M1. L6 Nicolas Moucheront, La costruzione dell'Andito Foscari e trasformazioni dei percorsi tra Basilica e Palazzo Ducale

Descrizione


 

Fondata nel IX secolo poco dopo l’insediamento dei primi dogi a Palazzo ducale, la basilica di San Marco è strettamente rimasta legata alla sede del potere politico veneziano. La nomina del clero della basilica era di competenza ducale ma la custodia del suo tesoro e la manutenzione delle proprietà fondiarie che la fabbrica andava accumulando durante il Medioevo spetta ad una magistratura autonoma e tuttora esistente, la procuratoria di San Marco. Essa stipendiava un proto distinto da quello dell’Ufficio del Sal, magistratura che finanziava invece la manutenzione di tutti gli altri edifici pubblici di Venezia, Palazzo ducale compreso. I lavori nei due edifici confinanti spettano quindi a due tecnici distinti e si osservano tra Quattro e Seicento vari momenti di collaborazione ma anche dei progetti contrastanti. I conflitti tra magistrature consentono a Venezia di sondare la natura dei rapporti di forza tra un partito che dal Quattrocento cercava di modernizzare le istituzioni adeguando i loro spazi di rappresentanza alle esigenze di uno Stato moderno, e un partito conservatore che difendeva le tradizioni della Repubblica. Tra i dogi, i procuratori e il clero di San Marco, tali conflitti hanno lasciato numerose tracce documentarie e si possono anche leggere nelle forme architettoniche. L’arricchimento progressivo nel tardo Quattrocento dell’apparato decorativo dell’Andito Foscari e la creazione della facciata dell’Orologio nel primo Seicento segnano l’inizio e la fine di un progressivo processo di trasformazione dei rapporti spaziali tra la Basilica e il Palazzo. Da un lato, la carica ducale viene celebrata con maggiore magnificenza attraverso la valorizzazione di una asse est-ovest che porta dalla Loggetta del campanile alla scala dei Giganti. Dall’altro lato, il legame tradizionale tra i dogi e la loro basilica viene consolidato tramite il ripristino di un asse monumentale nord-sud, che dal transetto della Basilica porta nel cortile del Palazzo. Dei sontuosi cortei uscivano e entravano in basilica dalla porta di mezzo o dalla porta di San Clemente in occasione delle maggiori celebrazioni cittadine, quali ad esempio la vigilia di Natale, il compleanno dell’elezione di un doge o la processione del Corpus Domini. Analizzando nei libri cerimoniali l’utilizzo di queste due porte e attraverso lo studio delle trasformazioni architettoniche del labile confine tra basilica e corte di Palazzo tra Quattro e Seicento, illustreremo che l’Andito Foscari assumeva anche una funzione tradizionale di facciata meridionale della basilica che ha oggi del tutto perso. Questo singolare oggetto architettonico sarà quindi analizzato sia come un elemento di rinnovo architettonico del Palazzo, sia come un elemento di mediazione con le consuetudini celebrative marciane.

 

Tipologia Durata lezione Qualità
Lezione registrata 1:37:29 HD

18,00 IVA inclusa

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