Venezia, la musica, le arti

Seminario interdisciplinare di Storia della Musica, Architettura e Arti visive

 

docente titolare: Mauro Masiero

docenti associati: Paola Placentino, Enrica Folin

progetto, direzione scientifica e didattica: Domenico Salamino


 

Introduzione

Nell’epoca del suo “luminoso tramonto” la Serenissima vive un’ultima grande stagione artistica. La musica, la più effimera tra le arti, è altamente rappresentativa di un’epoca in cui gusto e moda sono princìpi imperanti. Venezia non solo commissiona musica in quantità letteralmente industriale e la consuma con voracità, ma – per l’ultima volta nella sua storia – è propulsore di innovazione musicale: la Venezia di Vivaldi, tra Sei e Settecento, è capitale di uno dei generi più alla moda in Europa: il concerto solistico.

 Con Napoli, Venezia è uno dei centri di massima produzione di opere in musica della penisola. È sede di una vetusta cappella musicale di stato, fondamentale nella rappresentazione pubblica del potere, in un’epoca di neutralità politica. La musica permea l’esistenza dei veneziani di ogni ceto nelle calli, nei campi e lungo i rii, su imbarcazioni o apposite chiatte per ospitare strumenti e cantanti. I viaggiatori sono estasiati e increduli per la quantità e la qualità di una musica di strada, spontanea e improvvisata e quindi definitivamente perduta.

Si fa musica in casa; le biblioteche dei palazzi traboccano di cantate e sonate. Gli ospedali danno un’alloggio, un’educazione e un lavoro a migliaia di ragazze, alcune delle quali ricevono un’educazione musicale di primo livello. I concerti che danno e che contribuiscono all’autofinanziamento degli istituti hanno risonanza europea e costituiscono un fenomeno sociale e artistico irripetibile. 

La musica, inafferrabile e volatile, si svolge in luoghi e in contesti ben precisi, dotati di strutture e decorazioni che ne dichiarano la funzione, ne celebrano il ruolo, ne consentono la fruizione. Per queste ragioni il corso si avvale di più voci con lo scopo di raccontarne la storia, comprenderne i luoghi e la ricezione. Compositori e interpreti si adattano a sale e chiese ereditate dal passato, ricostruite o di nuova edificazione, in ogni caso dotate di caratteristiche acustiche individuali. Pittori e disegnatori illustrano e commentano il mondo musicale e ne nobilitano i luoghi, lasciando una preziosa traccia visiva di un’arte immateriale.


CORSO COMPLETO:

  • Modulo 1. Parte Generale | 12 0re | Musica a Venezia tra Sei e Settecento 

La prima parte del corso vuol dare una panoramica del mondo musicale veneziano tra l’ultimo terzo del Seicento e la caduta della Repubblica, contemplando tanto la musica privata quanto quella pubblica in chiese, teatri e accademie.

 

  • Modulo 2. Parte Monografica | 12 0re | La musica negli ospedali veneziani 

La seconda parte mira invece a concentrarsi sulla peculiare attività musicale dei principali ospedali, strutture ancora in parte esistenti, testimonianze di una prassi musicale senza uguali nella storia della musica occidentale.


 

corso online completo 2 moduli | 24 ore complessive

quota intera: euro 355,00*

*quote ridotte a mezzo codici di sconto da utilizzare direttamente al momento dell’acquisto online riservate a ex corsisti e utenti Itinerarte, utenti singoli e associati a organizzazioni convenzionate con Itinerarte (TCI, Italia Nostra, GTI, Assoguide Verona, Guide turistiche, docenti, studenti). I codici di sconto per le categorie alle quali si appartiene si possono richiedere alle proprie associazioni o organizzazioni di appartenenza. Per info: segreteria@itinerarte.it

Per iscriversi a uno dei due moduli o alle lezioni singole (max 2 per modulo) è obbligatorio fare richiesta alla Direzione di Itinerarte scrivendo a: segreteria@itinerarte.it

  • quota modulo singolo: euro 187,00**
  • quota singola lezione: euro 21,00**

** quote non soggette a sconti o riduzioni.


la prima lezione è gratuita!

e se ti iscrivi entro il 19 settembre  hai diritto al 20% di sconto: richiedilo a segreteria@itinerarte.it oppure chiama il (+39) 041 4586503 dal lunedì al venerdì dalle 9:30 alle 17:30


condizioni particolari di acquisto/vendita

Il corso sarà tenuto in modalità online e verrà registrato. Il corsista potrà richiedere la condivisione di massimo 3 lezioni sottoscrivendo l’impegnativa al copyright e privacy policy. Il materiale didattico messo a disposizione del docente è sottoposto alla disciplina del copyright: ne è vietata ogni copia, condivisione, vendita, cessione a terzi non autorizzate dall’Organizzazione erogatrice. 


 
L’Attestato di partecipazione potrà essere richiesto solo se si sarà frequentato 80%  delle ore di ogni modulo.
 

Classificazione corso

Corso interdisciplinare e di approfondimento rivolto a tutti. La frequenza di questo curriculum è particolarmente consigliata a studenti di discipline umanistiche e religiose, insegnanti, guide turistiche.

Lezioni

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lezione prova

Una storia culturale e artistica che non considera la musica è lacunosa, ma parlare di musica è in partenza problematico: di che cosa si parla quando ci si confronta con un’esperienza immateriale e volatile? I discorsi specialistici – armonico, teorico, tecnico, organologico – non sono gli unici possibili e la storia della musica può entrare nel bagaglio di conoscenze anche dei non addetti ai lavori. Questo risulterà particolarmente evidente esplorando un’epoca in cui la musica assume alcune delle funzioni che tutt’ora le attribuiamo, che introduce nei concetti di piacevolezza e gusto, che fonda il concerto come luogo dove ascoltare la musica, che produce un repertorio immediatamente fruibile anche da orecchi contemporanei.  

DATA: 11/10/2021

START: 17:30

END: 19:30

Che musica risuona tra le mura di un palazzo veneziano tra Sei- e Settecento? Quali strumenti e quali repertori? Distinguere i generi significa distinguere i contesti: ci sono musiche pubbliche e musiche domestiche, dedicate alla fruizione privata e dalla sonorità più raccolta e meno ambiziosa. I compositori si producono in una grande quantità di generi cameristici a beneficio dei dilettanti, rispondono a esigenze di mercato e forniscono brani non solo per l’educazione musicale ma anche per l’intrattenimento e la devozione privati.  

DATA: 18/10/2021

START: 17:30

END: 19:30

La musica, come le altre arti, svolge un ruolo politico, quando è intesa in funzione pubblica: conferisce una certa immagine che lo Stato vuol dare di sé presso i visitatori, le potenze straniere e i suoi stessi cittadini. La Cappella marciana è il fulcro dell’attività musicale pubblica e il maestro che la sovrintende è un vero e proprio funzionario di stato. Tra Sei- e Settecento la Cappella marciana ha conosciuto momenti di declino e di splendore. Alcuni dei maestri che l’hanno guidata hanno un posto nella storia della musica.  

DATA: 25/10/2021

START: 17:30

END: 18:30

Il melodramma tra Sei- e Settecento diventa rapidamente il genere più ambizioso, richiesto e diffuso; l’opera è l’intrattenimento sociale per eccellenza, di cui la musica non è che una delle molte componenti, e non la principale. Si tratta di un business oltremodo redditizio per imprenditori e cantanti, che porta con sé consuetudini e vizi contro i quali non si sono lesinate polemiche e riforme. Gli esempi di Benedetto Marcello e Anton Maria Zanetti sono emblematici di questo clima  

DATA: 01/11/2021

START: 17:30

END: 19:30

Le scenografie di Bernardo Buontalenti gettano le basi per la nascita dell’arte della scenografia a Venezia che nel XVII secolo vedrà nomi come quello di Giacomo Torrelli, Francesco Santurini o dei componenti della famiglia Mauro mentre nel secolo successivo Marco Ricci darà il suo contributo a questo particolare filone dell’ arte pittorica. Sulla scena che imita illusionisticamente la realtà l’architettura ha un ruolo rilevante. Per costruire il ‘mondo’ si dispongono architetture tratte da temi progettuali consolidati, ma anche maestosi edifici che sperimentano nuove invenzioni, assecondando il gusto della novità e della sorpresa.  

DATA: 08/11/2021

START: 17:30

END: 19:30

Gli ospedali veneziani costituiscono una delle esperienze più peculiari della società veneziana e, al contempo, della storia della musica: istituzioni quasi esclusivamente femminili volte alla carità e all’educazione, che fornivano ad alcune delle loro ospiti una formazione musicale di primo livello. I luoghi che ospitavano tali istituzioni avevano talvolta caratteristiche proprie, funzionali alle attività che vi si svolgevano. Quando le attività musicali conferivano all’ospedale risonanza europea, sono esse stesse a determinare modifiche e ricostruzioni per facilitarne la fruizione.  

DATA: 15/11/2021

START: 17:30

END: 19:30

Il maggiore e il più antico degli ospedali veneziani è anche quello che vanta una tradizione musicale più illustre, basti pensare all’apporto di Antonio Vivaldi nella prima metà del Settecento. Prima di addentrarsi in un’indagine sullo stile vivaldiano, si ritiene utile guardare all’esperienza dell’istituzione nel suo complesso, capire come l’educazione musicale si inserisce nell’attività della Pietà e il ruolo che l’ospedale ha nel tessuto sociale veneziano.  

DATA: 22/11/2021

START: 17:30

END: 19:30

Che musica si suona all’ospedale della Pietà quando vi è impiegato, a vario titolo, Antonio Vivaldi? Quali sono i generi composti e praticati dalle figlie di choro? Partendo dalla storia romanzesca del ritrovamento dei manoscritti vivaldiani si parla dell’apporto del Prete Rosso alla storia della musica, del suo stile compositivo, del suo ruolo nello sviluppo di alcuni generi musicali. Vivaldi è oggi considerato una figura di assoluto rilievo nella storia della musica, ma non è sempre stato così.  

DATA: 29/11/2021

START: 17:30

END: 19:30

L’attuale chiesa di S. Maria della Visitazione viene edificata successivamente all’attività musicale influenzata da Vivaldi nel primo Settecento. L’obiettivo è quello di realizzare un luogo che possa competere con le altre istituzioni musicali cittadine. Conserva elementi architettonici e pittorici che rimandano alla tradizione musicale di cui il soffitto dipinto da Giovan Battista Tiepolo è un esempio. La Gloria di Maria Immacolata, soggetto dell'opera, è infatti l’occasione per immortalare alcuni angeli intenti a suonare una serie di strumenti musicali usati per eseguire la musica che aveva luogo in questa chiesa.  

DATA: 06/12/2021

START: 17:30

END: 19:30

I quattro ospedali veneziani vedono lo sviluppo di una tradizione musicale del tutto peculiare e di altissimo livello; alcuni di essi si danno degli spazi e una decorazione consona al prestigio dei loro concerti. Particolarmente eclatante è il caso dell’ospedale dei Derelitti. Qui infatti la decorazione della sala della musica dà l’occasione a Jacopo Guarana di effigiare le 'putte' intente a eseguire la musica per loro scritta dal compositore Pasquale Anfossi, ritratto vicino ad Apollo, che sovrintende alle muse.  

DATA: 13/12/2021

START: 17:30

END: 19:30

Al tempo di Charles Burney, nella seconda metà del Settecento, l’ospedale dei Mendicanti è particolarmente rinomato per la qualità delle sue voci. A un’introduzione sulla vocalità e sulle figure legate ai Mendicanti seguono alcuni cenni sulle peculiarità di uno spazio pensato per la musica, dove l’architettura viene rimodellata sempre in favore delle sonorità.  

DATA: 20/12/2021

START: 17:30

END: 19:30

La demolizione negli anni trenta del XIX secolo della chiesa dell'ospedale degli Incurabili comportò non solo la perdita di un luogo dalla particolare pianta ovale, ideale per una buona acustica musicale, ma anche di un patrimonio artistico di notevole valore opera di artisti come Paolo Veronese, Jacopo Tintoretto, Bernardo Strozzi o Sante Peranda. Solo alcune opere si salvarono, perché ricollocate nella chiesa dell’ospedale dei Mendicanti, le altre, delle quali rimangono le descrizioni nei libri dell’epoca, andarono disperse.  

DATA: 27/12/2021

START: 17:30

END: 19:30

355,00 IVA inclusa

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