Le arti di Bisanzio tra Oriente e Occidente

15

Lezioni

40h

durata

Città, architettura e immagine cristiana. Dalle origini alla caduta di Costantinopoli 

| archeologia e storia dell’arte bizantina 1. Parte generale |

dal 16 febbraio al 29 giugno 2022

programma fondamentale ArtBIZ 2022


docente: Domenico Salamino

con la partecipazione di Giordana Trovabene


 

Introduzione al Corso

 

«…presso di noi sono nate tutte le arti»

dichiarava al califfo abbasside Costantino Cirillo a metà del IX secolo.  Si intendeva dimostrare la superiorità della cultura artistica romea – ovvero bizantina, come diremmo oggi – naturale erede della grande classicità greca e romana, frutto del rinnovarsi di questa nella dimensione cristiana: dunque ‘eletta’ e ‘ispirata’ da Dio, espressione di bellezza e bontà, e pure, prolifica di verità e sapienza, conoscenza e partecipazione.

L’arte bizantina oggi appare meno immobile, fissa e astratta di quanto non fosse percepita anche solo qualche decennio fa. Bisanzio fu il bacino culturale a cui si abbeverarono per secoli altre tradizioni.  Quella bizantina si può dire una cultura di riferimento che, con l’arte, seppe incidere e influenzare oltre i confini dell’Impero. L’estetica bizantina – formulata su presupposti teologici, spirituali, teocratici e funzionali – fu per secoli considerata la massima espressione dell’aulicità e la più adatta a veicolare valori imperituri, simbolici, totali.

Arte che comunicava e che richiedeva una partecipazione, un’azione dialogica tra l’uomo e l’immagine nella dinamica dell’epifania, del transito, nello spazio. 

Tale assunto governò i presupposti teologici dell’immagine che abitava e che era presenza. Allora lo sfarzo dei mosaici, l’eleganza delle architetture, le pitture opportunamente collocate: tutto questo, esaltato con il potere della liturgia, della cerimonia e del rito che consentivano ai più di divenire unico corpo, ovvero comunità.

Questo corso vuole offrire un quadro ampio e articolato della cultura storico e artistica, architettonica e urbanistica del mondo bizantino, con particolare riguardo ai rapporti tra Bisanzio e i territori dell’Occidente latino. Il periodo preso in esame è quello comunemente chiamato ‘millennio bizantino’ che va dal IV secolo alla caduta di Costantinopoli nel 1453. 

Della cultura artistica bizantina – ovvero prodotta nell’ambito dei territori bizantini imperiali e in quelli esteri dove operarono maestranze propriamente bizantine – si tracceranno ambiti, contesti, cronologie; si delineeranno le dinamiche di diffusione culturale e quelle di ricezione. 

L’esame procederà per periodi storici collegati al succedersi delle grandi dinastie imperiali. L’impianto generale del programma didattico si articolerà offrendo soggetti di studio e argomentazioni inerenti al ruolo e alla funzione svolta dai grandi centri culturali del mondo bizantino; i fenomeni di produzione e diffusione dei modelli e dei tipi; l’orientamento della comunicazione e della propaganda dell’immagine.

La struttura didattica si baserà, principalmente, sulla triade Città-Architettura-Arti figurative e decorative.

Il tema/programma di ogni appuntamento è indicato nelle titolazioni delle singole lezioni.

Ricordiamo che questo curriculum costituisce la Parte Generale del Corso Annuale di Storia dell’Arte Bizantina (40 ore) al quale, nell’autunno 2022, si aggiungerà una Parte Monografica (20 ore) che sarà programmata nei prossimi mesi.

 


 

Obiettivi del Corso

Questo corso intende affrontare il tema del rapporto tra Bisanzio e l’Occidente proponendo una lettura per quadri culturali e ambiti regionali. Partendo dalle fonti letterarie e materiali si tenterà una analisi che tiene conto nel più ampio panorama culturale, ideologico, politico internazionale, artistico, del Medioevo.

Non mancheranno puntuali indagini e confronti con casi studio veneti, ravennati e dell’Italia Meridionale (Palermo, la Puglia, la Campania), come pure quelli di Roma e della Toscana. Si renderà necessario procedere a una indagine conoscitiva dei contesi greco-microasiatici e balcanici e dei paesi russi finalizzata a comparare le esperienze artistiche occidentali. 


 

Programmi aggiuntivi e facoltativi

Il taglio di approfondimento di questo corso lo rende particolarmente adatto all’aggiornamento e alla formazione di alcune professioni (guide turistiche, insegnanti, operatori ed educatori museali) e di chi voglia avvicinarsi con più riguardo a temi teologici e religiosi dell’ambito bizantino. A corollario del corso si potranno costituire gruppi di studio e di ricerca (min. 2 corsisti per gruppo) per la realizzazione di percorsi tematici, risorse digitali, programmi didattici, itinerari culturali e turistici.

 

Laboratorio di Public History e Stages

Il docente coordinerà gruppi di lavoro o singoli per la realizzazione di elaborati testuali, repertori, risorse digitali e mappature, destinate – previa verifica, valutazione e revisione – a implementare il patrimonio di risorse open access della piattaforma didattica e digitale di Itinerarte e, in particolare, al progetto ‘Materia bizantina’ e ‘Materia Marciana’.

La partecipazione a questo laboratorio è facoltativa, spontanea, gratuita. 

 

Viaggi studio e lezioni in visita 

La partecipazione a questo corso garantisce la priorità di iscrizione e agevolazioni per la partecipazione ai viaggi studio venturi e lezioni in visita a Istanbul, Atene e la Grecia bizantina, Sicilia bizantino-normanna, Puglia, Aquileia, Ravenna, Roma, Venezia. Il programma di questo corso sarà sincronizzato alla programmazione dei corsi blended monografici e delle lezioni in visita che presenteranno la sigla identificativa ArtBIZ: consigliamo di verificare il calendario eventi didattici e di prestare attenzione alle newsletters.

 

Attestati di partecipazione al corso

  •  l’attestato di partecipazione sarà consegnato a chi avrà frequentato almeno l’80% del corso. Non sono previste certificazioni per lezioni singole.

 

Quote di partecipazione e attivazione del corso

  • quota intera 20 lezioni: euro 329,00 (iva 22% inclusa) soggetta a eventuali riduzioni*.
  • quota lezione singola: euro 24,00 (iva 22% inclusa).

*quote ridotte a mezzo codici di sconto da utilizzare direttamente al momento dell’acquisto online riservate a ex corsisti e utenti Itinerarte, utenti singoli e associati a organizzazioni convenzionate con Itinerarte. I codici di sconto per le categorie alle quali si appartiene si possono richiedere alle proprie associazioni o organizzazioni di appartenenza. Per richiedere una convenzione o informazioni generali: segreteria@itinerarte.it

Il corso sarà attivato al raggiungimento del numero minimo di 12 iscrizioni.

Agevolazioni:

  • L’iscrizione consente di fruire dello sconto del 20% sulle lezioni itineranti in visita collegate a questo corso. I corsi, le visite e gli itinerari collegati al corso saranno identificate dalla sigla ArtBIZ e saranno considerati parti ed estensioni del corso stesso.
  • La frequenza di questo corso da’ diritto a agevolazioni speciali, priorità e sconti per la partecipazione ai prossimi viaggi studio a Istanbul, Ravenna, Roma, Puglia, Sicilia, Grecia. Questi viaggi studio saranno considerati estensioni del presente corso: i partecipanti potranno richiederne l’attestato. 

 

IL CORSO È ATTIVATO! 

Info: segreteria@itinerarte.it

 


la prima lezione è gratuita!

  • sei un utente convenzionato? hai diritto al 20% di sconto? richiedilo a segreteria@itinerarte.it oppure chiama il (+39) 041 4586503 dal lunedì al venerdì dalle 9:30 alle 17:30*

*offerta non cumulabile ad altre agevolazioni e offerte speciali per le categoria segnalate.


Condizioni particolari di acquisto/vendita

Il corso potrà essere acquistato per intero o parzialmente (lezioni singole).  Questa scheda corso consente l’acquisto e-commerce del solo corso completo. Versamento dell’acconto: l’acconto è definito nell’importo del 20% della quota totale; con il versamento dell’acconto l’utente si impegna alla prenotazione e alla partecipazione all’iniziativa fino alla attivazione della stessa: l’utente si impegna dunque a saldare l’importo residuo quando l’iniziativa viene attivata per raggiungimento del numero minimo di iscrizioni. Itinerarte RLT provvede al rimborso dell’acconto nei casi in cui: 1. scaduti i termini temporali del periodo indicato nella scheda prodotto per le preiscrizioni, l’iniziativa non viene attivata per mancato numero minimo di preiscritti; 2. l’utente esercita il diritto di recesso entro i termini temporali di scadenza del periodo di preiscrizione.

Rateizzazione della quota intera: è possibile richiedere il pagamento dilazionato della quota intera concordando la rateizzazione fino a un massimo di quattro scadenze. Con il versamento dell’acconto l’utente si impegna alla prenotazione e alla partecipazione all’iniziativa; a saldare l’importo residuo quando l’iniziativa viene attivata per raggiungimento del numero minimo di iscrizioni.

Per la prenotazione, acquisto o rateizzazione delle quote e per l’iscrizione alle lezioni singole inviare una richiesta alla Segreteria: segreteria@itinerarte.it.

 

Modalità di svolgimento e Registrazioni

Il corso sarà tenuto in modalità online. 

Generalmente tutte le lezioni online e in aula prevedono la registrazione audiovideo. Il corsista iscritto all’intero corso potrà richiedere la condivisione di massimo 6 lezioni sottoscrivendo l’impegnativa al copyright e privacy policy. Il materiale didattico messo a disposizione del docente è sottoposto alla disciplina del copyright: ne è vietata ogni copia, condivisione, vendita, cessione a terzi non autorizzate dall’Organizzazione erogatrice.  

Le lezioni frontali online di questo corso  si terranno il mercoledì salvo diversa indicazione (es. 22 febbraio). Le lezioni in visita o itineranti (opzionali), a corredo di questo corso e indipendenti da questo curriculum, si svolgeranno il sabato o la domenica. Consigliamo di controllare attentamente il calendario e le schede delle singole lezioni. Eventuali variazioni di programma saranno tempestivamente comunicate ai corsisti. Newsletter saranno inviati ai corsisti iscritti per avvisare della programmazione delle lezioni in visita a musei e monumenti contenenti collezioni di arte bizantina o di viaggi-studio dedicati.


 

 

«… trasmesse fino ai nostri giorni, oggetto di stupore

per i secoli a venire, che si chiederanno

quali artisti le abbiano create. 

Opere di un’arte abile, ingegnosa, sontuosa…

(Teodoro Metochites, 1270-1332)
 
 

Classificazione corso

CORSO ANNUALE DI STORIA DELL'ARTE BIZANTINA 1. PARTE GENERALE | Masterclass | alta formazione | programma di approfondimento. Programma generale e fondamentale consigliato, in particolar modo, a docenti, operatori culturali, guide turistiche, studenti iscritti a istituti teologici e istituti superiori di scienze religiose, associazioni culturali e per il turismo culturale, agenti di viaggio e consulenti per la creazione di itinerari tematici di eccellenza.

Lezioni

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lezione prova

Questa lezione intende discutere le origini della Storia dell'Arte bizantina in quanto branca specifica degli studi archeologici e storico artistici sviluppatisi tra XVII e XXI secolo. L'argomento offre l'opportunità di operare delle osservazioni sulla terminologia utilizzata in relazione agli ambiti culturali di riferimento. L'indagine critica consentirà dunque di definire anche temi e territori della diffusione della tradizione cosiddetta bizantina nelle aree extraimperiali.  

DATA: 16/02/2022

START: 18:00

END: 20:00

Partendo dalla scelta di spostare la capitale imperiale a Costantinopoli, segnalando le motivazioni e le strategie che sottendono tale decisione, la lezione tratterà il confronto tra l'antica e la nuova capitale imperiale. La città e le arti tra età costantiniana ed età teodosiana (secc. IV-V).  

DATA: 22/02/2022

START: 18:00

END: 20:00

Tra età costantiniana e post-giustinianea l'Impero è ormai divenuto un Impero cristiano. Le dispute cristologiche agitano le chiese delle diverse province imperiali penetrando nella produzione culturale e artistica dell'epoca. Questa lezione vuole sintetizzare in che modo e come si determinò l'estetica protobizantina.  

DATA: 02/03/2022

START: 18:00

END: 20:00

L'età d'oro di Giustiniano è età di guerre, riconquiste, 'renovatio imperii': l'ultimo atto del grande impero romano tardoantico. Giustiniano come nuovo Salomone è un Augusto costruttore di città, templi e chiese. L'architettura di età giustinianea porta ai massimi livelli le conoscenze tecniche e costruttive antiche. Si ricostruirà la Basilica di Santa Sophia; il mosaico assume un valore fondamentale in quanto più aulico strumento di manifestazione dell'immagine sacra.  

DATA: 09/03/2022

START: 18:00

END: 20:00

In età giustinianea si consolidano i principi fondamentali dell'estetica bizantina. La teocrazia bizantina si profonde nella teofania dell'immagine sacra. La devozione cristiana si serve di epifanie e teofanie necessarie al dialogo tra il fedele e il sacro. Il rito si fa strumento della dinamica relazionale tra l'uomo e Dio. Il mosaico diventa davvero lo strumento più potente per la propaganda della fede e dell'imperatore.  

DATA: 16/03/2022

START: 18:00

END: 20:00

Il culto per l'immagine è a Bisanzio dovuto alla liceità dell'immagine in quanto veicolo di apparente presenza del santo e del sacro. Il culto delle immagini è oggetto di dispute violente e discussioni dottissime. Tanto che si arriva a negare la legittimità della rappresentazione perché blasfema offesa all'immenso impossibile da rappresentare. Questa lezione vuole indagare il tempo della crisi iconoclasta (726-843) considerando i presupposti del conflitto ideologico e dottrinale e la sua ripercussione, in particolare, sulla produzione pittorica.  

DATA: 23/03/2022

START: 18:00

END: 20:00

Le correnti di pensiero nell'età della dinastia macedone, lo stile classico ed evoluzione del programma iconografico, le arti di provincia. Saranno queste le tematiche fondamentali di questo intervento volto a delineare il panorama ideologico e culturale di un'epoca. Tra IX e X secolo si svolgono due grandi caratteri culturali: quello della 'Rinascenza' e quello dell''Enciclopedismo': entrambe volte a ordinare le conoscenze e a recuperare le testimonianze della cultura greca e latina antica. Si riscopre Omero e poi Platone e Aristotele. Si afferma anche l'Ortodossia, e quindi, si accentua quella divaricazione tra Oriente e Occidente che poi porterà allo scisma del 1054 e alle Crociate.  

DATA: 30/03/2022

START: 18:00

END: 20:00

L'età macedone è tempo di centralizzazione e uniformità culturale: due direttrici che Bisanzio definirà 'Taxis', 'ordine'. Il classicismo macedone è universale. Si reimposta il concetto del 'fare la città' fondato su cognizioni programmatiche e pure religiose. La città si fa 'gloria dei santi' per i quali 'mille chiese e mille monasteri' diverranno fulcri di santità. Questo coincide con la ripresa della vita urbana che già si era annunciata a metà dell'VIII secolo. L'architettura della rinascita si definirà in nuove scelte compositive e formali, collegate alla ritualità e alla sistemazione del programma iconografico determinato dall'Ortodossia.  

DATA: 06/04/2022

START: 18:00

END: 20:00

La scultura in età macedone mantiene certo un ruolo secondario rispetto alla pittura e al mosaico. Al 'tuttotondo' si ricorre solo in alcuni casi e, soprattutto, in ambito architettonico. Questo è dovuto al ribollire, nella letteratura di ambito religioso, del binomio statuaria - idolatria pagana: cosa che invece non riguarda l'immagine bidimensionale, ripotenziata con il trionfo dell'Ortodossia e con l'affermarsi dell'affresco che consente nuove opportunità espressive. Tuttavia l'ornamentazione si evolve, preferendo rilievi piatti e incisioni, motivi fitomorfi e zoomorfi. La stilizzazione e l'uso plastico dei materiali da costruzione.  

DATA: 13/04/2022

START: 18:00

END: 20:00

L'età macedone riporta il culto delle immagini sacre e, con questo, la sistemazione dei primi programmi decorativi canonici. Si affermerà quello che è stato definito 'classicismo macedone' al quale dobbiamo ricondurre l'evoluzione del programma iconografico e la sua complessa articolazione. Si introdurranno i grandi cicli musivi ancora oggi esistenti: da Osios Loukas alla Nea Monì di Chio, dal monastero di Dafnì presso Atene a Santa Sofia di Kiev. Non senza considerare i complessi programmi ad affresco di ambito macedone.  

DATA: 20/04/2022

START: 18:00

END: 20:00

Con il trionfo dell'Ortodossia, la miniatura si svolge per un ritorno a una classicità evocativa dell'antico che invece non sembra toccare allo stesso modo la pittura monumentale di età macedone. La rinascenza dell'Antico nella miniatura è dunque particolarmente evidente anche perché la decorazione dei manoscritti è collegata a cerchie di filologi eruditi, interessati a riprendere e trasmettere l'eredità culturale del mondo antico e tardoantico secondo quanto inteso nell'ambito della corte imperiale e delle eminenze del patriarcato.  

DATA: 27/04/2022

START: 18:00

END: 20:00

Costantinopoli, la città e l'architettura. Le correnti artistiche dominanti. Sotto Alessio I Comneno (1081-1118) si procede alla restaurazione dell'antico prestigio imperiale dopo la crisi della seconda metà dell'XI secolo. Il grande Scisma e le ingerenze occidentali avevano segnato ancor più profondamente il solco tra Oriente e Occidente. A Costantinopoli la cultura si conduce agli splendori del classicismo che domina la produzione letteraria, la cronachistica, la storiografia e l'enciclopedismo. Nel romanzo avvertiamo echi cavallereschi. Costantinopoli si arricchirà di nuove aree residenziali – come quello delle Blacherne – e nuovi complessi funzionali, come l'Orphanotropeheion all'acropoli. Splendidi monasteri e quartieri multietnici faranno di Costantinopoli una città ancora più cosmopolita. Il concetto che si afferma è quello della preziosità, nella grandezza, nella prosperità.  

DATA: 04/05/2022

START: 18:00

END: 20:00

Costantinopoli, la Grecia, Cipro: tre ambiti che hanno mantenuto testimonianze fulgenti della grande arte monumentale di questo periodo. Eppure nella capitale l'unico lacerto fondamentale per questo momento rimane il pannello musivo devozionale di Giovanni II Comneno e di Irene alla tribuna di Santa Sophia. È a Dafní, in Attica, che sopravvive la più alta testimonianza del mosaico comneno, prodotto, verosimilmente, da maestranze inviate da Costantinopoli. Le tendenze del XII secolo si possono rilevare nei grandi cicli di affreschi di Cipro, della Grecia settentrionale e dei Balcani bizantini. E' tecnica che offre la possibilità di estendere la decorazione su superfici più vaste e articolate e questo consente anche di arricchire i programmi iconografici.  

DATA: 11/05/2022

START: 18:00

END: 20:00

Oltre i confini di Bisanzio, Bisanzio vive e si sviluppa perché rimane pur sempre archetipo estetico e ideologico al quale attenersi e adeguarsi. Ciò è frutto di discendenze culturali, influenze politiche, relazioni economiche e diplomatiche. Così è in Serbia e nei territori Bulgari, a Kiev o in Georgia. In Italia questo si documenta soprattutto nel Meridione e a Venezia. Il Sud che aveva mantenuto una certa continuità con il mondo greco rinnova l'archetipo bizantino e lo piega all'universalismo normanno. Venezia si veste di Bisanzio per confermare la sua legittima filiazione e continuità con Costantinopoli. Nei Balcani, a Nerezi e a Kastoria la pittura ad affresco rinnova di narratività piena di patetismo e pietà: il drammatico qui si dispiega parallelamente all'allontanamento dagli echi classici.  

DATA: 18/05/2022

START: 18:00

END: 20:00

Nel 1204 i Latini conquistano Costantinopoli. La IV Crociata diventa una mostruosità agli occhi dei Bizantini. A Nicea, Tessalonica, Trebisonda si ritireranno gli scampoli dinastici degli imperatori di Bisanzio. A Costantinopoli i Latini si sostituiscono ai Greci nella committenza mentre nei nuovi principati bizantini si sperimentano fusioni provinciali e declinazioni specifiche. L'arte bizantina fiorisce in Serbia e in Kosovo dove si aprirà a novità e aggiornamenti: trionfa l'affresco che offre straordinarie opportunità compositive e programmatiche. In Bulgaria e Russia si affermano scuole locali che innovano il linguaggio di tradizione bizantina. In Italia, Venezia si veste di Bisanzio e recepisce la 'maniera greca'. La Terra d'Otranto conferma i suoi contatti con Bisanzio attraverso scambi di maestri e cultura figurativa.  

DATA: 25/05/2022

START: 18:00

END: 20:00

La conquista di Costantinopoli pone Venezia in primo piano. Il Duecento veneziano è 'imperiale'. L'area marciana conserva la sua preminenza e la Piazza completa la sua definizione spaziale e formale. La Basilica si ricopre di marmi quando anche la fabbrica si sta completando dell'estensione del nartece. L'arrivo dei Cavalli dall'Ippodromo di Costantinopoli, e con loro, dei Tetrarchi dal Philadelphion, dei Pilastri dalla Basilica di San Polyeucto e di molto altro ancora: tutto questo patrimonio bizantino fatto di 'regalia insigna', hanno l'obiettivo di marcare la Dominante della Quarta parte e mezzo dell'Impero di Romania. 'Spolia' che stimolano maestranze veneziane che poi le riprendono, come fa il Maestro di Ercole, mentre nel nartece e nelle navate si articola il mosaico con un respiro monumentale. Anche l'architettura civile veneziana adotta decori e paramenti marmorei che impreziosiscono archi a tutto seste e logge. Venezia nel XIII secolo rielabora i modelli bizantini: e la cosa ha delle parallele e differenti declinazioni a Genova, Parma, Bologna e, soprattutto, a Firenze, Siena e Roma.  

DATA: 01/06/2022

START: 18:00

END: 20:00

Riconquistata Costantinopoli, dopo i primi tempi entusiastici dell'età di Michele VIII Paleologo, l'Impero è presto turbato da una profonda crisi politica e sociale. All'orizzonte gli Ottomani che erodono sempre più i fronti orientali e balcanici. Anche i principati di Mistrà e Tessalonica cadono entro il compiersi del XIV secolo. Costantinopoli si isola e viene agitata da lotte dinastiche che preavvisano la fine per le aristocrazie bizantine. Il monachesimo si arroga il ruolo di grande difensore dell'Ortodossia, segnando il solco con l'occidente latino. In questo complesso panorama la 'restitutio' paleologa riordina i saperi, ritorna alle fonti, ripensa la 'paideia': rifioriscono le discipline classiche e Costantinopoli, come ebbe a dire Enea Silvio Piccolomini, rimane l'unico luogo in cui raggiungere la perfezione della cultura. La Rinascenza paleologa si svolgerà con sguardo retrospettivo, volendo rintracciare la sua continuità in un passato glorioso di cui la cultura tardobizantina sente di far parte: la sua continuità con l'antico che si concede a novità estetiche.  

DATA: 08/06/2022

START: 18:00

END: 20:00

Costantinopoli riconquistata è una capitale da riconsacrare e nella quale riappropriarsi dello spazio urbano. Michele VIII Paleologo si fa rappresentare in un monumento presso l'Apostoleion come donatore della città all'Arcangelo, primo soldato celeste. La città si riorganizza: le mura, i porti, i quartieri si ripensano. Si restaura Santa Sophia e si ampliano i complessi monastici più notevoli destinati poi a accogliere spoglie imperiali. Altrove le città si rimodellano in versioni differenti, spesso orientandosi alla castalizzazione. L'architettura sofisticata e raffinata, sceglie dimensioni ridotte e monumentalità plastiche che si fanno completare dalla scultura, ora orientata verso l'altorilievo e la ieraticità.  

DATA: 15/06/2022

START: 18:00

END: 20:00

La celebre Deesis della tribuna meridionale di Santa Sophia introduce alla nuova e ultima stagione del mosaico costantinopolitano che si avvia nell'ultimo quarto del XIII secolo. Ancora oggi rifulgono gli splendori del complesso di Pammakaristos e di San Salvatore in Chora: di molti altri la tradizione letteraria celebra gli splendori perduti. Il mosaico dunque mantiene e conferma il suo ruolo di 'arte nazionale' e si riprende da dove si era interrotto nel 1204, ovvero continuando e aggiornando i grandi modelli classici comneni. Arte di pathos e monumentalità intimista: carattere che si profonde anche nell'affresco. La liturgia e la funzione degli ambienti determinano anche scelte programmatiche: l'arte si riconduce a indagine tesa a conoscere nell'intimo il divino modello e, per fare questo, concede ai programmatori e artisti libertà espressive e compositive senza precedenti. Così l'affresco dispiega inventive straordinarie: con Costantinopoli – ove poco rimane ormai – in altre aree dell'ecumene bizantino troviamo esempi straordinari. La scuola pittorica macedone crea composizioni elaborate, 'eroiche', dove l'anticheggiante si compendia della ricerca di spazialità. Anche altri centri si aprono a nuove esperienze come Tessalonica, Mistrà; e fuori dai confini, in Serbia, Bulgaria e Russia la pittura sperimenta direzioni nuove e rinnovatrici.  

DATA: 22/06/2022

START: 18:00

END: 20:00

Dopo il trionfo dell'Ortodossia l'icona assume un valore sacro fondamentale e incommensurabile. E' soglia del sacro, porta regale alla visione, indizio della partecipazione al santo. Della produzione se ne rileveranno le direttrici culturali e religiose, i rapporti con l'arte monumentale e la miniatura. In età comnena l'icona vive una fase di grande affermazione e diffusione: assolvono alla funzione devozionale e liturgica, diventano vessillo a protezione della città e della comunità. A livello stilistico si piegheranno ora verso la monumentalità classicistica ora verso declinazioni patetiche e intimistiche. Si diffonderanno anche icone musive, preziosissime cerniere tra il mosaico monumentale e la pittura portatile. Il Duecento e il Trecento la collocano in apparati di iconostasi dove si generano complesse relazioni semantiche e sacrali. In età Paleologa si fanno strumento di riaffermazione dell'identità con eleganza e raffinatezza.  

DATA: 29/06/2022

START: 18:00

END: 20:00

329,00 IVA inclusa

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