno contribuire con risorse aggiuntive e coordinate dal docente per la redazione di un diario di viaggio e la compilazione di nuove risorse digitali. 

Il viaggio è preceduto da due interventi propedeutici e sarà seguito da uno. Il programma delle lezioni sarà comunicato all’attivazione del viaggio.

 


UN PROGETTO CULTURALE DI 

 

organizzazione tecnica

 

www.lagunatravel.it

 

VIAGGIO CULTURALE, VIAGGIO DI APPROFONDIMENTO CON DOCENTE SPECIALISTA, ARCHEOLOGO E STORICO DELL'ARTE | IL PROGRAMMA POTRÀ SUBIRE VARIAZIONI NELL'ORDINE DELLE VISITE O MODIFICHE E INTEGRAZIONI AI PERCORSI. VEDI PROGRAMMA DETTAGLIATO NELLE SCHEDE DELLE SINGOLE GIORNATE, QUI SOTTO:

Itinerario

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lezione prova

Ritrovo dei partecipanti all’aeroporto di Venezia presso il banco check in della compagnia ITA Airways. Partenza con il volo per Atene con scalo a Roma. All’arrivo incontro con la guida parlante italiano ed inizio del tour panoramico di Atene. In bus visiteremo la zona di Monastiraki/Plaka*. Plaka è uno dei quartieri più antichi di Atene che si allarga proprio sotto la collina dell’Acropoli. È decisamente bello e pittoresco e mantiene molto della originaria struttura urbanistica tanto che la maggior parte della Plaka è costituita da case neoclassiche del XIX secolo. Tuttavia, la parte più bella di Plaka è sicuramente l’insediamento di Anafiotika: il nome deriva dal fatto che fu costruito da operai provenienti dall’isola di Anafi e infatti ha il classico stile delle Cicladi. Il quartiere merita di essere visto perché è pieno di edifici graziosi ed è molto vivo grazie alla presenza di bar e taverne. Al termine, trasferimento in Hotel. Sistemazione nelle camere riservate, cena libera e pernottamento. Athenaeum Grand Hotel 4* o similare * Tempo e aperture permettendo, visita alla chiesa Panagia Kapnikarea e Piccola Mitropoli.  

DATA: 24/04/2024

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Colazione in hotel, incontro con la guida e partenza per la visita dell’Acropoli di Atene simbolo della Grecia, dei fasti della sua civiltà classica e il punto di riferimento più significativo della cultura greca. Una visita alla ‘città alta’, edificata sulla collina sacra in modo da dominare l’insediamento, è imperdibile. La città sacra, l’Acropoli, è il più grande complesso architettonico ed artistico giunto fino a noi dall’antica Grecia si trova a 156 metri sul livello del mare sulla sommità pianeggiante di un promontorio roccioso largo 140 metri e lungo 28 che sovrasta la valle di Ilissos. Voluta nel V secolo a. C. da Pericle in un’area dove a partire dal secondo millennio a. C. erano edificati palazzi reali e luoghi di culto comprende i 4 capolavori dell’arte classica greca: il Partenone, costruito da Ictino, Callicrate e Mnesicle sotto direzione del grande Fidia; i Propilei, gli ingressi monumentali della zona sacra dedicata ad Atena; l’Eretteo e il tempio di Atena Nike. Oggi l’Acropoli è patrimonio mondiale dell’Unesco. Nel corso dei secoli l’Acropoli è stata danneggiata numerose volte: nell’antichità dai persiani e dai romani; successivamente i bizantini convertirono i templi in chiese e fortificarono la collina; nel 1456, quando Atene fu conquistata dai turchi, il sito divenne una moschea e l’Eretteo fu utilizzato come harem del governatore turco. L’episodio che più danneggiò l’Acropoli avvenne nel 1687 quando l’assedio dell’esercito veneziano provocò l’esplosione del Partenone, utilizzato dai turchi come polveriera. Il saccheggio fu completato nel diciannovesimo secolo da Lord Elgin, ambasciatore del Re d’Inghilterra, che portò numerosi marmi in patria che ancora oggi sono l’orgoglio del British Museum. Si prosegue con la visita guidata del Museo dell’Acropoli la cui sede è un'importantissima opera architettonica contemporanea. Costruito in acciaio, vetro e cemento su una superficie di 14.000 metri quadrati, l'edificio sfrutta al massimo la luce naturale, per far risaltare i 4.000 pezzi esposti. Il Museo espone un'ampia collezione di pezzi appartenenti ai differenti monumenti dell'Acropoli e delle aree circostanti. Nel percorso espositivo si possono vedere, sotto al suolo di vetro, alcuni resti della città antica, molte sculture, importanti pezzi di età classica e alcuni frammenti di edifici come i Propilei, il Tempio di Atenea Nike e l'Eretteo. Nella Sala del Partenone, al primo piano dell'edificio, si possono ammirare alcuni degli oggetti più importanti, ovvero quelli che appartenevano al tempio principale. Fra i pezzi più ammirati del museo, vi sono le Cariatidi, robuste statue di belle sacerdotesse, che in passato fungevano da colonne per l’Eretteo. Pranzo libero. Nel pomeriggio passeggiata nella vallata dell’Agorà dove potrete ammirare la chiesa di S. Apostolo Tou Solaki, Stoà, Tempio di Efeso, Tempio di Afrodite Urania. Tramonto sulla collina dell’areopago (meteo permettendo). Trasferimento con il bus GT in hotel. Cena libera e pernottamento. Athenaeum Grand Hotel 4* o similare  

DATA: 25/04/2024

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Colazione in hotel, incontro con la guida e partenza per l’escursione al Monastero di Dafni*. Questo monastero fortificato bizantino, noto per lo straordinario ciclo musivo di età comnena (Xi secolo) si trova ai piedi del monte Egaleo, a 11 km dal centro di Atene a nord-ovest della città. Sorge ai margini della pineta di Haidari, sul sito di un antico santuario di Apollo Dafnaios (Daphni – Δάφνη- in greco che significa “alloro”), costruito sulla “Via Sacra” (Iera Odos) che conduceva da Atene a Eleusi. Il tempio era stato distrutto dai Goti nel 395 e alcune delle sue colonne in stile ionico rimanenti furono incorporate nella struttura del monastero. Si ritiene che sia stato fondato nel 6° secolo dC; il suo ‘’katholikon’’ (l’equivalente di una chiesa conventuale) era una basilica a tre navate. Era circondato da mura possenti, quasi quadrate. Al loro interno erano alloggiati edifici a due piani, contenenti le celle dei monaci. Questo originale complesso monastico fu probabilmente abbandonato durante le invasioni slave del 7° e 8° secolo. L’edificio oggi conservato risale alla fine dell’11° secolo, quando fu ricostruito durante un periodo di prosperità, probabilmente per iniziativa di un personaggio di alto rango della capitale bizantina, come lo testimoniano le influenze della tradizione di Costantinopoli sulla sua architettura. La basilica fu distrutta e sostituita da una chiesa ottagonale a croce con una cupola ampia e alta. Un nartece è anche presente, mentre un esonartece fu aggiunto più tardi, all’inizio del 12° secolo, inglobando colonne dell’antico santuario. Nel 13° secolo, la regione fu conquistata durante la Quarta Crociata e il monastero fu lasciato in eredità all’Abbazia cistercense di Bellevaux, che aggiunse il proprio chiostro e rimodellò il nartece e il muro di cinta. Nel 16° secolo, in seguito alla conquista ottomana, i monaci cattolici abbandonarono il monastero, che fu di nuovo concesso ai monaci ortodossi. A causa delle incursioni dei pirati e dei predoni, il monastero fu ancora una volta gradualmente abbandonato e completamente disertato all’inizio del 19° secolo; è stato poi brevemente utilizzato come avamposto e ospedale psichiatrico. A seguito di ingenti danni, il Ministero dell’Istruzione decise alla fine del 19° secolo di restaurare completamente il monastero. Da allora ci sono stati spesso lavori di restauro, soprattutto dopo il devastante terremoto del 1999. Nel 1990, il monumento è stato iscritto nella lista del patrimonio mondiale dell’UNESCO. Si prosegue con la visita al Museo Bizantino e Cristiano accoglie una piccola collezione con tematica religiosa, di opere prodotte fra il IV e il XIX secolo. Fu fondato nel 1914. Si trova all’interno della straordinaria villa in stile bizantino costruita nel 1848 per conto di una dama francese. La collezione permanente del museo è divisa in tre grandi sezioni: la prima è dedicata al periodo che va dall’Antichità all’epoca bizantina; nella seconda si approfondisce il mondo Bizantino e medievale e nella terza si affronta il periodo che va dall’epoca Bizantina all'età moderna. Fra gli oltre 3.000 pezzi esposti nel museo, si possono osservare le icone religiose, i ricami, i mosaici, le sculture e i dipinti provenienti dal vasto Impero Bizantino e più specificatamente dai territori geci. Oltre alle tante immagini religiose del museo, il percorso espositivo propone anche la ricostruzione di una basilica cristiana del V secolo e quella di una chiesa bizantina del IX secolo. Pranzo libero. Nel pomeriggio visita al Museo Benaki la cui collezione accoglie oltre 45.000 oggetti storici che furono raccolti dal commerciante greco Antonio Benaki durante 35 anni. La grande collezione del museo, che include opere eseguite dal 3000 a.C. all'inizio del XX secolo, è esposta seguendo un ordine cronologico lungo i quattro piani della villa neoclassica, dove si trova ubicato. Nelle quaranta sale del museo si espongono vari pezzi, come gioielli, oggetti intagliati in legno, lavori bizantini, oggetti in ceramica, costumi liturgici greci e elementi religiosi.Alcuni degli oggetti più importanti del museo sono la opere di El Greco, uno scrittoio che fu di Lord Byron, il mobile d'ingresso di un palazzo egiziano del XVII secolo o ritratto eseguito da un artista egiziano nel III secolo d.C. Interessanti sono anche le ricostruzioni di alcune stanze della ville di Kozani, Siatista e Idra. Rientro in hotel, cena libera e pernottamento. Athenaeum Grand Hotel 4* o similare * Il monastero di Dafni chiude alla ore 15:00 - visita prevista al mattino salvo modifiche  

DATA: 26/04/2024

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MEZZA PENSIONE - Colazione in hotel, incontro con la guida e partenza in bus per la visita del Monastero di Hosios Loukas che si trova vicino alla città di Distomo, in Phocide (Grecia), uno dei principali esempi dell'arte bizantina e dal 1990 è stato inserito tra i Patrimoni dell'umanità dell'UNESCO. Il monastero di Ossios Loukas si trova in una zona di particolare pregio paesaggistico, sulle pendici del monte Elicona. Venne fondato agli inizi del X secolo dall'eremita San Loukas: possiamo infatti trovare le sue reliquie conservate all'interno del monastero che ha assunto da lui il nome. San Loukas morì il 17 febbraio 953 d.C. ed è famoso per aver predetto all'imperatore bizantino la riconquista dell'isola di Creta (riconquista avvenuta poi nel 960 per mano di Niceforo Foca, divenuto a sua volta imperatore tre anni più tardi). Ossios Loukas è il più grande dei tre monasteri bizantini dello stesso periodo che sono giunti fino a noi (gli altri due sono il monastero di Daphni e il monastero di Nea Moni di Chios, anch'essi inclusi fra i Patrimoni dell'umanità), ma è l'unico ad essere dedicato ad un singolo santo militare. La profezia di San Loukas riguardo alla riconquista dell'isola di Creta è commemorata dall'immagine di Giosuè sul muro esterno della chiesa: Giosuè era considerato il prototipo dei guerrieri della fede, il cui aiuto era stato fondamentale nelle guerre combattute contro gli Arabi. Il Katholikon contiene uno dei migliori esempi di mosaici risalenti alla dinastia macedone. Vi sono prove che il monastero di Ossios Loukas fosse annoverato tra i più fastosamente decorati in tutto l'impero bizantino, con sculture, superfici in oro e argento, mosaici (specialmente sulle superfici curve), dipinti, icone, candelieri, tendaggi di seta e ricchi paramenti sacri. Solo una piccola parte di tutto ciò si è conservata all'interno del complesso monasteriale, soprattutto superfici marmoree e vetrate a graticcio. Pranzo libero. Si prosegue la visita in direzione di Delfi un importante sito archeologico, nonché una storica città dell'antica Grecia, sede del più importante e venerato oracolo del dio Apollo, assieme a Didima. Tappa fondamentale per gli appassionati di Grecia antica e per chi cerca i luoghi del mito, il nome di Delfi è indissolubilmente legato al più venerato e rispettato oracolo della religione greca. Secondo le credenze antiche, l’oracolo era una donna, la Pizia, sacerdotessa del tempio di Apollo a Delfi: era lei che circondata da misteriosi vapori pronunciava l’atteso e talvolta temuto responso. La sua risposta, seppur enigmatica, condizionava profondamente le scelte del consultante su temi anche molto seri, come la decisione di entrare in guerra o il luogo esatto in cui fondare una nuova città. Passeggiando per i monti dal paesaggio aspro su cui sorgono le rovine antiche non è difficile farsi pervadere dal misticismo e desiderare di poter invocare ancora oggi un potente oracolo per chiarirsi le idee sulle questioni importanti. Delfi è anche l’ombelico del mondo, o almeno così credevano gli antichi: merito delle due aquile lanciate da Zeus in direzioni opposte, che si reincontrarono proprio qui a Delfi. Rientro ad Atene. *Cena in un ristorante tipico della Plaka e pernottamento in hotel. Athenaeum Grand Hotel 4* o similare  

DATA: 27/04/2024

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Colazione in hotel, incontro con la guida e partenza in bus per la visita al Museo dell’Arte Cicladica. Il museo espone oltre 3.000 oggetti provenienti dalle Isole Cicladi, da Cipro e dall'Antica Grecia, che attestano la presenza di differenti culture lungo l'Egeo e nella parte orientale del Mediterraneo, fra il IV secolo a.C. e il VI secolo d.C. I reperti sono esposti nei quattro piani del museo, seguendo un ordine tematico. Al primo piano l’arte cicladica in cui sono esposti più di 350 oggetti, in pietra, marmo, argilla e metallo, con immagini della cultura cicladica, eseguiti fra il 3200 e il 2000 a.C. Si prosegue al secondo piano con l’arte dell'Antica Grecia dove si possono contemplare più di 350 oggetti provenienti dalle società stanziate vicino all'Egeo, fra il 2000 a.C. e il IV secolo d.C. In queste sale si possono vedere vasi, armi, gioielli, elementi di cristallo e tantissimi oggetti delle antiche civiltà greche. Al terzo piano vi aspetta l’arte dell'Antica Cipro con circa 500 oggetti in pietra, argilla, marmo, bronzo, oro e argento della civilizzazione cipriota, prodotti dal periodo calcolitico agli inizi dell'epoca bizantina. Nel quarto ed ultimo piano vi aspettano scene della vita quotidiana nell'Antichità. Si prosegue con la visita del Museo Archeologico di Atene. Costruito fra il 1866 e il 1889, per accogliere la maggior parte degli oggetti archeologici, prodotti dalla preistoria all'antichità, emersi in Grecia. Durante la Seconda Guerra Mondiale l'imponente edificio in stile neoclassico dovette chiudere le sue porte e conservare le opere in scatole protette, che successivamente furono seppellite, per evitare il loro deterioramento e possibili saccheggi. Nel 1945, il museo aprì nuovamente le sue porte, per esporre nuovamente i suoi straordinari tesori. Le collezioni del museo sono ordinate su due piani, nei quali particolarmente interessanti sono le seguenti sezioni: preistoria, sculture, vasi, oggetti provenienti da Santorini, oggetti in bronzo e arte egiziana.Nelle sale sono rappresentate le differenti culture e civilizzazioni della Grecia, con oggetti come vasi in pietra, elementi in bronzo, gioielli, mummie, statuite in ceramica, manufatti in avorio e vetro, piccole sculture in marmo o alcune maschere funebri con base d'oro. Trasferimento all’aeroporto e partenza con il volo per Venezia con scalo a Roma.  

DATA: 28/04/2024

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